Premio Giornalistico della Sardegna a Osvaldo Bevilacqua, Francesca Oliva, Marino Bartoletti, Paolo Piras, Sigfrido Ranucci, Tonino Oppes, Antonio Paolini, IgorT, Silvia Vaccarezza, Luigi Manconi e Michele Mirabella
12 eventi / 16 ospiti / 5 laboratori / 9 libri dal 12 al 15 giugno 2025, la città di Alghero si trasforma nel cuore pulsante del giornalismo con il Genera Festival – Premio Giornalistico della Sardegna. Un evento che va oltre la semplice celebrazione della professione, diventando un laboratorio di comunicazione a cielo aperto, dove i giovani, con la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze di Genera, delle scuole sarde e del progetto La Nuov@Scuola sono protagonisti dell’informazione e della narrazione
Genera (Alghero, 12-15 giugno 2025) è più di un festival: è una redazione diffusa, è un laboratorio di comunicazione a cielo aperto dove i giovani delle scuole sarde e del progetto del quotidiano La Nuova Sardegna, La Nuov@Scuola, sono protagonisti dell’informazione, del confronto e della narrazione. È una dimensione in cui la libertà prende la parola (“Le libertà” sono tema e filo conduttore di questa edizione), ed è un’esperienza di dialogo diretto con alcuni tra i nomi più autorevoli del giornalismo italiano: 16 ospiti prestigiosi, da incrociare nei 12 eventi in programma attraverso percorsi che passano dal carcere allo sport, dalla cucina, al viaggio, al fumetto e ai nuovi media.
Quattro giornate di giornalismo, di giovani, di premi, di parole, incontri e racconti. Quattro giorni in cui Genera festival – Premio Giornalistico della Sardegna abiterà la Riviera del Corallo e la città di Alghero per offrire a tutti “La libertà di scegliere” – come recita il motto 2025 – e guidare il pubblico a ritrovare il gusto della parola, quello dell’incontro e dell’ascolto del racconto. Come? Grazie ai laboratori griffati GeneraLab, alle presentazioni dei libri nel cartellone di GeneraFest (direzione artistica affidata al giornalista Giampaolo Cassitta), alla grande musica, alle tante storie da ascoltare (e vivere). Accadrà ad Alghero dal 12 al 15 giugno, tra Villa Maria Pia e Lo Quarter e le storiche Tenute Sella & Mosca.
Alghero sarà ancora una volta parte viva e attiva del racconto. Piazze, spazi e vigne faranno da accogliente scenario ai quattro giorni del festival e alla grande serata del “Premio Giornalistico della Sardegna 2025” che celebrerà Osvaldo Bevilacqua e Francesca Oliva (Premio Sardegna), Marino Bartoletti (Sezione Sport), Paolo Piras (Sezione Cronaca), Sigfrido Ranucci (Premio “Piero Mannironi”), Tonino Oppes (Premio “Manlio Brigaglia”), Antonio Paolini (Sezione Giornalismo enogastronomico), Igor Tuveri (Sezione Giornalismo e Fumetti), Silvia Vaccarezza (Sezione Viaggi e Turismo ), Luigi Manconi (Premio “Peppino Fiori”) e Michele Mirabella (Sezione Scienze, Salute e Benessere).
Genera Festival è organizzato a cura di Genera Associazione Culturale (ETS) per la direzione artistica di Giampaolo Cassitta con il contributo di Regione Autonoma della Sardegna, Camera di Commercio IAA di Sassari, Salude & Trigu, Fondazione Sardegna, Fondazione Alghero, Comune di Alghero, Comune di Ittiri e la collaborazione di C.L.I.P. Informale, ASP Sassari, Sistema Bibliotecario Coros Figulinas, COMES Cooperativa Mediateche Sarde, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, l‘Istituto Artistico Musicale Giuseppe Verdi di Alghero e le librerie Cyrano e Mondadori di Alghero.
VIRGOLETTATI
Paolo Murenu, componente della Giunta camerale della Camera di Commercio IAA di Sassari: “Benvenuti nella casa delle imprese. Porto i saluti del presidente Stefano Visconti. Un piacere essere qui, personalmente ho partecipato ad un evento del festival a Castelsardo, vivendo una bella serata scenario di una bella iniziativa. Rinnovo i miei complimenti a chi lavora al progetto. Genera è evento parte della rete Salude e Trigu, programma camerale di promozione turistica del Nord Sardegna particolarmente importante a livello di ricadute economiche territoriali e recentemente premiato come eccellenza alla Borsa Mediterranea del Turismo. Un investimento di fondi importante: copriamo circa il 72% dei territori del Nord Sardegna con 250 giornate su 365 annue. Genera non è solo evento collaterale, ma motore di sviluppo importante alimentato dalla Cultura che è bene necessario“.
