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Non aveva compiuto neanche 37 anni, Claudio Ranieri. Il Cagliari l’aveva scelto nel 1988, sprofondato in Serie C. Lo Scudetto era lontanissimo. Ranieri si è seduto sulla panchina, scrivendo il primo capitolo di una storia di imprese. Dalla C alla A, sotto i cori ‘Risorgeremo’.
La stesssa parola che i tifosi hanno usato quando è tornato a Cagliari, trent’anni dopo. Non si era mai vista un’accoglienza così in città: dal quartiere Stampace alla Marina, dal Poetto all’hinterland. Solo lui, per risorgere. E occhio, Cagliari non ha certo avuto allenatori di seconda categoria. Trapattoni, Tabarez, Allegri, Mazzone. E Scopigno, ovviamente. Ma Claudio è Claudio. Dopo Leicester, Kanté e Vardy, dopo la gloria eterna. Il passato. “Ero un ragazzino quando arrivai a Cagliari e ho portato dentro di me il Cagliari tutta la mia carriera nei momenti più bui. I miei ricordi mi mettevano paura: perché andare a rischiare di sporcarli? Ma mi sono detto: perché essere egoista?”.
La forza di Ranieri è trascinante. Unipol Domus sold-out, città bloccata. Lacrime del pubblico. E di Claudio.
Buona la prima di Claudio Ranieri sulla panchina del Cagliari. Vittoria per due reti a zero per i suoi nella sfida interna contro il Como. Ottima la prova della compagine sarda, sotto gli occhi di uno degli uomini che hanno scritto la storia del club, ovvero Gianfranco Zola, che prima della gara ha fatto un giro di campo per salutare l’intera tifoseria.
Eppure gli ospiti partono forte, con il Cagliari che attende per poi ripartire. Al minuto 8 la prima occasione per il Como, con Bellemo spedisce la palla di poco sopra la traversa. Qualche minuto dopo Cerri impegna Radunovic, che è bravo a respingere. Ma al 16′ Pavoletti porta in vantaggio i padroni di casa con un’ottima girata su cross di Zappa. La reazione dei lombardi è timida ed i padroni di casa controllano con un intenso giro palla.
La seconda frazione si apre con il raddoppio cagliaritano: Paulo Azzi con una traiettoria velenosa batte Radunovic ed insacca in rete. Al 57′ Cerri ha l’occasione di rimettere in piedi la gara dopo un errore madornale del Cagliari in fase di costruzione, ma sbaglia da pochi passi. Nei minuti finali la squadra allenata da Ranieri tiene la gara in controllo, dopo un forcing offensivo da parte dei propri avversari. La gara termine con il risultato di 2-0.
CAGLIARI: Radunovic; Altare, Dossena, Capradossi; Zappa, Nàndez, Makoumbou, Kourfalidis (dal 26′ st Lella), Azzi (dal 32′ st Barreca); Lapadula, Pavoletti (dal 42′ st Luvumbo). A disposizione: Lolic, Aresti, Rog, Carboni, Millico, Pereiro, Falco, Veroli, Di Pardo. All. Ranieri.
COMO: Ghidotti; Odenthal, Scaglia, Binks; Vignali (dal 26′ st Gabrielloni), Arrigoni (dal 26′ st Parigini), Bellemo, Ioannou (dal 32′ st Faragò); Blanco (dal 9′ st Ambrosino); Cerri (dal 26′ st Fabregas), Mancuso. A disposizione: Bolchini, Vigorito, Cagnano, Da Riva, Baselli, Celeghin, Pierozzi. All. Longo.
Marcatori: Pavoletti al 16′ pt, Azzi al 4′ st.
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