sabato 18 Aprile 2026
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Dinamo, a Varese per il rilancio. Mrsic chiede più responsabilità nei finali di partita

Dinamo, a Varese per il rilancio. Mrsic chiede più responsabilità nei finali di partita

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Sassari si prepara alla seconda trasferta consecutiva: sfida ad alta intensità contro una Varese in ottima forma

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione del prossimo impegno di campionato contro la Pallacanestro Varese. Ai microfoni della Club House sono intervenuti coach Veljko Mrsic e il vicecapitano Luca Vincini.


LE PAROLE. Mrsic ha analizzato le difficoltà che la sua Dinamo affronterà all’Itelyum Arena. Varese è una squadra in forma, capace di giocare ad alti ritmi e di prendere molti tiri dalla lunga distanza. Per contrastare questo tipo di gioco servirà grande organizzazione difensiva, con l’obiettivo di abbassare le percentuali da tre dei biancorossi.

Non sarà una sfida semplice, anche perché si giocherà su un campo molto caldo. Sassari, però, ha già affrontato una situazione simile la scorsa settimana a Cantù, quasi una prova generale in vista di questa gara. Attenzione particolare andrà riservata al finale di partita, momento in cui la squadra tende a slegarsi e a commettere errori: sono già tre le gare decise negli ultimi possessi. A Varese il coach ha tutta l’intenzione di invertire la rotta e portare a casa il risultato.

Anche Vincini ha sottolineato l’importanza di impedire agli avversari di trovare soluzioni facili nei primi secondi dell’azione. Si tratta di una squadra molto atletica, che richiederà grande attenzione. Il vicecapitano ha poi espresso il rammarico presente nello spogliatoio per le ultime tre sconfitte, arrivate in partite alla portata dei biancoblù. Allo stesso tempo, però, il gruppo sta cercando di ritrovare l’energia giusta da trasferire in campo per ritornare a vincere.

Per quanto riguarda le sue recenti prestazioni sottotono, Vincini ha spiegato che si tratta soprattutto di una questione mentale, legata al momento complicato che la squadra sta vivendo in questo finale di stagione. L’obiettivo, personale e collettivo, resta quello di ritrovare la giusta direzione per provare ad uscire da una situazione tutt’altro che semplice.

Hanno detto

Veljko Mrsic, allenatore Dinamo Sassari: “Ci aspetta un avversario molto valido, che gioca bene in casa. È un campo difficile, ma già dalla scorsa settimana abbiamo avuto una prova generale a Cantù, in un ambiente simile a quello di Varese. Affronteremo una squadra che gioca a ritmi alti e prende tanti tiri da tre punti, per questo dovremo essere molto organizzati in transizione difensiva e cercare di contestare i loro tiri per abbassarne le percentuali”.

“Ultimamente abbiamo perso quattro partite consecutive, ma, guardando il lato positivo, in tre di queste siamo stati molto vicini alla vittoria. Dobbiamo però assumerci più responsabilità in ogni possesso, soprattutto in attacco. Nel finale dell’ultima gara abbiamo commesso sette palle perse. Sono dettagli che fanno la differenza e su cui dobbiamo migliorare. Serve più aggressività in difesa e maggiore responsabilità in attacco”.

“Tornare a Varese dopo tanti anni è bello, ho molti ricordi, ma adesso devo concentrarmi solo sulla mia squadra e fare tutto il possibile per provare a vincere”.

“Stiamo lavorando molto sulle situazioni di fine partita, ma allo stesso tempo stiamo facendo anche cose buone. Se così non fosse, non avremmo giocato come contro Cantù, che arrivava da tre vittorie casalinghe con margine di 20 punti, e invece siamo andati vicini a vincere. Abbiamo pensato di chiamare schemi più rigidi nei finali, ma alla fine decide il giocatore che ha la palla. Serve pazienza, bisogna allargare il campo per creare spazio e giocare uno contro uno o due contro due. Continuiamo a lavorare su questi aspetti e spero che a Varese non ripeteremo gli errori commessi a Cantù”.

Luca Vincini, giocatore Dinamo Sassari: “La transizione difensiva sarà una delle chiavi, perché sono una squadra che cerca soluzioni facili nei primi secondi dell’azione. L’atletismo è una delle loro armi principali e hanno il vantaggio del fattore campo. Sono in un momento positivo e sono cambiati rispetto all’inizio del campionato. Dovremo essere pronti alla velocità e al ritmo che cercheranno di imporre, provando ad abbassarlo e a limitare le loro percentuali al tiro”.

“Nello spogliatoio c’è rammarico per le partite che non siamo riusciti a portare a casa, perché erano alla nostra portata. Allo stesso tempo dobbiamo lavorare settimana dopo settimana pensando solo al prossimo avversario, senza fare troppi calcoli e preparando al meglio ogni gara. Andiamo avanti una partita alla volta, perché guardare troppo avanti non aiuta. L’obiettivo è portare positività nello spogliatoio e in campo, per poi trasferirla in partita ed evitare gli errori commessi nelle ultime uscite”.

“Le aspettative su di me e sulla squadra sono sempre alte. L’obiettivo è esprimere il nostro miglior basket e ottenere il miglior risultato possibile. A livello emotivo mi lascio un po’ coinvolgere dalle difficoltà della squadra, tutto dipende da come entro in campo e dall’aggressività che riesco a mettere. Il mio gioco si basa molto sull’energia, sia difensiva che offensiva. Ultimamente ne ho portata meno, anche per una questione mentale, perché la situazione non è semplice. Devo e dobbiamo tornare al più presto sulla strada giusta”.

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