Raffaella Sanna, assessora alla Cultura, Innovazione e Conoscenza del Comune di Alghero: “In meno di un anno mi ritrovo a sostenere per la seconda volta questa manifestazione, uno dei primi eventi che ho avuto il piacere di avere nei calendari attività comunali. Ho diverse deleghe, tra cui Politiche Giovanili e Transizione digitale, e l’edizione 2025 focalizza l’attenzione su tanti temi che mi toccano da vicino. Genera è realtà che non si può non sostenere, il lavoro che fa sulle nuove generazioni è fondamentale. Così come le nuove tecnologie, da usare nel modo giusto. Genera stimola i ragazzi, li aiuta a lavorare con il proprio cervello. Ad essere protagonisti in prima persona dell’informazione che ogni giorno ci viene proposta. Intelligenza umana, certo, utilizzata insieme all’intelligenza artificiale, da maneggiare con competenza e cura. Grata a iniziative come questa che favoriscono la crescita della persona“.
Graziano Porcu, presidente della Fondazione Alghero: “Grazie a Simone Campus, che mi ha illustrato quel che rappresenta Genera. Ci ha conquistato: grande il lavoro svolto, grande impatto culturale, e funzionalità dell’azione in chiave turistica. Grandi nomi che danno la possibilità ad Alghero di essere conosciuta ancora di più per le sue bellezze. Lo Quarter e Villa Maria Pia, appena riaperta, sono luoghi e scenari da amare e da scoprire dal grande potenziale. Orgogliosi di avere questa occasione, ci auguriamo di poterla avere ancora“.
Gianni Garrucciu, presidente della giuria del Premio Giornalistico: “Grazie a chi siede con me al tavolo per aver creduto in noi, in questo festival e in questo Premio. Questo premio è nato all’inizio degli anni da una intelligente riflessione dell’allora sindaco di Castelsardo Giuseppe Lorenzoni e Michelangelo Cardellicchio, allora responsabile sede Rai isolana. Negli anni sono stati premiati i più grandi: Biagi, Zavoli, Montanelli, Scalfari, Letta e tanti altri ancora. Grazie a Simone Campus, a Genera per aver scelto di riprendere in mano questo premio diventato ormai Premio Giornalistico della Sardegna. E ringraziamo Alghero, città così ricca di manifestazioni che da due anni ci ospita. Siamo riusciti ad avere nomi molto importanti del giornalismo isolano, nazionale e internazionale che ci danno grande credibilità. All’unanimità inizialmente volevamo dare ognuno dei premi a un uomo e a una donna, ma non è stato possibile rispettare al millesimo la proporzione. Abbiamo comunque scelto di bilanciare i premi destinati alle donne e agli uomini. Grandi giornaliste, grandi giornalisti, testimoni che raccontano e hanno raccontato grandi storie dagli ambiti più disparati“. (Nel corso della conferenza è poi seguito l’elenco dei premiati, riportato poco sopra nel testo nda)
Simone Campus, presidente associazione Genera: “Non temiamo il futuro, ma lo seguiamo con attenzione. Alghero ospita i grandi eventi, è città ricca di manifestazioni. Trovare lo spazio per accoglierci non è stato semplice. Il ringraziamento quindi non è formale ma è sentito, non dovuto ma voluto. Tanto l’impegno profuso perché per il secondo anno di seguito si potesse essere ad Alghero. Cos’è Genera? Una iniziativa che guarda ed è rivolta ai ragazzi, super educati e oserei dire presi bene, felici di esserci. Carichi di curiosità ed entusiasmo. Grazie alla Fondazione l’esperienza per loro sarà totalmente gratuita: una vacanza studio che consente di metterci la testa, nei laboratori e nelle attività svolte nei piccoli paesi del territorio. Grazie al direttore artistico Giampaolo Cassitta, che con i ragazzi e lo staff ha interagito spingendoli alla scoperta dei libri, del leggere, dell’appassionarsi alla lettura perché quei libri dovranno poi presentarli. Il Premio vuole collocare Alghero e la Sardegna tutta dentro una destinazione turistica della Cultura, ma è anche l’opportunità per far arrivare i grandi nomi del giornalismo sull’Isola e farli lavorare accanto ai giovani. I ragazzi sono protagonisti e non solo soggetti passivi. In una dimensione che genera un grande indotto anche a livello economico e turistico“.
