venerdì 16 Ottobre 2026
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Cagliari-Juventus, una storia lunga oltre mezzo secolo: dallo Scudetto di Riva all’impresa europea del 1994

Cagliari-Juventus, una storia lunga oltre mezzo secolo: dallo Scudetto di Riva all’impresa europea del 1994

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Tra le sfide che hanno segnato la storia del Cagliari, poche hanno il fascino e il peso di quelle contro la Juventus. Una rivalità senza odio sportivo, ma ricca di partite decisive, imprese memorabili, polemiche, campioni e momenti rimasti impressi nella memoria dei tifosi rossoblù.


Autogol Niccolai Juventus

La partita dello Scudetto: Juventus-Cagliari 2-2 nel 1969-70

Quando si parla di Cagliari-Juventus, il primo pensiero corre inevitabilmente al 15 marzo 1970. Al Comunale di Torino si gioca quella che viene definita “la partita dell’anno”: il Cagliari di Manlio Scopigno è capolista, la Juventus che ha tra le sue fila Antonello Cuccureddu decisivo nella partita di andata, è la principale inseguitrice a due punti di distanza. Davanti a oltre 70 mila spettatori va in scena una sfida epica. I bianconeri passano in vantaggio grazie a un’autorete di Comunardo Niccolai, ma Gigi Riva pareggia allo scadere del primo tempo. Nella ripresa Pietro Anastasi porta nuovamente avanti la Juventus su un rigore ripetuto (e discutibile) concesso dall’arbitro Lo Bello, prima che ancora Riva, sempre dal dischetto, firmi il definitivo 2-2.

Quel pareggio rappresenta un passaggio fondamentale verso lo storico Scudetto rossoblù. Ancora oggi molti tifosi lo considerano il vero momento in cui il Cagliari comprese di poter diventare campione d’Italia. Curiosamente in campo per i bianconeri troviamo Lamberto Leonardi futuro allenatore della Torres.

Cagliari – Juventus 2-1, Capello e Albertosi saltano per colpire il pallone prima del goal di Bettega

Il Sant’Elia sfida i campioni: il 2-1 del 1972

Due anni dopo, il 9 gennaio 1972, il Sant’Elia ospita un’altra sfida ad altissima quota. La Juventus è prima in classifica, ma il Cagliari campione d’Italia non ha ancora smesso di sognare. I rossoblù vincono 2-1 grazie alle reti di Angelo Domenghini e Sergio Gori. In mezzo, il pareggio momentaneo di Roberto Bettega. Davanti a oltre 62 mila spettatori il Sant’Elia vive una delle sue giornate più belle.  A fine stagione sarà comunque la Juventus a conquistare il tricolore, ma quel successo confermò che il ciclo del grande Cagliari non era ancora terminato anche se fu l’ultimo anno di Manlio Scopigno sulla panchina dei rossoblù.

Cagliari (Italy), “Sant’Elia” Stadium, May 8, 1983. Cagliari Calcio – Juventus FC 1-2, Matchday 29 of 1982–83 Serie A. From left to right: Zbigniew Boniek, attacking midfielder of Juventus versus Oreste Lamagni, defender of Cagliari.

Il dramma del 1983

Tra i ricordi più amari dei tifosi cagliaritani c’è certamente la stagione 1982-83, conclusa con una dolorosa retrocessione in Serie B.  L’8 maggio 1983 il Cagliari di Gustavo Giagnoni e Uribe affronta al Sant’Elia una Juventus stellare, forse una delle più forti di sempre, con Zoff, Scirea, Cabrini, Tardelli, Boniek, Rossi e Platini. I rossoblù passano addirittura in vantaggio con Piras, alimentando le speranze di salvezza. La Juventus però ribalta tutto nella ripresa con Boniek e Platini, imponendosi 2-1.  Non fu quella partita da sola a decretare quella clamorosa retrocessione, arrivata all’ultima giornata in casa dell’Ascoli di Carletto Mazzone, ma quella sconfitta rappresentò uno dei colpi più duri per una squadra che stava lottando disperatamente per restare in Serie A. I rossoblù torneranno nella massima serie solo nel 1990.

