Il 5 luglio 2025, il cielo sopra Birmingham si è acceso per l’ultima volta con le note oscure e potenti dei Black Sabbath, protagonisti di un concerto epocale che ha segnato la fine di un’era
L’evento, intitolato “Back to the Beginning”, si è tenuto al Villa Park Stadium, proprio nella città natale della band, dove tutto ebbe inizio oltre mezzo secolo fa nel 1968. La band di fatto si era sciolta nel 2017 quando fu pubblicato l’ultimo album dal vivo The End: Live in Birmingham che documenta l’ultima esibizione del gruppo tenutasi il 4 febbraio sempre nella loro città natale e questa reunion e soltanto l’ultimo epilogo di una carriera straordinaria che vede la band esibirsi per la prima volta dopo 20 anni con la formazione storica.
Un addio carico di emozione
Ozzy Osbourne, 76 anni e affetto dal morbo di Parkinson, è apparso sul palco seduto su un trono nero decorato con motivi gotici, simbolo della sua resilienza e del suo status di icona del metal. Nonostante le difficoltà fisiche, ha regalato al pubblico momenti intensi, eseguendo brani solisti come Mr. Crowley, Crazy Train e Mama, I’m Coming Home. “Vi amo”, ha detto commosso, mentre 42.000 fan lo acclamavano.
La formazione originale e gli ospiti stellari
Accanto a Ozzy, sono saliti sul palco Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward, la formazione storica dei Black Sabbath. Insieme hanno suonato i grandi classici come War Pigs, Iron Man e Paranoid, chiudendo con un’esplosione di fuochi d’artificio sopra lo stadio.
L’evento ha visto la partecipazione di leggende del rock e del metal: Metallica, Guns N’ Roses, Slayer, Steven Tyler, Ron Wood, Tool, Anthrax, Pantera e molti altri hanno reso omaggio alla band che ha inventato il genere.
Un tributo alla città e alla storia
“Back to the Beginning” non è stato solo un concerto, ma una celebrazione della storia del metal, un ritorno alle radici in una Birmingham che ha visto nascere il mito. Il pubblico, arrivato da ogni angolo del mondo, ha vissuto un’esperienza irripetibile, tra nostalgia e gratitudine. L’evento, andato sold-out in pochi minuti appena annunciato a febbraio, ha richiamato 45.000 spettatori allo stadio e migliaia di fan collegati in streaming da ogni parte del mondo, nonostante alcuni disguidi tecnici e ritardi nella trasmissione.
Un’eredità che non muore
Con questo ultimo show, i Black Sabbath hanno chiuso il cerchio, lasciando un’eredità musicale e culturale che continuerà a influenzare generazioni. Ozzy, con la voce rotta ma il cuore pieno, ha salutato il pubblico dicendo: “Non posso più camminare, ma riesco ancora a cantare”. Sharon Osbourne, la moglie e organizzatrice dell’evento, ha tenuto a precisare che “Tutti i profitti andranno alle seguenti associazioni benefiche e case di cura: Cure Parkinson’s, Birmingham Children’s Hospital e Acorn Children’s Hospice, un ospedale pediatrico sostenuto dall’Aston Villa”.
Un addio che è stato un atto d’amore, un rituale collettivo e che ha dimostrato per l’ennesima volta la potenza del linguaggio della musica.
La fotografa Tatiana Lacuna https://www.facebook.com/metalgirlsworldd/about
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