sabato 18 Aprile 2026
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Tremenda pastilla, caña o mango: Santiago, l’anima di Cuba

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A Cuba, specie in oriente, ci sono problemi? Manca la luce? Il combustibile? Tutto vero. Sarebbe corretto però porsi delle domande, ad esempio perché solo su Cuba persiste un bloqueo economico disumano che dura da 64 anni

Un bloqueo che non permette importazioni vitali e scambi commerciali normali, come avviene in qualsiasi nazione del mondo. Ma tant’è. Anche se qualcuno si è già dimenticato che durante il Covid Cuba ha dato lezione al mondo. Creando vaccini sicuri, forse meglio di quelli occidentali, che hanno annientato il virus. Ma due anni di pandemia sono stati difficilissimi da superare. Senza turismo e con offensive mediatiche senza precedenti. Santiago di Cuba è uno dei simboli dell’isola caraibica. Culla della rivoluzione, è citta attiva a misura d’uomo.


Centro Storico Santiago de Cuba
Il centro più antico della città si estende su un’area di circa 320 ettari ed è stato dichiarato Monumento Nazionale nel 1978.

La sanità funziona ancora perfettamente, completamente gratuita

Nel weekend le strade si riempiono di giovani che hanno voglia di divertirsi e che prendono d’assalto la Enramada, il boulevard che si distende da piazza di Marte verso il parco centrale. Brulicano i locali e luoghi di incontro, come i bar di Ferreiro, antistanti al bellissimo hotel Santiago, che si raggiunge dalla grande arteria Garzon. Meka, Saint Pauli, Rock Cafe, Millennium, Casa Granda, Casa della Trova sono i bar discoteche più gettonati. Con attività che si svolgono in grande sicurezza. Una birra o un cuba libre costano 1 euro. Per mangiare bene ce ne vogliono al massimo 10. Pescado e chuletas di cerdo (maiale) sono gustosissime.

HAB103. SANTIAGO DE CUBA (CUBA), 05/07/2018.- Integrantes de la compañía All Star participan en el desfile de la Serpiente, actividad en la que se presentan las diferentes delegaciones participantes durante la 38 edición del Festival del Caribe hoy, jueves 5 de julio del 2018, en Santiago de Cuba, (Cuba). El Festival internacional, que reúne todos los años a delegaciones de casi todo el Caribe, esta dedicado en esta ocasión a Puerto Rico y se celebra desde día 3 al 9 próximo en Santiago de Cuba. EFE/Yander Zamora

La musica impazza, naturalmente la salsa, la bachata e la conga, un caratteristico ballo africano, simbolo di Santiago

Ma in realtà i giovani preferiscono il reggaeton. Gli idoli sono gli artisti locali El Tiger, Charly y Johayron, El Bebesito. Tra le donne la preferita è Karol G, 31enne colombiana di Medellin. Quando si spengono le luci della notte nei giorni feriali ovviamente c’è meno gente per le strade. Mentre la mattina gli studenti e le studentesse sono riconoscibili dai caratteristici indumenti. Muoversi a Santiago è molto facile, con moto a noleggio o moto taxy. Dal barrio Santa Barbara a Sueno, da Trocha a Plaza de la Revolution, da Vista Alegre a Chicharrones. Qualche chilometro da Palo de Laura e si raggiunge Siboney, la spiaggia più popolare di Santiago. Dove si può mangiare pesce freschissimo all’aperto, con la consueta cerveza, Cristal possibilmente. I turisti possono alloggiare nelle case particular, che costano dai 10 ai 20 euro giornalieri.

Fare amicizia è molto facile per uno straniero

L’importante è il rispetto, per la gente d’oriente tradizionalmente amabile e ospitale. A Santiago di Cuba la massima autorità è Beatriz Johnson Urrutia, 54 anni, ingegnere chimico, segretaria provinciale del comitato centrale del Partito Comunista, organismo su cui si regge la costituzione. A Cuba è in corso la transizione. Nuovi quadri si affacciano all’orizzonte, tutti con esperienza sul campo. Come René Berenguer, nativo di Songo La Maya, che dalla CTC ( il sindacato centrale di Cuba), è stato promosso nel bureau del Partito. Nella CTC provinciale ha preso il suo posto il giovane Orlando Beltran Minier, appena 35 anni. La generazione della Rivoluzione è oramai quasi tutta scomparsa. Dei quadri rimangono le icone Raul Castro e Ramiro Valdez, oramai piu che 90enni. Il sogno rivoluzionario comunque resiste. Si illude chi pensa che il quadro politico possa cadere da un momento all’altro. Evidentemente non conosce né Santiago, né La Habana. Ma soprattutto non conosce Cuba.

 

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