Voli alle stelle, bagagli a peso d’oro: il turismo diventa sport estremo

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Una beffa atroce. L’ennesima di questa stagione ingrata e controversa della Dinamo post-triplete, che ha appena rotto con il suo luminoso passato attraverso la risoluzione del contratto con il proprio taumaturgico demiurgo Meo Sacchetti.
L’effetto Tony Mitchell è mancato. L’inserimento della fortissima ala ex Trento non è stato negativo: il colored americano ha catturato otto rimbalzi ed ha tirato discretamente, in attesa di comprendere con il tempo gli schemi di coach Calvani.
David Logan è ancora inferiore alle attese, ed Haynes preferisce tirare e fare punti che assumersi le responsabilità di regia. Fortunatamente Alexander manifesta segnali di risveglio ed Eyenga gioca con più efficacia vicino al canestro.
Ma non basta. Continua la silenziosa guerra del nuovo allenatore con i pretoriani italiani della precedente era: sacchetti e De Vecchi ai margini, D’Ercole e Marconato ormai dimenticati e solo Formenti resiste all’epurazione di un allenatore senza mentalità vincente.
Siamo stanchi di scriverlo: Varnado e Petway sono inutili e manca il play. Anche oggi il buon Turner è diventato il fenomeno di turno con ventotto punti, innescato dalle accelerazioni di mc Gee e da un play vero come Vitali.
Pancotto ha saputo leggere la partita molto meglio nell’ultimo quarto, e la rimonta è servita. Anche l’altro ex Cusin ha fatto benein un’area calda, che è il vero vulnus della Dinamo 205-16. Ora la classifica non promette niente di buono.
Il Banco sta nella retroguardia delle prime otto e deve badare al ritorno di altre formazioni, e soprattutto la nuova ed ambiziosa Cantù del magnate russo.
Nel primo quarto la squadra sembrava avere ritrovato l ospirito giusto, ed all’intervallo si è presentata negli spogliatoi con un leggero ma significativo vantaggio. Il cedimento strutturale nei momenti decisivi dell’incontro non è una episodica giornata nera, ma una costante della rinnovata Dinamo chiamata a difendere lo scudetto e la coccarda sulla maglia.
Ma con questo roster senza mente e con unaevidente assenza di peso e talento nel settore centri le prospettive non sembrano rosee. Keep calm, scrive il Presidente sui social network. Ma servono giocatori forti ed un allenatore più bravo.
La pazienza non vince i campionati.
Vanoli Cremona 73 – Dinamo Banco di Sardegna 72
Parziali: 19-19; 13-18; 17-18; 24-17.
Progressivi: 19-19; 32-37; 49-55; 73-72.
Vanoli Cremona – Dragovic 5, Vitali, Mian, Gaspardo, Cusin 12, Cazzolato, Washington 11, Biligha 1, McGee 16, Turner 28. All. Cesare Pancotto.
Dinamo Sassari – Haynes 14, Mitchell 11, Logan 9, Formenti, Devecchi 2, Alexander 13, D’Ercole, Marconato, Sacchetti, Stipcevic 3, Eyenga 12, Varnado 8. All. Marco Calvani.
Arbitri: i signori Tolga Sahin, Gianluca Sardella e Gianluca Calbucci.
I due atleti sardi parteciperanno ai mondiali di staffette, in programma a Gaborone (Botswana) il prossimo 2 e 3 maggio
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