sabato 18 Aprile 2026
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Colpo di spugna

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Dopo l’ennesima sconfitta, aria di cambiamento per i biancoblu di Sacchetti?

Non  è un problema di strizzacervelli.
Lo sconsolato Romeo Sacchetti invoca il taumaturgico intervento dello psicologo, per spiegare i problemi di comunicazione tra coach e stralunati stranieri di questo Banco deludente e reduce dalla figuraccia di Bologna, contro una squadra che di grande conserva solo la storia ed il blasone.

Mentre Srefano Sardara e Pasquini si trattengono negli States con la scusa di studiare sistemi manageriali avanzati, il piatto del roster piange. Non è un problema di insufficiente animus pugnandi o scarsa professionalità. Quello del Banco – inadeguato in Europa e cigolante nella regular season di un campionato, che lo vede campione uscente – è semplicemente lo specchio di un progetto tecnico e tattico sbagliato, che chiede immediati e lucidi correttivi con almeno tre innesti per variare l’inerzia del suo rendimento.

Le ultime uscite testimoniano la cronica assenza di una mente, che sappia cucire il gioco,tenere palla e scaricare sul tiratore o incursore meglio posizionato. Questo festival di reattivi saltatori non fa contropiede, difende a singhiozzo e non ha un cervello pensante. Troppe guardie ed ali e nemmeno un Mozart a menare le danze, o un centrone intimidatore che spazza i tabelloni come lo Shawn Lawal signore e padrone dello scorso anno.

Alexander fa il suo, è recuperato al grande basket ed è un’ala forte. Eyenga è un’ala piccola ed al posto dell’inutile ed irritante Petway involuto ed alle prese con una forma puerile di autodistruzione serve un giocatore leader di punti pensanti e fisica leadership.

Ukic in uscita da Varese sarebbe l’innesto giusto per fare respirare il grande Logan ed il buon Stipcevic. Formenti e D’Ercole – come il glorioso spettatore Denis Marconato – sono soldi ed uomini buttati, ora che l’uscita dall’Eurolega è quasi ufficiale. Serve un centro italiano giovane e cattivo, un play vero e non una guardia funambolica come Haynes.

L’ala deve essere un americano vero, Pistoia ha otto uomini e guida un torneo che ancora non ha un padrone. Sbrighiamoci ad attuare un colpo di spugna tecnico per aiutare un Sacchetti sull’orlo di una crisi di nervi. Scegliamo semplicità e logica e la Dinamo riparte di slancio. Abbiamo il tempo, se ritroviamo l’umiltà e la chiarezza di intenti dopo la grande rivoluzione del mercato estivo.

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