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LIVORNO – Una dimenticata band pop-rock italiana, ovvero i Dear Jack, avrebbero riassunto Livorno–Torres con il titolo di uno dei loro più celebri singoli: la pioggia è uno stato d’animo. Quella pioggia che si abbatte sia sull’Armando Picchi, che su una squadra rossoblù sconfitta 3-1 dai labronici. Due rigori concessi e una disattenzione difensiva condannano la squadra di Greco, incapace di invertire la rotta nel quindicesimo turno di Serie C. Gli amaranto si mostrano più concreti e cinici sotto porta, mentre i sassaresi, pur trovando il secondo gol in 2 partite con Sala (al suo primo centro in rossoblù), non riescono a capitalizzare le occasioni create.
ESPERIMENTO FALLITO. Il tecnico prova a cambiare volto alla squadra, lasciando fuori Mercadante e puntando su Masala in mediana, con la coppia Giorico–Mastinu a garantire equilibrio. In avanti spazio a Starita e Diakite, che offrono qualche spunto ma non incidono. La gara si apre con una Torres in difficoltà nell’impostare dalle retrovie, schiacciata dal pressing alto degli amaranto. Giorico viene braccato e il reparto arretrato fatica a costruire, mentre Masala non riesce a dare sostanza alla mediana. Le occasioni latitano: Marchesi colpisce il palo ma in fuorigioco, Starita trova la deviazione di Seghetti ma anche lui è oltre la linea.
LIVORNO CINICO. La pioggia battente favorisce la maggiore fluidità dei toscani, che sfruttano meglio le corsie esterne. L’episodio chiave arriva al 40′: Biondi supera Fabriani con un controllo elegante, il difensore classe 2001 lo stende in area: l’arbitro indica il dischetto e conferma la decisione dopo il check al VAR. Di Carmine non sbaglia e porta i padroni di casa avanti. La Torres prova a reagire nel recupero con un’occasione clamorosa: Starita pennella un cross perfetto per Masala, che da due passi manda incredibilmente alto di testa.
TORRES, ILLUSIONE E TONFO. La ripresa si apre con il guizzo di Zambataro, che salta Ghezzi e serve un assist perfetto per Sala: il pareggio sembra riaccendere la Torres. È il momento migliore dei rossoblù, ma dura poco. Mawete vince un contrasto e serve Dionisi, che da posizione defilata esplode un destro imprendibile: 2-1 e nuovo vantaggio amaranto. I sassaresi insistono soprattutto sulla fascia sinistra, dove l’etiope crea scompiglio, ma gli ingressi di Musso e Di Stefano non portano incisività.
BEFFA FINALE. I cambi a ridosso della Zona Cesarini, con Musso e Di Stefano che dovrebbero rinforzare l’attacco, risultano invece molli e poco incisivi, dato che la squadra rossoblù perde peso offensivo e non riesce a concretizzare la pressione. La beffa finale arriva a 3′ dal 90′: Fabriani (ancora lui) si perde Bonassi, il quale penetra in area, Carboni lo stende poco dopo la linea del limite: il sig. Leone non ha dubbi concede il secondo rigore. Di Carmine trasforma ancora e chiude la partita sul 3-1. Una vittoria pesantissima per i labronici e una sconfitta altrettanto pesante per i rossoblù.
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