Serie C – Il D-Day della Torres è arrivato: col Gubbio match decisivo per la salvezza

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SASSUOLO 0
CAGLIARI 2
Gol: al 25′ st Prati, al 45+1′ st Lapadula (rig)
SASSUOLO (5-3-2): Consigli, Missori (1′ st Defrel), Erlic (19′ pt Kumbulla), Tressoldi (17′ st Pedersen), Ferrari, Doig, Henrique, Racic (12′ st Boloca), Thorsvedt (12′ st Obiang), Pinamonti, Laurientè.
In panchina: 25 Pegolo, 28 Cragno, 8 Mulattieri, 11 Bajrami, 15 Ceide, 21 Viti, 22 Toljan, 23 Volpato, 35 Lipani.
Ct: Ballardini.
Ammoniti: Thorsvedt per gioco falloso, Pinamonti per condotta irregolare, Henrique per proteste
Espulsi: al 45+3′ st Henrique per somma di ammonizioni
CAGLIARI (4-2-3-1): Scuffet, Zappa, Mina, Dossena, Augello (41′ st Obert), Sulemana, Deiola (22′ st Prati), Nandez (44′ st Di Pardo), Shomurodov (1′ st Luvumbo), Gaetano (22′ st Viola), Lapadula.
In panchina: 1 Radunovic, 18 Aresti, 5 Mancosu, 17 Hatzidiakos, 19 Oristanio, 23 Wietska, 30 Pavoletti, 32 Petagna, 34 Mutandwa, 37 Azzi.
Ct: Ranieri.
Ammoniti: Deiola e Dossena per gioco falloso
Espulsi: nessuno
Note: primo tempo 0-0, arbitro Doveri, spettatori 15.548, incasso pari a 155.464 €, angoli 7-5, recupero 2′ pt-6′ st
CAGLIARI – Alzi la mano chi, alla 9^ giornata, avrebbe creduto nella salvezza del Cagliari. Chi, il 22 ottobre 2023, quando i rossoblù di Ranieri pareggiarono 2-2 con la Salernitana portandosi a 2 punti in classifica, avrebbe pensato a un finale di stagione così lieto come quello a cui abbiamo assistito ieri. Il Sassuolo, unica squadra capace di battere l’Inter campione d’Italia, cade dinanzi ai sardi che conquistano la permanenza in Serie A per la stagione 2024-2025, merito anche dei pareggi con meneghini, bianconeri e partenopei, oltre alle vittorie contro l’Atalanta finalista di Coppa Italia, negli scontri diretti nel girone di ritorno e soprattutto quella più importante, contro il Frosinone all’ultimo respiro in rimonta per 4-3 il 29 ottobre.
HIGHLIGHTS. Pavoletti e compagni dovevano cogliere una vittoria nello scontro diretto, e così è stato: dopo un primo tempo di 0-0, i due gol salvezza, l’espulsione comminata ai neroverdi e la festa per la salvezza definitiva dei sardi. Vantaggio Cagliari al 25′, segnato dal neoentrato Prati con un mancino che supera un immobile Consigli, raddoppio al 1′ di recupero, su calcio di rigore che Lapadula, vittima del fallo, trasforma in maniera fredda e precisa. La resa del Sassuolo è ancora più amara e simbolo di una squadra priva di gioco ma ricca di nervosismo: a certificarlo è lo show di proteste di Henrique che gli causa in 20 secondi ammonizione ed espulsione. Poco importa per i sardi, che conquistano la permanenza in massima serie e la dedicano al mito di tutti i sardi, alla leggenda del calcio dei 4 mori, all’eterno e indimenticato Gigi Riva.
La moviola

Doveri ha diretto 24 volte il Cagliari, di cui 22 in Serie A e 2 in Coppa Italia: in questa stagione ha arbitrato 3 volte i sardi, di cui due all’Unipol Domus (contro Udinese e Verona). Coadiuvato dai guardalinee Colarossi e Perrotti, IV uomo Dionisi, Di Paolo al VAR e Mazzoleni assistente VAR, vediamo gli episodi del match
8′ CONTATTO LAPADULA-TRESSOLDI: il fallo, avvenuto in area di rigore, è dell’italo peruviano, punizione per il Sassuolo giusta
54′ POSSIBILE RIGORE CAGLIARI: Lapadula subisce uno sgambetto di Ruan, tuttavia la gamba del rossoblù si allarga e cerca il contatto: giusto non assegnare il rigore
65′ FUORIGIOCO LAPADULA: il peruviano subisce fallo, Doveri inizialmente fischia rigore. Giusto guardare il VAR, dato che l’italo peruviano era in fuorigioco, senza il quale sarebbe stato rigore
91′ IL RIGORE DELLA VITA: Kumbulla colpisce ancora la punta dei sardi alla caviglia destra, rigore netto
RIVINCITA PER RANIERI. Non sarà mica uno scudetto, una Champions o un mondiale, nemmeno la panchina d’oro, ma per Ranieri la salvezza vale un trofeo. Una soddisfazione personale per un ct che, dopo aver condotto i sardi in Serie A, facendo anche allora un miracolo dopo un avvio disastroso, stava minacciando le dimissioni in pieno inverno. Citando un servizio di Antonello Lai andato in onda sull’emittente televisiva regionale UNO4 lo scorso 23 ottobre, quando la Salernitana rimontò con una doppietta di Dia i gol di Luvumbo e Viola in zona cesarini, il Cagliari era come “un ascensore fuori servizio”: spento, buio, privo di gioco, di fame, di grinta. Il buio delle ombre delle possibili dimissioni di Ranieri, che invece, convinto a restare in Sardegna dai propri giocatori, ci ha creduto, a differenza di altre rivali che ancora annaspano nella “zona rovente” o son già condannate, come Salernitana e Sassuolo stesso. “L’ultima è sempre la più bella, anche la prima salvezza con il Cagliari del ’91 arrivò un 19 maggio come oggi e sempre in Emilia. L’Emilia porta bene”, dice il romano ai microfoni di Sky Sport, prima di confermare, alle orecchie di chi era pronto ad annunciare un addio, che ha un altro anno di contratto e intende farlo rispettare, come desidera Giulini.
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