sabato 18 Aprile 2026
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Dinamo Sassari, si ricomincia da 0! Anno nuovo, squadra (quasi) nuova, palazzetto nuovo

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In attesa di conoscere il destino per le  coppe europee, la dirigenza biancoblu comincia la rivoluzione: nel roster restano Cappelletti e Bendzius (e forse i giovani dalla Primavera), per il palazzetto fatti passi avanti

Mancare dai playoff dopo 6 partecipazioni consecutive, dopo una stagione di debacle e rimpianti, sofferta e che ha visto un cambio di allenatore in inverno, fa veramente molto male. Non solo al morale, quanto anche al destino della squadra che, oltre alla beffa, subirebbe anche il danno di non partecipare alle coppe europee. Un qualcosa che non si deve ripetere, anzi, che si deve dimenticare: per farlo serve una rivoluzione quasi totale, ragion per cui ci attendono novità, per la prossima stagione, da due punti di vista: quello del roster e quello del palazzetto. E nonostante la stagione 2023-2024 sia già finita da 2 giorni, ci sono da entrambe le parti passi avanti
NE RESTERANNO SOLO DUE. Le intenzioni della dirigenza biancoblu, espresse dal direttore generale Pasquini (fresco di riconferma, peraltro) subito dopo il match contro il Reggio Emilia: a salvarsi sono solo due dei giocatori che hanno giocato da titolari nella passata stagione. Un neoacquisto ed una bandiera, peraltro capitano, che rispondono a nome di Alessandro Cappelletti, guardia che in 30 presenze ha ben figurato ripetendo quanto di buono fatto a Verona, ed Eimantas Bendzius, unico superstite dell’era Bucchi (anche se era già presente l’ultima stagione di Pozzecco). Il benservito non risparmia tutti gli altri, nemmeno quelli che, in un team che ha espresso il suo peggior gioco da 6 anni a questa parte, sono figurati tra i migliori. Confermate, infatti, le cessioni di Breein Tyree, più volte figurato capocannoniere di partita, ed Ousmane Diop, che nelle intenzioni di Pasquini partirà alla ricerca di un team più forte per sfide più grandi.
Federico Pasquini, direttore generale dei biancoblù, in conferenza stampa (sito ufficiale Dinamo Sassari)
PARLA IL DG. I toni del confermato dg sono chiari: la prossima stagione sarà vietato sbagliare. L’obiettivo è tornare competitivi, regalare alla gente una squadra che lotta su ogni pallone, che conquisti prima il pubblico di trofei, e che capisca cosa significhi il senso di appartenenza: “Credo che la difficoltà sia nata da diversi aspetti: fronte mio penso a una squadra troppo multietnica con tante nazionalità -Senegal, Croazia, Estonia, Lituania, Guadalupe- quello che pensavo potesse essere una ricchezza è diventato uno svantaggio. L’altro è l’avere quasi tutti giocatori in scadenza di contratto: pensavo sarebbe stato un vantaggio, dando energia per fare una grande stagione, e invece ha tolto un po’ di senso di appartenenza che nel passato abbiamo avuto. Noi dobbiamo andare al Palazzetto e sapere che tipo di spettacolo possiamo dare, è importante la vita quotidiana che la squadra fa e non siamo riusciti a dare continuità“
Il Palazzetto Roberta Serradimigni visto dalla Tribuna principale (Wikipedia)
PALAZZETTO, I LAVORI FERVONO. Al contempo, si muove qualcosa per quanto riguarda i lavori in corso al Palaserradimigni. Dopo aver chiesto il rinvio della data di scadenza del bando, hanno presentato la domanda (con successo) due imprese. Avranno 30 giorni per presentare il progetto del palazzetto, quindi un anno per il completamento dei lavori, anche se la necessità di chiudere è anticipata all’inizio dei campionati. L’obiettivo dei lavori, per cui le casse comunali e regionali hanno messo a disposizione 13 milioni di euro, sarà quello di innalzare la struttura, e aumentare la capienza a 6000 posti, rimuovendo le colonne che rendono il Palazzetto una sorta di “Stadio Luigi Ferraris” del basket, e potendo aggiungere le curve, presenti ormai in quasi tutti i palazzetti moderni.
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