IL RACCONTO DELLE 4 GIORNATE
Si parte giovedì 12 giugno da villa Maria Pia (h 17:30) con il laboratorio “Bontà vostra” di Gianni Garrucciu – giornalista e presidente della giuria del Premio Giornalistico della Sardegna -, tra memoria e ironia. Si prosegue alle 19 con Giampaolo Cassitta che in compagnia del cronista Pier Luigi Piredda, fra scrittura e inchiesta giornalistica, introdurrà la platea al loro nuovo libro Aria mossa. Intermezzi musicali di Mauro Cossiga. Chiusura alle ore 20 sempre a Villa Maria Pia immersi in un viaggio sulle Antiche strade d‘Italia con l’autore e conduttore televisivo – ideatore e anima del fortunatissimo programma di Rai 2 “Sereno Variabile”, in onda dal 1978 al 2019 – Osvaldo Bevilacqua. A dialogare con lui del suo “Antiche strade d‘Italia. In cammino tra borghi, sapori e tradizioni” (Rai Libri) sarà Maria Pintore. Appuntamenti realizzati in collaborazione con la libreria Il Labirinto.
Seconda giornata, venerdì 13 giugno: mattina di parole libere con il laboratorio a tutto giornalismo “In onda. La libertà delle parole” di Maria Pintore e Simonetta Selloni. A sera ci si sposta nel cuore di Alghero, a Lo Quarter, dove alle 19 salgono in cattedra la storia del calcio e letteratura sportiva: il caporedattore sardo della redazione Esteri di Rai News 24 Paolo Piras racconta il suo Vertical, il romanzo di Gigi Riva (66thnd2nd). Dialogano con lui Carlo Branca e Maria Pintore. Intermezzi musicali a cura degli allievi e dei maestri dell’Istituto Artistico Musicale “Giuseppe Verdi” di Alghero. Organizzato in collaborazione con Mediterranea. Culture, scambi, paesaggi. A chiudere la giornata il laboratorio-spettacolo “Il festival degli dei“, curato da un vero e proprio big della professione giornalistica: Marino Bartoletti (Guerin Sportivo, Quelli Che il Calcio, La Domenica Sportiva fra gli altri). Assieme a lui Simonetta Selloni. Organizzato in collaborazione con Cyrano libri vino e svago.
Il sabato del festival – 14 giugno – comincia tra le vigne, i profumi e i grandi sapori del territorio algherese: alle 10 alle Tenute Sella & Mosca si parla infatti di “La Libertà in cucina“, laboratorio incentrato sulla bellezza dell’alta cucina con il critico eno gastronomico già Premio Veronelli come miglior giornalista italiano di settore, Antonio Paolini, e Silvia Vaccarezza (dal 1990 in Rai, dal 1997 cura due rubriche da lei inventate: “Sì, viaggiare” e “Tutto il bello che c’è” ). Dialogherà con lui Grazia Manca. Alle ore 12 ritorno in città, spazio Lo Quarter, per l’attesissimo laboratorio (“Come si disegna la libertà“) curato dallo straripante e poliedrico talento di IgorT e Stefano Gorla. Organizzato in collaborazione con Cyrano libri vino e svago. E alle ore 20, ultimo appuntamento della terza giornata, riflettori accesi sul Premio Giornalistico della Sardegna: primi attori sulla scena i ragazzi e le ragazze di Genera con la giornalista Tiziana Ribichesu a condurre la serata. Accompagnamento live affidato al chitarrista Marco Carta e all’avvolgente voce di Denise Gueye.
Il sipario su Genera festival calerà il 15 giugno, domenica, ancora a Villa Maria Pia: alle ore 10 Tonino Oppes (giornalista Rai per 13 anni caporedattore nella sede regionale di Cagliari) accompagna grandi e piccoli in un laboratorio sul tema della “Libertà e fantasia” mentre alle ore 11 Luigi Manconi – personalità fra le più attente e impegnate nel campo della politica e della tutela dei diritti – chiuderà ufficialmente l’edizione 2025 con il suo nuovo libro “La scomparsa dei colori” (Garzanti), un invito a guardare sempre oltre le apparenze. In collaborazione con Unione Italiana Ciechi – Sezione di Sassari.
