Serie C – LIVE Sassari Torres-Gubbio: cronaca, risultato e formazioni minuto per minuto

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©FOTO ANTEPRIMA ARTICOLO: LUCA BUTTÒ
Anche nella vela c’è un po’ di Sardegna. Il Team dell’armatore Patrizio Bertelli ha costruito da tempo Il suo quartier generale a Cagliari, al molo Ichnusa, per preparare al meglio le sfide veliche che vedono la barca italiana grande protagonista nella Prada Cup in quel di Auckland. Le ultime due vittorie contro i britannici, nelle regate della notte, hanno certificato il diritto a diventare il contender della 36esima America’s Cup. L’equipaggio azzurro ha dominato le due regate della notte contro l’imbarcazione britannica di Ineos Team UK ( presentata dal Royal Yacht Squadron di Cowes, uno dei templi della vela ) portandosi così sul 7-1. nella serie. L’armata di Sir Ben Ainslie, finanziata da Sir Jim Ratcliffe, non ce l’ha fatta e quindi non potrà tentare di riportare la Coppa “a casa” dove manca da 170 anni.

Le due regate decisive si sono incastonate in una giornata perfetta per l’equipaggio condotto dai due timonieri Francesco Checco Bruni e James Jimmy Spithill, che ha chiuso tutte le porte all’avversario.
La sfida ora sarà quella con gli Emirates team New Zealand, detentori della coppa. L’impresa è di quelle titaniche: portare per la prima volta in Italia il trofeo sportivo più antico del mondo.
Il precedente, lo ricorderanno in molti, è del 2000 quando la barca capitanata da Francesco de Angelis e soprannominata Silver Bullet “constrinse” alle ore piccole e fece innamorare milioni di italiani: in quell’estate australe arrivò a contendere, dopo la vittoria della Louis Vuitton Cup ( il ciclo di regate tra le barche sfidanti che promuoveva e selezionava il vincitore (challenger) per sfidare i detentori della Coppa dalle Cento Ghinee ) il prestigioso trofeo ai Neo Zelandesi di Black Magic, rimediando tuttavia un sonoro 5-0.
Tropo forte l’equipaggio del mago Russell Coutts. Sono passati ventuno anni da allora e Luna Rossa non demorde: vince con autorità la Prada Cup e conquista l’accesso alla finale della Coppa America, dove affronterà, appunto,Team New Zealand, già, sempre loro.
La finale di coppa America si terrà, sempre nelle acque del Golfo neozelandese di Hauraki, dal 6 al 15 marzo prossimo con una serie al meglio delle tredici regate.
Patrizio Bertelli dopo quella prima sfida ne ha volute altre cinque, questa attraverso il Circolo della Vela Sicilia. “Un bravo all’equipaggio – ha detto l’armatore – ed a tutto il team che ha lavorato senza sosta per ottenere il risultato. Adesso dobbiamo pensare al Match finale dell’America’s Cup contro i neozelandesi”.

Questa edizione segna un ritorno al monoscafo: si correrà con le barche della classe AC75, monoscafi della lunghezza di 75 piedi dotati di hydrofoil. Le regole prevedono che la costruzione delle barche (nel limite consentito di due barche per ogni team) debba avvenire nel paese di provenienza.
Per gli equipaggi è stabilita la presenza di una forte componente della nazione d’origine, con condizioni rigide per gli stranieri. Il 20% dei membri deve avere il passaporto del paese del sindacato, gli altri devono avere risieduto nel paese per almeno 380 giorni tra l’1 settembre 2018 e l’1 settembre 2020.
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