Negli ultimi mesi si è registrato un aumento significativo degli SMS‑truffa che imitano i messaggi dei Centri Unici di Prenotazione (CUP) sanitari. Si tratta di una nuova variante del cosiddetto callback phishing, una tecnica che non punta a rubare dati tramite link malevoli, ma a indurre la vittima a richiamare un numero telefonico a pagamento, spesso appartenente alle famiglie 89 o 899.
Il meccanismo è semplice, ma estremamente efficace perché sfrutta un contesto credibile: la salute, le visite mediche, le prenotazioni ospedaliere.
Come funziona la truffa del finto CUP
Gli SMS arrivano con testi del tipo:
- “La sua prenotazione CUP è stata annullata. Per informazioni chiami il numero 89…”
- “È necessario confermare la visita medica. Contattare urgentemente il CUP al numero 899…”
- “Problema con la sua prenotazione sanitaria. Richiami il numero indicato.”
Gli elementi ricorrenti sono:
1. Un messaggio credibile
Il linguaggio è formale, simile a quello usato dai servizi sanitari reali. Non ci sono link sospetti, quindi la vittima abbassa la guardia.
2. Una richiesta urgente
La truffa fa leva sull’ansia: la paura di perdere una visita importante o di dover riprenotare.
3. Un numero da richiamare
Ed è qui che scatta il meccanismo fraudolento: il numero è a tariffazione speciale, spesso appartenente alla serie 89 o 899.
Perché i numeri 89 sono pericolosi
I numeri che iniziano per 89 (e in generale 899, 894, 895) sono servizi a valore aggiunto: chiamarli comporta un costo molto elevato, che può arrivare a diversi euro al minuto, con scatti alla risposta altrettanto onerosi.
Come funzionano tecnicamente
- Sono numeri gestiti da operatori privati che offrono “servizi premium”.
- Il costo della chiamata viene addebitato direttamente in bolletta o sul credito telefonico.
- Una parte del ricavato finisce all’operatore del servizio, che in questi casi è il truffatore.
- Le chiamate possono essere prolungate artificialmente: musiche di attesa, messaggi preregistrati, operatori che tergiversano.
Il risultato è che una singola telefonata può costare decine di euro, senza che la vittima se ne accorga immediatamente.
Perché il callback phishing è così efficace
Il successo di questa truffa dipende da tre fattori:
✔️ Nessun link sospetto
Le persone sono ormai più attente ai link negli SMS, ma meno ai numeri da richiamare.
✔️ Contesto sanitario
Il CUP è un servizio che tutti conoscono e che genera fiducia.
✔️ Urgenza emotiva
La salute è un tema sensibile: la paura di perdere una visita spinge a reagire subito.
Come difendersi
Ecco alcune regole semplici ma decisive:
- Il CUP non usa numeri 89 o 899. Mai. I numeri ufficiali sono sempre geografici (es. 079…) o verdi.
- Non richiamare numeri sconosciuti a tariffazione speciale. Se inizia per 89, 899, 894, 895 è quasi sempre un servizio a pagamento.
- Verificare sempre tramite i canali ufficiali. Siti istituzionali, app regionali, numeri già noti.
- Attivare il blocco dei servizi a valore aggiunto (VAS). Gli operatori telefonici permettono di disattivarli gratuitamente.
- Segnalare l’SMS al proprio operatore o alla Polizia Postale.
Un fenomeno in crescita
Il callback phishing rappresenta una delle evoluzioni più insidiose delle truffe digitali: non richiede competenze tecniche avanzate, non usa malware, non ruba password. Sfrutta invece la psicologia, la fretta e la fiducia nei servizi pubblici.
Per questo è fondamentale diffondere consapevolezza: riconoscere un numero 89 può fare la differenza tra una semplice seccatura e una bolletta salata.