Programma dettagliato GENERA 2025
12 giugno – Giovedì
Villa Maria Pia | via della Tramontana nr 13
- ORE 17:30 – generaLAB
Bontà vostra, laboratorio con Gianni Garrucciu
- ORE 19 – generaFEST
Giampaolo Cassitta e Pier Luigi Piredda presentano il libro Aria mossa (Il Maestrale, 2025)
Intermezzi musicali di Mauro Cossiga
(in collaborazione con la libreria “Il Labirinto”)
- ORE 20 – generaFEST
Osvaldo Bevilacqua conversa con Maria Pintore sul libro Antiche strade d’Italia. In cammino tra borghi, sapori e tradizioni (RAI Libri)
(in collaborazione con la libreria “Il Labirinto”)
13 giugno – Venerdì
Villa Maria Pia | via della Tramontana nr 13
- ORE 10:30 – generaLAB
In onda. La libertà delle parole, laboratorio con Maria Pintore e Simonetta Selloni
Lo Quarter | Largo San Francesco
- ORE 19 – generaFEST
Paolo Piras conversa con Carlo Branca e Maria Pintore sul libro Vertical. Il romanzo di Gigi Riva (66thand2nd, 2024)
(in collaborazione con Mediterranea. Culture, scambi, passaggi.)
- ORE 20 – generaFEST
Il festival degli dei, laboratorio con Marino Bartoletti e Simonetta Selloni
(in collaborazione con la libreria “Cyrano”)
14 giugno – Sabato
Tenute Sella & Mosca | SP 42 Dei Due Mari km 20,500
- ORE 10 – generaLAB
La libertà in cucina, laboratorio sul raccontare le nostre tavole tra biodiversità, gusto e saperi
Con Antonio Paolini e Grazia Manca
Lo Quarter | Largo San Francesco
- ORE 12 – generaLAB
Come si disegna la libertà, laboratorio con Igor e Stefano Gorla
(in collaborazione con la libreria Cyrano)
- ORE 20 – Premio Giornalistico della Sardegna
Conduce Tiziana Ribichesu con i ragazzi di Genera
Interventi musicali di Marco Carta e Denise Gueye
15 giugno – Domenica
Villa Maria Pia | via della Tramontana nr 13
- ORE 10 – generaLAB
Libertà e fantasia, laboratorio a cura di Tonino Oppes
- ORE 11 – generaFEST
Luigi Manconi presenta il suo libro La scomparsa dei colori (Garzanti, 2024)
(in collaborazione con Unione Italiana Ciechi – sezione di Sassari)
BIOGRAFIE OSPITI E PREMIATI
OSVALDO BEVILACQUA:
è un giornalista, autore e conduttore televisivo italiano, noto per aver ideato e condotto il programma “Sereno Variabile” su Rai 2 dal 1978 al 2019. Questo programma, dedicato ai viaggi e alla scoperta delle tradizioni italiane, ha ottenuto il Guinness World Record nel 2015 come il programma televisivo di viaggi più longevo al mondo condotto dallo stesso presentatore. Nato a Orte, in provincia di Viterbo, da genitori calabresi, Bevilacqua ha conseguito la laurea in Economia e Commercio e successivamente in Sociologia. Ha iniziato la sua carriera giornalistica al quotidiano “Paese Sera” e ha diretto il settimanale “Turismo Domani”. Dal 1977 ha lavorato per la Rai, ricoprendo vari ruoli, tra cui autore e conduttore di programmi come “In viaggio con… Sereno Variabile” e “Occhio sul Cinema”. Oltre alla televisione, Bevilacqua ha avuto una lunga esperienza radiofonica con la trasmissione “La Diligenza” su Radio1, andata in onda per due decenni. Ha anche insegnato giornalismo televisivo alla LUISS e all’Università di Urbino. Nel corso della sua carriera, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Fiuggi, il Premio Chianciano e il Premio Saint-Vincent per il giornalismo. Dal 2010 è Ministro Plenipotenziario a disposizione nel corpo diplomatico della Repubblica di San Marino. Bevilacqua ha anche pubblicato diversi libri, tra cui “L’Italia nascosta”, “Antiche strade d’Italia”, “Tesori e segreti di Roma” e “Il paese dei mille paesi”, tutti editi da Rai Eri. Con una carriera che ha attraversato oltre quattro decenni, Osvaldo Bevilacqua ha contribuito significativamente alla promozione del patrimonio culturale e turistico italiano, diventando un punto di riferimento nel panorama giornalistico e televisivo del paese.
