sabato 18 Aprile 2026
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Dinamo, sotto la regia di Sartori un mercato ragionato e di testa

Dinamo, sotto la regia di Sartori un mercato ragionato e di testa

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Dopo una stagione deludente, il club sardo cambia approccio, puntando su scelte ponderate e una programmazione attenta per costruire una squadra competitiva, senza fretta ma con ambizione

 


La Dinamo Sassari è reduce da una stagione difficile: gli obiettivi più importanti sono sfumati quasi subito, a partire dalle Final Eight di Coppa Italia, passando per l’eliminazione dalla FIBA Europe Cup, fino al mancato accesso ai playoff. Tuttavia, va sottolineato l’importante contributo di coach Massimo Bulleri, promosso capo allenatore a gennaio dopo l’esonero di Nenad Marković, così come quello dei nuovi innesti arrivati a stagione in corso, che hanno permesso a Sassari di conquistare con anticipo la salvezza, grazie alla vittoria nello scontro diretto contro la Vanoli Cremona.

Un nuovo inizio. Ora, per il club sardo, si volta pagina. La struttura dirigenziale ha cambiato volto: a seguito dell’addio del GM Federico Pasquini, in carica da ben 14 anni, è stato ingaggiato un dirigente esperto come Mauro Sartori, DS e responsabile scouting della Reyer Venezia dal 2013. Un cambiamento significativo, che fa presagire movimenti di mercato diversi rispetto a quelli che abbiamo visto negli ultimi anni alla corte di Sardara. Una traccia dell’era Pasquini, tuttavia, rimane: prima di concludere definitivamente il suo rapporto con il club biancoblù, ha infatti operato per ottenere gli importantissimi rinnovi contrattuali di Massimo Bulleri e Rashawn Thomas.

In uscita. I rumors di mercato sono numerosi, segno di una probabile rivoluzione del roster in vista della prossima stagione. È già ufficiale l’addio di Matteo Tambone, che lo scorso 6 giugno ha lasciato definitivamente la squadra per tornare a Pesaro, dove aveva già militato per quattro anni. Altri nomi in uscita, al momento, non sono stati confermati ufficialmente, ma le voci raccontano altro. Sembra ormai vicino all’addio anche Alessandro Cappelletti, corteggiato nelle ultime settimane dalla Reyer Venezia, che per  ha infine deciso di puntare su Leonardo Candì, in arrivo da Tortona. Proprio questa operazione lascia aperta la suggestione di un possibile approdo in bianconero del numero 0 della Dinamo Sassari. Per gli altri giocatori con contratto in scadenza nel 2025, non sono ancora emerse notizie ufficiali, né in merito a rinnovi né a partenze: il futuro di Bendzius, Bibbins, Udom, Halilović, Fobbs, Gazi e Renfro resta dunque in bilico.

Nuovi innesti. Va innanzitutto segnalata la quasi certa permanenza di Vincini, legato al club fino al 2027, mentre è più in dubbio è quella di Veronesi, autore di una buona stagione nella quale è riuscito a mettersi in mostra nei momenti di difficoltà. Nel frattempo, Sartori prosegue le sue valutazioni per operare al meglio sul mercato. Diversi profili sono stati accostati alla Dinamo sin dal suo arrivo come direttore sportivo: tra gli italiani, si sono fatti i nomi di Miaschi, Zerini, Saccaggi e Massone, con quest’ultimo che per  ha già firmato con il Basket Torino in A2. Tra gli stranieri, sono circolati con insistenza quelli di Brae Ivey, attualmente all’Amburgo, e D.J. Seely, in forza al Cluj-Napoca da due stagioni.

Accostato al club biancoblù è stato anche il nome di Stefan Nikolić, ma secondo le ultime indiscrezioni il giocatore serbo di formazione italiana avrebbe già firmato un contratto biennale con la Reyer Venezia, rendendo il suo arrivo decisamente improbabile. Più concreta, e vicina alla conclusione, appare invece la trattativa per l’ingaggio del centro del Basket Torino Falidou Seck, il cui annuncio è atteso nei prossimi giorni.

Un mercato cauto. Da quanto emerge, Sassari si sta muovendo con più attenzione rispetto alla scorsa stagione, quando gli acquisti furono definiti in anticipo, rendendo la Dinamo una delle prime squadre a completare il roster ben prima dell’inizio del campionato. Un approccio più misurato che, tuttavia, appare necessario: Sartori ha bisogno dei tempi giusti per inserire ogni tassello nel mosaico biancoblù, con l’obiettivo di allestire un gruppo competitivo sia a livello nazionale sia europeo — qualora arrivasse la partecipazione alla Basketball Champions League 2025/26 — e, soprattutto, di riaccendere l’entusiasmo del pubblico, pronto a sostenere la squadra nella nuova stagione.

