sabato 18 Aprile 2026
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Dorgali sotto choc: Maddalena Carta, medico di base morta a 38 anni che curava fino a 5 mila pazienti

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È un dolore che non trova parole, quello che ha colpito la comunità di Dorgali nella serata di giovedì

Maddalena Carta, medico di base di soli 38 anni, è morta all’ospedale Brotzu di Cagliari dopo un improvviso e fulminante peggioramento delle sue condizioni di salute. I funerali si sono tenuti oggi sabato 27 settembre alle ore 9 nella parrocchia di Santa Caterina d’Alessandria a Dorgali.


La notizia ha lasciato il paese attonito, ammutolito. In appena 48 ore, una tragedia si è consumata con una rapidità che lascia sgomenti. Maddalena, dottoressa stimata  aveva oltre 1800 pazienti e si era trovata a fronteggiare un carico di lavoro eccezionale: due colleghi assenti per motivi di salute, centinaia di visite, telefonate, urgenze  che l’hanno portata a  seguire un totale circa 5.000 persone. È morta di infarto dopo un malore accusato in ambulatorio, un malessere che nei giorni precedenti lei stessa avrebbe trascurato, forse per senso del dovere, forse per quella generosità che la caratterizzava.

Quando ha chiamato il 118, le sue condizioni erano già critiche. Ricoverata inizialmente all’ospedale San Francesco di Nuoro, è stata trasferita d’urgenza in elisoccorso al Brotzu di Cagliari. I medici hanno parlato di un’infezione che avrebbe compromesso gli organi vitali. Ma oggi, in paese, si parla solo di lei: del suo sorriso, della sua energia, della scelta coraggiosa di diventare medico di base il 9 gennaio 2023, quando aveva deciso di tornare a Dorgali per prendersi cura della sua gente.

Maddalena non era solo una professionista competente. Era una presenza rassicurante, una voce gentile, una figura che sapeva ascoltare. Il dolore è collettivo. Le lacrime sono silenziose. E il vuoto che lascia è immenso. Sabato mattina, Dorgali si è fermata per salutarla.

Il lutto cittadino

Il sindaco di Dorgali, Angela Testone, ha proclamato il lutto cittadino: «Questa tragedia ci costringe a riflettere sulle condizioni di lavoro dei nostri medici di base. Maddalena seguiva oltre 1.800 pazienti. È un carico inumano. Ma non si è mai tirata indietro». E aggiunge: «Quanto è accaduto alla dottoressa Carta ci fa pensare allo stress a cui i medici sono sottoposti quotidianamente. I medici dell’ospedale ma soprattutto i medici di base che hanno anche 1.800 pazienti, come li aveva Maddalena».

La denuncia dei medici:«Una morte sul lavoro»

Durissima la reazione della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici: «Siamo di fronte a un’inaccettabile morte sul lavoro di una nostra collega, che ha continuato ad assistere i suoi pazienti, nonostante un malore che invece avrebbe dovuto fermarla». Il presidente Filippo Anelli ha commentato: «La collega è rimasta sola a presidiare una comunità di 5mila persone, nonostante fosse visibilmente debilitata. Alla sua salute ha anteposto la cura dei pazienti, e questo le è costato la vita. Lo Stato deve intervenire: non possiamo più tollerare che chi cura venga lasciato morire di lavoro». Secondo la Federazione, il caso di Dorgali non è isolato: «Molti territori sono ormai sprovvisti dei più elementari presidi di assistenza. Il medico di famiglia è diventato un miraggio in molte aree d’Italia»

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