PAOLO PIRAS:
Paolo Piras è un giornalista e scrittore originario di Sassari, in Sardegna, vissuto a Cagliari e successivamente trasferitosi a Roma, con una carriera che spazia dal giornalismo sportivo alla cronaca internazionale. Attualmente ricopre il ruolo di caporedattore della redazione Esteri di Rai News 24, dove ha coordinato la copertura di eventi globali, come l’attentato di matrice islamista in un centro commerciale a Mosca. In precedenza, Piras è stato inviato di punta del TG3 nazionale e ha lavorato per la TGR Sardegna. Ha anche avuto una rubrica nella trasmissione “La Domenica Sportiva”, dimostrando la sua versatilità nel trattare sia tematiche sportive che di attualità. Come autore, Piras ha pubblicato diversi libri, tra cui “Bravi & Camboni. L’epica minore del Cagliari. Piedi storti, teste matte e colpi di genio” (Egg, 2014), che racconta storie di calciatori emblematici del Cagliari. Nel 2024 ha pubblicato “Vertical. Il romanzo di Gigi Riva” (66thand2nd), un’opera che ripercorre la vita del leggendario calciatore Gigi Riva, evidenziando il suo legame profondo con la Sardegna. Oltre alla sua attività giornalistica e letteraria, Piras partecipa attivamente a eventi culturali e presentazioni letterarie, condividendo la sua esperienza e passione per la narrazione con il pubblico.
MARINO BARTOLETTI:
impossibile non associare il suo volto a “Quelli che il calcio”, Marino Bartoletti è da sempre uno dei giornalisti più amati della tv italiana: brillante, ironico, ma mai fuori le righe. Di sport ne sa parecchio: ha seguito dal vivo 10 Campionati del mondo di calcio, 10 Olimpiadi, centinaia di Gran Premi di auto e di moto, decine di Giri d’Italia. Ha condotto e ideato trasmissioni storiche come Il processo del lunedì, La Domenica Sportiva, Pressing, Quelli che il calcio. È stato direttore del Guerin Sportivo e dell’Enciclopedia Treccani dello Sport, oltre che delle testate sportive della Rai e di Mediaset. Empatico, dalla narrazione brillante, la sua competenza e conoscenza del mondo dello sport lo rende uno dei giornalisti più capaci di raccontare grandi imprese, narrate sempre senza sensazionalismi e sempre vicino agli atleti.
SILVIA VACCAREZZA:
giornalista professionista dal 1990, è in Rai dal 1990. Ha lavorato per Rai Uno accanto a Sergio Fuscagni e Alberto Barbiellini Amidei, e per Rai Due nella redazione della Cronaca in Diretta con Piero Vigorelli. Nel 1995 è stata assunta alla TGR Liguria, e due anni dopo, nel 1997, è approdata al TG2 su invito di Clemente Mimun. Dal 1997 cura due rubriche da lei ideate: “Sì, viaggiare” e “Tutto il bello che c’è”, diventate negli anni appuntamenti fissi e molto seguiti dal pubblico. È stata conduttrice di tutte le principali edizioni del TG2 – dalle 13:00, alla notte, al mattino – e attualmente conduce l’edizione delle 18:15, oltre alle due rubriche di approfondimento. Appassionata di viaggi, scrittura e nuoto, è sposata e ha due figli, che raggiunge ogni volta che può a Londra e Lisbona, le città dove attualmente vivono e lavorano.