 

Hanno detto

 

Jack Devecchi: “Conosciamo bene Mauro Sartori e siamo orgogliosi di averlo con noi. Abbiamo valutato diversi profili per questo ruolo, cercando una figura che potesse interpretare al meglio il compito di direttore sportivo. Fin da subito abbiamo avuto un grande feeling. Ci ha colpito la sua voglia di uscire dalla comfort zone di Venezia per accettare una nuova sfida importante come quella di Sassari. La sua storia parla da sola: arriva da una realtà solida e strutturata, che ha disputato campionati di alto livello sia con la sezione maschile che con quella femminile, oltre a diverse partecipazioni alle coppe europee. Chi meglio di lui per guidare questa nuova fase? Benvenuto Mauro e buon lavoro.”

Sul futuro europeo: “Abbiamo presentato la domanda per partecipare alla Basketball Champions League. L’ingresso diretto nella regular season è quasi impossibile, considerato che ci sono altre italiane meglio posizionate. Resta da capire se ci sarà spazio per noi nei turni di qualificazione. In alternativa, saremo sicuramente al via della FIBA Europe Cup. Per quanto riguarda il settore femminile, abbiamo inoltrato la richiesta per proseguire il nostro percorso in Eurocup: anche in questo caso ci sono slot disponibili per le squadre italiane, ma per una risposta definitiva dovremo attendere fine luglio”.

Mauro Sartori“Ringrazio la società per la fiducia. Appena ho saputo dell’opportunità, mi sono attivato per capire se potevo essere il profilo giusto. Il feeling è nato subito e in breve tempo abbiamo trovato un accordo, condividendo progettualità e visione. È stato un percorso molto naturale. Lasciare Venezia è stata una scelta importante, ma sentivo il bisogno di uscire dalla mia comfort zone. Sassari rappresenta una realtà molto simile a quella da cui provengo: si è vinto tanto, si è lavorato bene su maschile, femminile e giovanili. Mi sono sentito da subito a mio agio.”

Una nuova sfida: “Accolgo questa nuova sfida con entusiasmo e tanta voglia di fare. Non vedevo l’ora di arrivare qui per riabbracciare volti noti: da avversario ho incrociato più volte la Dinamo, ma conoscevo già molte persone all’interno della società. Ora guardiamo avanti, con l’obiettivo di costruire un progetto solido. Chi viene a Sassari deve condividerne ambizioni e principi: non sempre è facile, ma stiamo lavorando per individuare i profili giusti, analizzando il mercato con attenzione.”

Le conferme: “Sulle conferme, ci stiamo muovendo su tutti i fronti. I ‘matrimoni’ si fanno in due: le nostre intenzioni devono essere condivise dalle controparti. Dobbiamo essere pronti a ogni scenario, e ci stiamo preparando per non farci trovare impreparati.”

L’appeal di Sassari: “La Dinamo ha sempre avuto grande appeal, grazie al suo percorso simile a quello della Reyer Venezia: una realtà che ha saputo mettere in difficoltà le grandi del basket italiano. Oggi però il panorama è cambiato: leghe come quelle asiatiche o l’Australia stanno drogando il mercato dal punto di vista economico. Nonostante ciò, riceviamo riscontri positivi: i giocatori sono ancora attratti dal progetto Dinamo, ed è una testimonianza della credibilità della società.”

Aneddoto personale: “Non ho mai firmato per Sassari da giocatore, ma ci andai vicino. Quando entrò in vigore la legge Bosman, non rientravo più nei piani di Trieste, Siena non mi aveva riscattato e rimasi svincolato. Avrei potuto restare ad allenarmi qui, probabilmente avrei firmato. Ma ascoltai un procuratore che mi propose la Grecia, e sbagliai. Ancora oggi lo considero un errore.”

La Dinamo del futuro: “Vorremmo costruire una squadra che porti grande energia in ogni fase del gioco. Ripartiremo dai punti fermi, da chi vorremmo confermare, e dai nuovi profili che stiamo valutando. L’obiettivo è avere una squadra aggressiva, che sappia divertire.”

La prossima LBA: “Il prossimo campionato sarà ancora più competitivo. Torneranno piazze storiche come Cantù e Udine, con budget importanti. Sono realtà appetibili che alzeranno il livello. Difficilmente avranno un impatto immediato come Trapani, ma renderanno il campionato ancora più duro, e noi dovremo essere pronti.”

I punti fermi: “Le certezze? Sicuramente Vincini, che ha fatto passi da gigante e si è fatto trovare sempre pronto. È un patrimonio della Dinamo e speriamo possa essere parte integrante del nostro futuro. L’altro punto fermo è Rashawn Thomas. Per il resto ci sono situazioni personali da valutare: nella vita di tutti noi possono esserci cambiamenti, e quando ci sono richieste particolari dobbiamo saper ascoltare e trovare un equilibrio tra esigenze personali e progetto sportivo.”

Le Dinamo Women: “Per quanto riguarda il settore femminile, ringrazio coach Paolo Citrini per il grandissimo lavoro svolto in fase di scouting: ha portato idee chiare e contatti preziosi. Abbiamo puntato su profili giovani e forse poco conosciuti, ma che hanno sposato subito il nostro progetto. Questo dimostra ancora una volta l’appeal di Sassari. Gli annunci arriveranno progressivamente: ripartiremo sicuramente da Carangelo e da altre giocatrici futuribili e altamente motivate. Non dimentichiamo che disputeremo l’Eurocup: dobbiamo farci trovare pronti.”

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