sabato 18 Aprile 2026
sabato 18 Aprile 2026

Dispersione scolastica in Sardegna: una scuola che accoglie, una rete che sostiene

Dispersione scolastica in Sardegna: una scuola che accoglie, una rete che sostiene

Per un'informazione indipendente

ogni contributo è prezioso


Condividi su:

“La scuola che cura” ha coinvolto centinaia di studenti e famiglie in Sardegna, con interventi mirati a Sassari, Cagliari e Thiesi per contrastare il disagio scolastico e promuovere il benessere educativo. Il progetto ha evidenziato l’importanza cruciale del coinvolgimento familiare

Un progetto per curare la scuola, non solo per insegnare

In una Sardegna che registra uno dei tassi più alti di abbandono scolastico in Italia — oltre il 20%, contro una media nazionale del 13%— il progetto “La scuola che cura”, promosso da Rete per il Sociale ETS, si è rivelato un presidio fondamentale per il benessere psicologico degli studenti e la prevenzione della dispersione.


Attivo nelle città di Sassari, Cagliari e Thiesi, il programma ha messo in campo una rete di psicologi, educatori e operatori sociali per affrontare le fragilità relazionali e cognitive che spesso si nascondono dietro il disagio scolastico.

I numeri dell’iniziativa

  • Oltre 300 studenti coinvolti in percorsi di ascolto, orientamento e supporto psicologico.
  • Più di 100 famiglie hanno partecipato attivamente a incontri formativi e laboratori relazionali.
  • 15 istituti scolastici hanno aderito al progetto, integrando le attività nel piano educativo.
  • 3 centri territoriali (Sassari, Cagliari, Thiesi) hanno ospitato sportelli di consulenza e laboratori esperienziali.

 Il ruolo delle famiglie: da spettatori a protagonisti

Uno degli assi portanti del progetto è stato il coinvolgimento attivo delle famiglie, considerate non come semplici comparse nel percorso educativo, ma come alleati strategici nella costruzione del benessere scolastico. Attraverso test relazionali, incontri di gruppo e consulenze individuali, il progetto ha aiutato genitori e figli a riconoscere e affrontare insieme le difficoltà.

Educazione come cura: un cambio di paradigma

“La scuola che cura” non è solo un titolo evocativo, ma un vero e proprio cambio di paradigma: la scuola non è più solo luogo di istruzione, ma spazio di accoglienza, ascolto e trasformazione. L’iniziativa si inserisce in un più ampio sforzo regionale per costruire Patti Educativi di Comunità, promossi anche dalla Fondazione di Sardegna.

In continuità con altri progetti

Il progetto si affianca a iniziative come “Scuola Attiva” e “Autismo in ReTe”, che affrontano le difficoltà educative e relazionali con approcci multidisciplinari, inclusivi e territoriali. “La scuola che cura” dimostra che la prevenzione della dispersione scolastica non si fa solo con i voti, ma con relazioni, ascolto e comunità. E che, in Sardegna, la scuola può diventare davvero un luogo che cura — se le famiglie, gli insegnanti e gli enti del territorio camminano insieme.

Condividi su:

Leave a Reply

Correlati

Potrebbe interessarti

AA

Per un'informazione indipendente

Ogni contributo è prezioso

Archivio City&City

---

City&City Magazine è ancora speciale. Raccontiamo il territorio e le bellezze della Sardegna attraverso la rivista e gli eventi che produciamo; celebriamo storie coinvolgenti e personaggi che riflettono ed esaltano l'essenza autentica dell'isola nell'isola e all'estero. 72 pagine a colori.

Io penso positivo!

Io penso positivo!

Per un'informazione indipendente

Ogni contributo è prezioso

Leave a Reply

Per un'informazione indipendente

ogni contributo è prezioso