ANTONIO PAOLINI:
giornalista e critico enogastronomico, nato a L’Aquila il 17 agosto 1952, ha costruito una lunga e articolata carriera che lo ha reso una delle firme più autorevoli del panorama italiano nel settore del food & wine. Dopo gli inizi alla direzione dei programmi e del notiziario di RCF Abruzzo tra il 1979 e il 1983, approda al quotidiano Il Messaggero, dove resta fino al 2010. In quasi trent’anni firma per le redazioni Cronache, Esteri ed Economia, ma soprattutto cura le rubriche dedicate a food & beverage, seguendo da inviato i principali eventi enogastronomici in Italia e nel mondo. Nel 1989 inizia il lungo sodalizio con il Gambero Rosso, dove co-firma le principali guide – Vini d’Italia, Ristoranti d’Italia, Berebene e Roma – e collabora con il magazine e il canale televisivo. Parallelamente, dal 1998 al 2009 scrive per Tuttoturismo (Domus/Quattroruote) con reportage dedicati ai “viaggi per gusto”. Dal 1998 al 2018 fa parte del comitato di direzione della Guida Ristoranti d’Italia de L’Espresso, con un ruolo di coordinamento per l’area ristorazione, e tra il 2016 e il 2018 ne cura anche la Guida Vini d’Italia, oltre a firmare la rubrica “Vino” sul settimanale. Tra il 2011 e il 2015 è co-firma della Guida Vinibuoni d’Italia edita dal Touring Club. Dal 2019 al 2024 torna al Gambero Rosso per dirigere nuovamente la Guida Ristoranti d’Italia e coordinare il comparto delle guide food. Oggi è consulente editoriale per il Gruppo Sae, per il quale cura rubriche di enogastronomia su diversi quotidiani del gruppo. Nel corso della sua carriera ha firmato o co-firmato oltre 70 pubblicazioni specialistiche, tra guide e libri a tema enogastronomico pubblicati con case editrici come Feltrinelli-Gribaudo, Veronelli Editore, Touring Club e Maretti Editore. Il suo contributo al settore si è esteso anche all’ambito formativo e accademico. Ha svolto attività didattica per l’IULM di Milano, la Terza Università di Roma, l’Università di Teramo, il Master Gambero Rosso in comunicazione enogastronomica, e per numerosi istituti alberghieri, tra cui quelli di Roma, L’Aquila e Pescara. In particolare, ha ideato e co-gestito un format didattico sul vino per l’Alberghiero della capitale. È stato invitato come giurato in prestigiosi concorsi internazionali e nazionali, tra cui il Concours Mondial de Bruxelles, Wines of the World Competition (Los Angeles Fair & University), Grenache du Monde, BIWA – Best Italian Wine Awards, il Premio Leccio d’Oro di Montalcino, il Premio Alma Maestri d’Arte e Mestiere, il Premio Slow Food per la Biodiversità e il Premio Milano Wine Week dedicato alle migliori carte dei vini d’Italia. Per la qualità del suo lavoro e il contributo dato alla diffusione della cultura del vino e della tavola, è stato insignito del prestigioso Premio Veronelli come miglior giornalista enogastronomico italiano.
IGORT TUVERI:
Igort, nome d’arte di Igor Tuveri, è personalità poliedrica di artista. Autore prolifico di graphic novel pluripremiati, regista, illustratore ed editore, è anche autore di racconti, romanzi e musiche. È stato il primo occidentale a disegnare un manga in Giappone e ha pubblicato su tutte le più prestigiose riviste italiane e internazionali. Nutrendosi di lunghe permanenze in Giappone e nei paesi dell’ex Unione Sovietica, ha maturato uno stile espressivo che unisce le peculiarità del graphic novel, di cui è maestro riconosciuto, e del graphic journalism, diventando una voce tra le più originali del panorama artistico internazionale. Ha debuttato alla regia con il film “5 è il numero perfetto”, tratto dall’omonimo fumetto. Premiato al Comicon come migliore disegnatore del 2016, a Lucca Comics come migliore autore 2016, Premio Napoli per la diffusione della cultura italiana, è stato insignito del Premio Romics alla carriera nel 2017 e del Premio Speciale della Giuria al Romics 2022 per “Quaderni ucraini. Le radici del conflitto” e “Quaderni russi. Sulle tracce di Anna Politkovskaja”. Nel novembre del 2022 ha pubblicato “Quaderni ucraini. Diario di un’invasione” (Oblomov), reportage disegnato dell’invasione russa in Ucraina, premiato nel 2024 con il prestigioso MoCCA Arts Fest Award of Excellence della Society of Illustrators. Dello stesso anno è il prestigioso riconoscimento che lo vede Magister del Comicon Napoli. “Numbers”, opera in tre atti il cui primo volume è giunto in libreria per Oblomov nel novembre 2024, segna il suo ritorno alla fiction dopo quindici anni. Le sue “Lezioni di fumetto” vantano un enorme seguito sul suo canale YouTube e sui social.