Juventus - CAGLIARI Coppa UEFA 1993-94

L’impresa del 1994: il Cagliari elimina la Juventus in Coppa UEFA

Se il 1970 rappresenta il vertice del Cagliari in Italia, il 1994 è probabilmente il punto più alto della sua storia europea. Nei quarti di finale di Coppa UEFA la squadra di Bruno Giorgi incontra la Juventus di Giovanni Trapattoni. All’andata il Cagliari vince 1-0 al Sant’Elia.  Il ritorno al Delle Alpi entra nella leggenda. Roberto Baggio porta avanti la Juventus, ma Aldo Firicano pareggia di testa. Nella ripresa Luis Oliveira firma il 2-1 che zittisce Torino e spalanca ai rossoblù le porte delle semifinali. Da rimarcare la prova significativa di Marco Sanna che riuscì a limitare un certo Roberto Baggio. La doppia sfida si chiude con un clamoroso 3-1 complessivo per il Cagliari, che elimina la detentrice della Coppa UEFA e continua una cavalcata destinata a fermarsi soltanto contro l’Inter in semifinale.

Ancora oggi è considerata una delle più grandi imprese della storia rossoblù.

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Crediti foto: Ansa

Il nuovo secolo: dominio bianconero e qualche sorpresa rossoblù

Nel XXI secolo la Juventus ha spesso imposto la propria superiorità tecnica e numerica nei confronti diretti. Tuttavia il Cagliari è riuscito più volte a ritagliarsi giornate memorabili. Tra queste occupa un posto speciale il successo per 2-1 del 27 febbraio 2005 al Sant’Elia. La Juventus di Fabio Capello, lanciata verso lo scudetto e ricca di campioni come Buffon, Cannavaro, Emerson, Nedved, Ibrahimovic e Del Piero, si trovò di fronte un Cagliari guidato da Daniele Arrigoni trascinato dall’eterno Gianfranco Zola. Proprio il fuoriclasse di Oliena realizzò uno splendido calcio di punizione che fece esplodere il Sant’Elia, prima del raddoppio di Mauro Esposito. Inutile, nel finale, la rete bianconera di Zlatan Ibrahimovic. Quella vittoria consacrò ulteriormente una delle stagioni più belle dell’era moderna rossoblù e regalò ai tifosi un’altra pagina da conservare gelosamente.

I tifosi ricordano poi il 2-0 del 2009 firmato da Jeda e Alessandro Matri, risultato che interruppe una lunga serie positiva juventina, mentre più recentemente è rimasto nella memoria il successo per 2-0 del luglio 2020 alla Sardegna Arena con i gol di Luca Gagliano e Giovanni Simeone. Tra i protagonisti delle sfide moderne figurano campioni come Del Piero, Buffon, Trezeguet, Nedved, Ibrahimovic, Tevez, Dybala e Cristiano Ronaldo da una parte, e giocatori simbolo del Cagliari come Conti, Cossu, Nainggolan, Joao Pedro e Barella dall’altra.

L’ultimo capitolo felice della storia rossoblù contro la Juventus è arrivato 17 gennaio 2026 nella stagione 2025-2026. Alla Unipol Domus il Cagliari allora guidato da Fabio Pisacane seppe fermare i bianconeri al termine di una prestazione di grande organizzazione e personalità, conquistando una vittoria che ebbe un peso importante nel percorso stagionale. Un successo accolto con entusiasmo dai tifosi e che ha confermato come, anche nell’era più recente, le sfide contro la Juventus continuino a regalare emozioni e risultati capaci di entrare nella memoria collettiva del popolo rossoblù.

I numeri della sfida

I precedenti in Serie A raccontano una netta prevalenza bianconera: 88 confronti, con 47 vittorie della Juventus, 28 pareggi e 13 successi del Cagliari. I gol realizzati sono 131 per i torinesi contro 79 dei sardi. Ma le statistiche raccontano solo una parte della storia. Per il popolo rossoblù, infatti, Cagliari-Juventus significa soprattutto Riva che zittisce Torino nel 1970, il Sant’Elia gremito del 1972 e quella magica notte europea del marzo 1994 quando Firicano e Oliveira regalarono alla Sardegna una delle più grandi emozioni calcistiche della sua storia.

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