Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione della prossima sfida di campionato della Dinamo Sassari. Ai microfoni il coach Luca Vitali e Simone Aromando.
A complicare il lavoro c’è ancora la non semplice situazione sul fronte degli indisponibili. In settimana, però, è arrivata una buona notizia: Jeff Brooks è tornato ad allenarsi con i compagni dopo aver smaltito l’influenza che lo aveva costretto a saltare la sfida di domenica scorsa.
Luca Vitali, allenatore della Dinamo Sassari: “Abbiamo la seconda trasferta dell’anno, andiamo a Mestre che viene da una brutta sconfitta casalinga. È una squadra che gioca ad altissima intensità, è giovane e cercherà il riscatto in casa. Dovremo avere un approccio duro, perché ogni squadra che gioca contro di noi ha forti motivazioni e vuole fare bella figura”.
“Approccio poco intenso? Credo che faccia parte del percorso che i ragazzi devono fare. Hanno bisogno di giocare queste partite, la conoscenza quotidiana e le gare poi aiuteranno a concentrarsi soprattutto sull’intensità e sulle situazioni tattiche, nelle quali questa squadra è nuova. Lavorando insieme dobbiamo migliorarle. Sono contento dell’impegno dei ragazzi, giornalmente crescono e a Mestre faremo un ulteriore passo in avanti. Oggi viviamo un po’ di alti e bassi. Sull’approccio, si, abbiamo avuto delle difficoltà, però abbiamo avuto una buona capacità di reazione. Per il momento stiamo facendo un po’ di fatica, ma siamo sicuri che miglioreremo”.
“Flood procede bene, si sta inserendo molto bene. Per aiutarlo e fargli prendere maggiore confidenza abbiamo asciugato un po’ le cose. Jeff è tornato dall’influenza, sappiamo la sua importanza per la nostra squadra. Gli altri indisponibili stanno procedendo nel loro percorso di recupero”.
“L’emergenza la considero un’opportunità per i miei giocatori di diventare camaleontici. Abbiamo provato ad asciugare un pochino le cose, per aiutarli a pensare meno sia offensivamente che difensivamente, per crescere di intensità. Sono contento di quello che ci sta dando la zona, sono molto bravi e la stanno eseguendo tatticamente molto bene e ci ha dato grandi frutti. Offensivamente, quando riusciamo a condividere bene il pallone e a correre partendo dalla difesa riusciamo a produrre, anche dal post basso produciamo bene. Sono tutte una serie di situazioni in cui credo che i ragazzi stiano prendendo fiducia per farle”.
“Questa squadra può rendere tanto. Capisco bene che dobbiamo conquistarci questa fiducia sul campo, quindi è normale che il mio sia un pensiero e poi sarà il tempo a dirlo. Questa squadra ha cuore, ha avuto un’ottima reazione, come ha avuto con Milano. Io mi porto via le cose positive, consapevole dei margini di crescita che potrà avere”.
“Curry è il go-to guy di Mestre. I due americani sono i due catalizzatori di punti, ma poi a fare la differenza sono le partite di Valsecchi e Caldini. Corrono molto e questo porta ad avere tanti tiri”.
Simone Aromando, giocatore della Dinamo Sassari: “Dovremo avere un approccio diverso da quello di domenica. Dobbiamo pareggiare la loro energia visto che è una squadra giovane, gli piace correre in transizione, molte volte si accontentano del primo tiro che hanno e tirano tanto da tre punti”.
“Per me non sarà una partita come le altre, ho fatto tre anni a Mestre, ci ho vinto un campionato e l’anno scorso sono stato capitano. Dal punto di vista emotivo sarà una partita per me. È una squadra difficile da affrontare perché, essendo giovane, è un po’ critica da analizzare. Poi durante la partita dobbiamo far uscire le nostre qualità”.
“Siamo un po’ in difficoltà a livello di giocatori, quindi da inizio anno cerco di fare quello che mi viene chiesto. Siamo una squadra molto fisica, anche noi lunghi possiamo giocare un po’ fuori dai tre punti e anche internamente. Io nasco come 4, quindi quando gioco in quella posizione di solito ho dei vantaggi sia in post basso con avversari più piccoli di me, sia fronte quando l’avversario è più lento”.