TONINO OPPES:
nato a Pozzomaggiore, laureato in Scienze Politiche all’ Università di Sassari, è stato giornalista Rai. Per tredici anni ha ricoperto l’incarico di caporedattore nella sede regionale di Cagliari. Ha scritto numerosi libri e alcuni li ha dedicati ai lettori più giovani. Nel 2022 nell’ambito del premio Grazia Deledda gli è stato assegnato il premio speciale “Letteratura per l’infanzia”. L’ultima sua pubblicazione “Le case delle fate, l’incanto delle domus de janas” – fotografie di Nicola Castangia – è giunta alla quarta ristampa.
LUIGI MANCONI:
già docente di Sociologia dei fenomeni politici, è stato presidente della Commissione per la tutela dei diritti umani del Senato. Parlamentare per tre legislature, è stato portavoce nazionale dei Verdi e sottosegretario di Stato al ministero della Giustizia. È stato il primo Garante dei diritti delle persone private della libertà per l’amministrazione comunale di Roma. Nel 2001 fonda A Buon Diritto onlus, di cui è presidente. È editorialista di «la Repubblica». Tra le sue pubblicazioni più recenti La scomparsa dei colori (Garzanti, 2024), Poliziotto-Sessantotto. Violenza e democrazia, con G. Lettieri (Il Saggiatore, 2023), Abolire il carcere. Una ragionevole proposta per la sicurezza dei cittadini, con S. Anastasia, V. Calderone e F. Resta (Chiarelettere, 2022), Il senso della vita. Conversazioni tra un religioso e un poco credente, con V. Paglia (Einaudi, 2021).
FRANCESCA OLIVA:
è vice direttrice di RaiNews24 e responsabile di RaiNews.it, il portale web e social dell’informazione Rai. Giornalista professionista dal 1997, collabora con quotidiani e periodici cartacei e con alcuni dei primi siti web italiani. In Rai dal 2000, lavora al Giornale Radio e poi entra far parte di RaiNet, innovativa realtà da dove si svilupperà negli anni tutto il comparto digitale della Rai. Al Tg1 dal 2008 al 2023, sviluppa e coordina il primo sito web e realizza i primi servizi del tg sulla tecnologia e sulla cultura digitale. Lavora poi alla redazione centrale, elaborando le scalette e coordinando la messa in onda delle edizioni e poi è media manager della transizione dal sistema analogico a quello digitale. Nel 2012 cura la rassegna stampa notturna del Tg1. Per 3 anni si occupa delle 7 edizioni del Tg1 del mattino e degli spazi giornalistici di Unomattina curati dal Tg1 per poi tornare alla redazione centrale come caporedattore. Nel 2023, il passaggio a RaiNews24, con l’incarico di vicedirettore che viene rinnovato nel maggio 2025
SIGFRIDO RANUCCI
Giornalista e autore televisivo, è noto al grande pubblico come conduttore di Report, il programma d’inchiesta di Rai 3 che guida dal 2017, raccogliendo l’eredità di Milena Gabanelli. Nato a Roma nel 1961, laureato in Lettere, è in Rai dal 1990. Ha lavorato per il Tg3, Rai International e Rai Educational. Autore di numerose inchieste su mafia, politica, ambiente, sanità e finanza, ha ricevuto importanti riconoscimenti per il giornalismo investigativo, tra cui il Premio Ilaria Alpi. Attento alla trasparenza e alla libertà di stampa, è tra le voci più autorevoli del giornalismo italiano. Il suo stile rigoroso, ma vicino al pubblico, ha rilanciato il valore del servizio pubblico come strumento di indagine e coscienza civile. È autore del libro Il patto, che racconta il dietro le quinte delle sue inchieste.
MICHELE MIRABELLA
Giornalista, conduttore, regista teatrale e saggista, è volto storico della divulgazione scientifica in Rai. Nato a Bitonto nel 1943, laureato in Lettere e Filosofia, è stato docente universitario di comunicazione e linguaggi radiotelevisivi. Dal 1996 al 2022 ha condotto Elisir, il celebre programma di salute di Rai 3, contribuendo a rendere accessibile la medicina al grande pubblico. Appassionato di teatro classico, ha curato regie di opere di Aristofane, Molière e Pirandello. Autore di saggi e articoli, tra cui Fare il medico è come fare l‘attore e In segno d‘amore, unisce ironia, cultura e chiarezza comunicativa. È apprezzato per la capacità di fondere competenze scientifiche, umanistiche e comunicative in uno stile colto ma sempre empatico e comprensibile.