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Si è svolta stamattina – giovedì 30 giugno 2022 – la conferenza stampa di presentazione del nuovo importante progetto calcistico della città catalana. La notizia è di quelle che nella Riviera del Corallo si aspettava da un decennio: Alghero avrà di nuovo una prima squadra.
Non solo, quello presentato nella sede istituzionale del Comune di Alghero è un progetto ambizioso che mira a restituire alla città quel ruolo sportivo che merita e le premesse ci sono tute: idee, valori, coperture e gruppo. Stamattina a presentare il progetto – oltre l’amministrazione comunale con il sindaco Mario Conoci e l’assessora allo sport Maria Grazia Salaris – c’erano i protagonisti di quello che è già un piccolo miracolo sportivo: due squadre storiche si accordano per lavorare insieme per la crescita calcistica del territorio.
In realtà si è trattato di un passaggio spontaneo con le due società più titolate nei rispettivi settori che si rafforzano a vicenda e così facendo rispondono alla forte voglia di calcio che in città si respira da tempo: da un lato l’Alghero Calcio nell’ultima stagione ha vinto tuto quello che c’era da vincere a livello giovanile – campioni regionali Under 17, 15 e 13 – e dall’altra l’Audax ha appena centrato la promozione in 1° Categoria.

Proprio su questi concetti si sono soffermati i presidenti delle due società. Umberto Sassu presidente dell’Alghero Calcio ha sottolineato il grande impegno nel settore giovanile: «la nostra società ha svolto in questi 10 anni un lavoro senza eguali in Sardegna, sono ben 28 i talenti del nostro vivaio che si hanno giocato la chance del professionismo con il Cagliari e nell’ultima stagione ci siamo superati portando ad Alghero i titoli regionali in 3 diverse categorie – dice Sassu – l’evoluzione della nostra società non poteva che essere una prima squadra di livello e a tal proposito ringrazio Gianluca Monaco per la disponibilità e la lungimiranza.»
A raccontare la promozione raggiunta è il presidente Gianluca Monaco: «era un obbiettivo che in questi anni abbiamo sfiorato per 3 volte, sotto la mia presidenza abbiamo ottenuto ben 2 promozioni. E i successi in campo non arrivano mai per caso – precisa Monaco – ci vogliono passione, sacrifici e unità del gruppo. Oggi scriviamo un altro grande passo nella storia della nostra gloriosa società e lo facciamo tutti insieme con gli amici dell’Alghero Calcio.»

Pinna durante la conferenza stampa ha affermato:
«Il progetto che stiamo costruendo è formato da un gruppo di professionisti sia in campo che fuori: vogliamo che sia duraturo e osmotico al territorio. Lavoreremo per costruire un legame forte tra squadra e città, un link d’amore con Alghero, con i colori giallorossi e con i tifosi: la prima squadra di calcio per la città ha una ricaduta valoriale e di passione importante. Vogliamo fare calcio in questo modo, con passione e professionalità. Ed è anche per queste motivazioni che ho fortemente voluto Alessandro Piras come direttore sportivo.»

Ed è questa un’altra delle grandi novità del progetto: Alessandro Piras, lo sportivo algherese alla soglia dei 40anni decide di lasciare lasciare il calcio giocato e intraprendere la carriera di direttore sportivo. È lo stesso Piras a raccontare le motivazioni alla base dell’importante scelta: «Fino a qualche mese fa pensavo di giocare ancora un anno, poi quando è arrivata questa possibilità non ci ho pensato due volte. È il momento ideale per iniziare una nuova sfida sportiva con un gruppo dirigente giovane, ambizioso e che stimo – dice Piras – l’obbiettivo da direttore sportivo è contribuire a far tornare Alghero dove merita, nelle categorie che gli competono, non solo, voglio dare la possibilità ai giovani talenti algheresi di giocare nella prima squadra e indossare i colori della città esattamente come l’ho avuta io tanti anni fa.»
Programmazione è la parola chiave di questo nuovo corso del calcio giallorosso: il termine che più si è sentito ripetere durante la conferenza stampa. Perché anche nello sport nulla si inventa e se gli obiettivi sono ambizioni come in questo caso c’è bisogno di programmazione, capacità manageriali, talento sportivo e unione delle forze in campo. Solo così Alghero potrà tornare nelle categorie sportive che merita.
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