L’azienda ospedaliero-universitaria sassarese rafforza il proprio ruolo nella rete italiana dedicata ai disturbi del neurosviluppo, contribuendo in modo determinante al convegno nazionale organizzato nella Capitale. Dalla diagnosi precoce ai percorsi per adulti, il focus è su modelli innovativi capaci di accompagnare la persona lungo tutto l’arco della vita
In occasione della Giornata internazionale della consapevolezza sull’autismo, che si celebra il 2 aprile, l’Aou di Sassari si conferma tra i protagonisti del panorama nazionale grazie al suo contributo scientifico e organizzativo al convegno “Autismo lungo l’arco di vita. Evidenze scientifiche e innovazioni negli interventi”, in programma il 30 e 31 marzo a Roma, nell’Aula Pio XI della Pontificia Università Lateranense.
L’iniziativa, patrocinata dall’Aou di Sassari e dall’Università degli Studi di Sassari, rappresenta un ulteriore passo nel percorso di collaborazione avviato da anni con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Una sinergia che ha permesso di sviluppare studi, progetti e modelli di intervento sempre più avanzati nel campo dei disturbi dello spettro autistico.
A guidare la partecipazione sassarese sono il professor Stefano Sotgiu, direttore della Neuropsichiatria infantile, e la dottoressa Alessandra Carta, neuropsichiatra infantile, entrambi coinvolti nella direzione scientifica del convegno insieme al professor Stefano Vicari e alla dottoressa Silvia Guerrera. Una presenza che testimonia il ruolo attivo dell’Azienda nella rete nazionale dedicata ai disturbi del neurosviluppo.
I dati epidemiologici illustrati dal professor Sotgiu confermano la dimensione del fenomeno: «Secondo le più recenti stime epidemiologiche elaborate su dati dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Istat, in Italia si stimano circa 298.000 persone con disturbo dello spettro autistico, di cui il 70% in età evolutiva – sottolinea il professor Sotgiu –. In Sardegna i casi sono circa 19.500, pari a una prevalenza di circa l’1,3% della popolazione, mentre nel nord-ovest dell’Isola (area di riferimento dell’Aou di Sassari) – si stimano oltre 4.000 persone, di cui circa 2.900 minori».
Numeri che richiamano l’urgenza di modelli organizzativi capaci di garantire risposte adeguate lungo tutto il percorso di vita, dalla diagnosi precoce ai servizi per adulti.
Il convegno affronta infatti l’autismo in una prospettiva completa, dalla prima infanzia all’età adulta, con sessioni dedicate agli interventi basati sulle evidenze, ai percorsi terapeutici e riabilitativi, fino ai temi dell’inclusione sociale e lavorativa. Un’attenzione particolare è rivolta alla continuità assistenziale oltre i 18 anni, una delle principali criticità dei sistemi sanitari regionali.
«L’autismo non è una condizione limitata all’infanzia, ma accompagna la persona lungo tutto il suo percorso di vita. È quindi fondamentale garantire continuità assistenziale e costruire modelli organizzativi capaci di rispondere ai bisogni anche in età adulta – sottolinea il direttore della Neuropsichiatria infantile –. Oggi siamo di fronte a un cambiamento importante: sempre più adulti arrivano a una diagnosi e chiedono risposte. Il sistema sanitario deve essere pronto ad accoglierli con competenze adeguate e percorsi integrati».
Un passaggio cruciale è rappresentato dall’adolescenza, fase in cui i bisogni possono cambiare rapidamente. «L’adolescenza rappresenta una fase particolarmente delicata, in cui l’autismo può cambiare espressione e associarsi a nuove complessità cliniche – evidenzia la dottoressa Alessandra Carta –. Riconoscere precocemente questi cambiamenti e accompagnare la transizione verso l’età adulta è fondamentale per costruire percorsi realmente personalizzati e migliorare la qualità di vita delle persone e delle loro famiglie».
Tra i relatori figurano nomi di primo piano del panorama nazionale, tra cui la professoressa Elisa Fazzi, presidente della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, l’avvocato Maurizio Borgo, presidente dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, e la Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.
La due giorni si concluderà con una tavola rotonda istituzionale alla presenza della Ministra, durante la quale diverse regioni – tra cui la Sardegna – presenteranno le proprie esperienze, mettendo a confronto modelli organizzativi, punti di forza e criticità.
A ribadire l’impegno dell’Aou di Sassari è il direttore generale Serafinangelo Ponti: «La partecipazione dell’Aou di Sassari a questo importante appuntamento nazionale conferma l’impegno dell’Azienda nella promozione di modelli assistenziali innovativi orientati alla continuità delle cure e alla centralità della persona e capaci di rispondere ai bisogni emergenti delle persone con autismo».
Un impegno che, in occasione della Giornata internazionale della consapevolezza sull’autismo, assume un valore ancora più significativo, proiettando l’esperienza sassarese nel dibattito nazionale sulle sfide presenti e future.