Diakite torna al gol su rigore, Santoro (doppietta, uno su penalty) e Arangino ribaltano il punteggio, prima del primo inutile gol del neoacquisto Di Stefano. Grande prestazione dei neopromossi biancoazzurri, rossoblù privi di Mastinu per infortunio
BUDONI – Mancano solamente 6 giorni al debutto della Torres in competizioni ufficiali per la stagione 2025-2026, e il bilancio dei rossoblù recita 1 vittoria e 2 sconfitte. Dopo il successo nella stracittadina contro il Latte Dolce, i ragazzi di Pazienza perdono 3-2 allo Stadio Pasquale Pinna, contro il Budoni neopromosso in Serie D. Una partita a due facce, in cui i sassaresi chiudono il primo tempo avanti con il rigore di Diakite e trovano il primo gol del neoacquisto Di Stefano, e nel cui secondo tempo accusano fatica e incapacità di reagire al grande pressing dei ragazzi di Cerbone, autori dal canto loro di una grande prova.
VANTAGGIO TORRES. Assente Mastinu, fermato da un affaticamento muscolare: nella Torres spazio a Biagetti e Mercadante sulle fasce in difesa; in regia, senza il capitano, c’è Nunziatini al fianco di Giorico, con Zecca e Masala nel ruolo di esterni; in uno inedito 3-4-3, l’attacco viene affidaato al trio Lunghi–Carboni–Diakite, con Di Stefano e Musso che partono dalla panchina. Nel Budoni, invece, subito spazio ai neoacquisti Nunez (in difesa) e Ljubanovic, mentre Yanovskyy entrerà solamente nella ripresa. Dopo i primi 10’ di equilibrio, i rossoblù sbloccano il risultato: calcio di rigore che Diakite realizza perfettamente. 1-0 che non scompone Farris e compagni, i quali trovano in Ljubanovic il terminale d’attacco. Fra le occasioni più pericolose se ne segnala una a metà primo tempo, quando il croato salta più di tutti su corner e stacca di fronte, trovanto la traversa.
Le chiavi della sfida
Budoni brillante e compatto: fluidità tattica e verticalità
Il Budoni mostra una struttura tattica solida, impostando un 4-3-3 che si trasforma in 4-2-3-1 durante la fase offensiva. I centrocampisti lavorano con intensità, garantendo copertura e inserimenti continui. Santoro, schierato come mezzala sinistra, si impone come motore della squadra: segna due gol — uno su rigore e uno da rapace d’area — e crea scompiglio con strappi verticali. Il punto di forza è la transizione veloce e lo sfruttamento degli spazi centrali. Da migliorare, invece, la gestione del possesso nei momenti di vantaggio.
⚠️ Torres in difficoltà: possesso sterile e difesa vulnerabile
La Torres cerca di imporre il proprio gioco con un 4-3-3 orientato al palleggio, ma fatica a trovare profondità. Il pressing alto produce qualche recupero, ma espone la retroguardia a rischi evidenti. Diakité, autore del gol su rigore, si muove bene ma resta spesso isolato. Il centrocampo, orfano di Mastinu, perde qualità nella costruzione, la difesa soffre le imbucate centrali e i tagli degli esterni del Budoni, con Dametto costretto a uscire dalla linea per tamponare. C’è da intervenire proprio sull’equilibrio tattico, fondamentale in vista degli impegni ufficiali.
CHI DI RIGORE FERISCE… Pazienza rivoluziona la formazione a inizio secondo tempo: dentro Petriccione, Fabriani, Antonelli, Brentan e Zambataro. Cerbone lascia praticamente invariato l’11 iniziale: uniche sostituzione sono Da Silva per Taiappa in difesa, e Arangino al posto di Ladu in attacco. I galluresi continuano a pressare, e trovano il pareggio al 5′: ancora su calcio di rigore, è l’ex Monastir Santoro a siglare il momentaneo 1-1 e riaprire la gara. La Torres accusa il colpo e fatica a reagire, con un Budoni che alza il pressing e continua ad attaccare.
A livello individuale
I migliori
SANTORO: Trascina la squadra con due gol e continui strappi in verticale, dimostrando leadership e incisività.
DIAKITÉ: Segna su rigore e si muove con dinamismo, ma resta troppo isolato per incidere di più.
I peggiori
IDDA: Costretto spesso a uscire dalla linea, fatica a contenere le imbucate e lascia varchi pericolosi.
VITTORIA BUDONI. Uomo chiave in questo secondo tempo è Santoro, che andrà a casa con due gol e un assist. Quello per Arangino dopo uno slalom in area, con il classe 2005 che al 15′ non sbaglia davanti al portiere per il sorpasso. La doppietta che vale la vittoria, invece, arriva al 30’: su lancio di Furjan, l’attaccante approfitta degli spazi e insacca con freddezza. Tutto di fronte a una Torres clamorosamente molle, sia dal punto di vista fisico e mentale, e che torna al gol solo al 45′ grazie a una deviazione di Di Stefano che vale il suo primo gol in maglia rossoblù, ma che non basta per riaprire il match. Finisce 3-2 per il Budoni, per i rossoblù seconda sconfitta in 3 amichevoli.
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BUDONI 3
SASSARI TORRES 2
BUDONI: Tirelli; Ferrari Da Silva (Taiappa dal 46’), Nunez (Rossi dal 59’), Garcia (Mihali dal 76’), Farris, Gomez, Ungujoshua, Furijan (Yanovskyy dal 70’), Liubanovic (Tokic dal 59’), Ladu (Arangino dal 46), Santoro (Dessena dal 84’).
A disposizione: Budano, Barrochello, Marras, Aversano.
Allenatore: Raffaele Cerbone.
TORRES: Zaccagno (Petriccione dal 46’); Biagetti (Fabriani dal 46’), Idda (C) (Antonelli dal 46’), Mercadante (Stivanello dal 63’); Masala, Giorico (Brentan dal 46’), Nunziatini (Lattanzio dal 63), Zecca (Zambataro dal 46’); Lunghi (Dumani dal 87’), Carboni (Bonin dal 36’) (Di Stefano dal 57’), Diakite (Musso dal 57’).
A disposizione: Fois, Iovieno.
Allenatore: Michele Pazienza
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