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Tra storia, sapori e sorsi di Archeologia a Mogoro

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Sabato 21 marzo alle ore 17  tutti in Marmilla per un viaggio tra storia millenaria, gusti locali e memoria condivisa

Unire archeologia, cultura del territorio e convivialità: nasce con questo spirito Sorsi di Archeologia, il nuovo format ideato dalla Cooperativa Mariposas de Sardinia per valorizzare il patrimonio del nuraghe Cuccurada e raccontarlo attraverso esperienze coinvolgenti e accessibili a tutti. Il primo appuntamento è in programma sabato 21 marzo alle ore 17, presso la sala espositiva adiacente al nuraghe, uno dei luoghi simbolo della comunità mogorese.


Protagonista dell’incontro sarà un reperto di straordinario valore: il bronzetto con scena di caccia, rinvenuto durante le campagne di scavo avviate sistematicamente nel 1994 e proseguite per oltre vent’anni. Il bronzetto, originariamente un bottone che ornava il mantello di un capo tribù, ripropone una scena di caccia, frammento di vita quotidiana di 3.000 anni fa: un cacciatore che, con una lancia e con la collaborazione del suo cane, tenta di abbattere un cervide. Una scena che, in quel tempo e in quella zona, doveva essere molto comune.

A guidare il pubblico in questo viaggio nel tempo saranno tre archeologhe che hanno vissuto in prima persona le ricerche nell’area di Cuccurada: Emerenziana (Emina) Usai, già funzionaria del Ministero della Cultura, Giuseppina Ragucci, archeologa del Ministero dell’Istruzione, e Sandra Carta, archeologa libera professionista. Attraverso i loro racconti prenderanno vita le fasi dello scavo, le emozioni delle scoperte e il valore scientifico di un sito che continua a restituire preziose testimonianze del passato. Le indagini archeologiche, dirette scientificamente da Enrico Atzeni (Università di Cagliari) ed Emerenziana Usai, hanno coinvolto numerosi professionisti e collaboratori, tra cui Riccardo Cicilloni e Sandra Carta, oltre a operai locali come Francesco Secchi, autore di molti disegni di scavo, e Luciano Podda, appassionato conoscitore del sito. Un lavoro corale che ha permesso di ricostruire la complessa storia di Cuccurada.

Il sito archeologico si distingue infatti per la sua natura pluristratificata: frequentato dal Neolitico recente fino al Medioevo, conserva tracce di un insediamento eneolitico con muraglie e strutture ciclopiche, sulle quali si sviluppa il successivo complesso nuragico. Qui, un edificio a corridoio viene inglobato in un nuraghe polilobato, rendendo il complesso unico nel panorama sardo per soluzioni architettoniche e ricchezza dei reperti. Ma Sorsi di Archeologia non è solo racconto e divulgazione. Al termine dell’incontro, i partecipanti potranno immergersi nei sapori del territorio con un aperitivo degustazione: tre assaggi di birre artigianali del Birrificio Artigianale Mogorese (BAM), abbinate a tre proposte di finger food curate dal Bar Nuraghe, al costo di 15 euro. Un momento conviviale pensato per creare un ponte tra passato e presente, tra cultura materiale e tradizioni enogastronomiche.

L’iniziativa nasce da un’idea della Cooperativa Mariposas de Sardinia, che dal luglio 2025 gestisce l’area archeologica, con l’obiettivo di promuovere il nuraghe non solo come bene storico, ma come luogo vivo, inserito nel contesto sociale ed economico del territorio. Il progetto coinvolge realtà locali come il Birrificio Artigianale Mogorese, il Bar Cuccurada e il Comune di Mogoro, in un’ottica di collaborazione e sviluppo condiviso. Il format proseguirà nei prossimi mesi: un secondo appuntamento è già previsto per maggio in collaborazione con la Cantina Ariu, confermando la volontà di intrecciare archeologia, imprese locali e comunità.

L’area archeologica di Cuccurada è aperta tutti i giorni (10:00–13:00 e 14:00–18:00, con orario esteso da maggio) e offre servizi come un ampio parcheggio e un punto ristoro con terrazza panoramica sul Monte Arcuentu e sul Golfo di Oristano. Nei mesi di aprile e maggio sarà inoltre attivato un biglietto cumulativo con il Museo Casa Multimediale di Pompu e il Geo Museo Monte Arci di Masullas, per incentivare una fruizione integrata del territorio.

Non mancheranno appuntamenti speciali: per Pasquetta sarà possibile pranzare presso il Bar Cuccurada, mentre il 28 aprile, in occasione di Sa Die de sa Sardigna, sono previste visite guidate anche in sardo campidanese. A rendere ancora più autentico il racconto di Cuccurada sono le memorie di chi lo ha vissuto da vicino. Sandra Carta ricorda:I momenti più belli sono almeno due: l’estate del 1994, da studentessa volontaria, quando ho imparato sul campo tecniche e difficoltà dello scavo, e poi, anni dopo, la possibilità di documentare l’interno della Torre B, ancora intatta e tutta da scoprire”. Uno degli obiettivi futuri della Cooperativa è proprio quello di raccogliere queste testimonianze, per preservare la memoria collettiva e tramandarla alle nuove generazioni. Perché Cuccurada non è solo un sito archeologico: è un patrimonio condiviso, un racconto in continua evoluzione che appartiene a tutta la comunità

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