sabato 18 Aprile 2026
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Carrefour lascia la Sardegna: un cambio epocale nella grande distribuzione

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Dopo oltre cinquant’anni di presenza in Italia, il colosso francese della grande distribuzione Carrefour ha ufficialmente ceduto tutte le sue attività italiane, comprese quelle in Sardegna, al gruppo italiano NewPrinces, ex Newlat Food. L’operazione, dal valore di circa un miliardo di euro, segna una svolta storica per il settore retail nazionale e regionale.


Impatto sull’occupazione in Sardegna

La cessione ha sollevato forti preoccupazioni sociali nell’isola. Secondo le stime, circa 400 lavoratori tra Sassari, Cagliari, Quartu Sant’Elena e San Sperate rischiano il posto. Le organizzazioni sindacali e i movimenti civici locali hanno lanciato l’allarme, sottolineando come la chiusura dei punti vendita possa compromettere l’intero tessuto economico regionale, dai fornitori agli artigiani, fino ai servizi di prossimità per le fasce più vulnerabili.

Il futuro dei supermercati

NewPrinces ha annunciato un piano di rilancio che prevede investimenti per 437,5 milioni di euro, destinati a innovazione logistica, rinnovamento del brand e modernizzazione dei punti vendita. Per i prossimi tre anni, il marchio Carrefour resterà attivo, ma è previsto il ritorno dell’insegna storica GS, molto nota in Italia fino ai primi anni 2000.

Le parole di Rabatel e Mastrolia

Christophe Rabatel, amministratore delegato di Carrefour Italia, ha definito la cessione una “decisione storica”, assicurando che il gruppo manterrà il dialogo con le parti sociali durante la transizione. Angelo Mastrolia, presidente di NewPrinces, ha invece parlato di “un’opportunità concreta di rilancio” e di una strategia volta a integrare produzione e distribuzione per rafforzare il Made in Italy.

 Sardegna e la sfida della prossimità

Mentre i grandi ipermercati affrontano un futuro incerto, Carrefour aveva già avviato in Sardegna l’apertura di punti vendita “Express” nel centro urbano di Cagliari, rispondendo alle nuove esigenze di consumo e al flusso turistico. Resta da capire se questa strategia verrà mantenuta o modificata sotto la nuova proprietà.

Un passaggio di testimone che potrebbe ridisegnare il panorama della grande distribuzione in Sardegna. Ma per i lavoratori e le comunità locali, il futuro resta ancora tutto da scrivere.

 

Cosa succede in Sardegna?

  • Circa 400 lavoratori tra Sassari e Cagliari sono coinvolti nel passaggio
  • I punti vendita continueranno a operare, ma sotto la nuova gestione italiana
  • Per i prossimi tre anni verrà mantenuto il marchio Carrefour, poi potrebbe tornare lo storico brand GS

L’operazione in cifre

  • Valore stimato: 1 miliardo di euro
  • NewPrinces diventa il secondo gruppo alimentare italiano per fatturato e il primo per occupazione con oltre 13.000 operatori diretti
  • Previsti 437,5 milioni di investimenti per rilanciare la rete, modernizzare i negozi e rafforzare la logistica

Il ministro Adolfo Urso ha definito l’operazione “strategica per il Made in Italy” e incontrerà presto Mastrolia per discutere gli sviluppi industriali e occupazionali

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