sabato 17 Ottobre 2026
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Dinamo Sassari, prudenza sul mercato: Citrini detta la linea

Dinamo Sassari, prudenza sul mercato: Citrini detta la linea

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Paolo Citrini, direttore sportivo della Dinamo Sassari
Foto: Alessio Dalerci

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Nessuna corsa alle firme e massima attenzione nella scelta dei profili. Il DS Citrini fa il punto della situazione

Nell’intervista concessa a La Nuova Sardegna, Paolo Citrini è tornato a parlare del mercato della Dinamo Sassari.


Se le due firme di Aromando e Brooks possono sembrare poche, lasciando apparentemente l’immagine di un mercato “bloccato”, il ds biancoblù precisa subito che si sta lavorando con prudenza. E questa serve tantissimo, soprattutto quando c’è una squadra da ricostruire da zero. La volontà è quella di dare a coach Vitali gli uomini giusti per il roster che immagina. Profili italiani come priorità, per poi valutare quali stranieri inserire. Nomi con esperienza nella categoria, infatti, possono dare una grossa mano in un campionato competitivo e lungo come quello di A2.

Certo, anche l’ipotesi ripescaggio gioca a favore di un mercato “prudente”, sebbene, come sottolineato dallo stesso ds, si tratti di uno scenario difficile. Nel dubbio, però, è giusto non lasciare nulla al caso.

Citrini smentisce poi molti dei nomi usciti nelle ultime settimane. Alcuni di questi, infatti, o non sono stati trattati oppure sono stati soltanto oggetto di una valutazione superficiale da parte della società, che si è limitata a raccogliere qualche informazione. Per i nomi “veri”, invece, tutto è rimandato a fine mese, dal 30 giugno, con la scadenza dei contratti.

Il direttore sportivo ha parlato anche di Brooks, un profilo cercato e voluto fin dal primo giorno: «Ha giocato sempre da protagonista, quindi non ha problemi di peso forma o cose del genere». Il ritorno alla Dinamo, dunque, lo stimola molto e vuole tornare a dare una mano alla squadra con cui ha vinto tutto. Trentasette anni? A quanto pare, per Jeff non è un problema, dato che prevede di continuare a calcare il parquet per altri 4/5 anni.

Citrini, interrogato poi sul perché Marco Ceron non sia rimasto a Sassari, ha risposto molto francamente: «Non era un primattore, ma un giocatore molto importante per il grande attaccamento, la grinta e la serietà. Aveva la chance di proseguire in A e ha fatto la scelta giusta, anche se dispiace». Sarebbe stato il profilo ideale per incarnare quel “dinamismo” di cui aveva parlato lo stesso ds in sede di presentazione? Probabilmente sì. Ma si volta pagina e si va avanti.

Insomma, una lunga intervista che aiuta a fare una panoramica generale sul lavoro che la società biancoblù sta portando avanti per dare al coach i mezzi e gli strumenti giusti per disputare una stagione di livello.

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