Domani alle ore 20 di domani, al Nuovo Teatro Astra di Sassari
“Something” è brano dalla forte valenza artistica, immerso in un progetto “documentario-clip” dal forte impatto sociale sociale.
Gli accenti? 40 persone coinvolte di cui 14 con disabilità mentale, il sostegno del Comune di Sassari e dell’Assessorato ai Servizi Sociali e Pari Opportunità, il patrocinio del Comune di Osilo ed una Associazione che lavora sulla disabilità mentale
Dalla sensibilità artistica di Manuel Attanasio nasce “Something.. Else”, un progetto che supera i confini del videoclip per trasformarsi in un potente docu-clip sociale. Gemmato dall’album “Opodiptera”, il brano “Something” diventa il cuore pulsante di un racconto visivo che celebra l’inclusione, l’autenticità e la bellezza della diversità.
Il progetto, sostenuto dal Comune di Sassari e dall’Assessorato ai Servizi Sociali e Pari Opportunità, con il patrocinio del Comune di Osilo, coinvolge 40 persone, tra cui 14 con disabilità mentale. Un incontro di anime e intenti, nato dalla collaborazione tra Attanasio e Nadia Onida, direttrice della cooperativa sociale Incontrocorrente, che ha dato vita a un’esperienza artistica e umana di rara intensità.
La presentazione ufficiale del docu-clip è fissata per mercoledì 29 ottobre 2025 alle ore 20 al Nuovo Teatro Astra di Sassari. In sala, oltre all’artista e alla direttrice della cooperativa, saranno presenti il regista Fabio Sanna, l’assessora Laura Careddu, il sindaco di Osilo Giovanni Ligios, il giornalista Giovanni Dessole (moderatore della serata), i 14 protagonisti speciali accompagnati da 5 educatori, musicisti, amici e tutta la troupe che ha reso possibile il progetto.
Girato in una torrida giornata estiva a Osilo, “Something.. Else” mostra senza filtri il dietro le quinte di un set dove la musica e l’arte diventano strumenti di emancipazione e condivisione. Le riprese e il montaggio sono firmati da Alessandro Spanu e Sara Deidda, il trucco e i costumi da Alessandra Mura e Zuanna Maria Boscani, mentre il backstage fotografico è curato da Sara Tedesco.
Il docu-clip non è solo un prodotto audiovisivo, ma un manifesto di possibilità: promuove l’autonomia, l’inclusione sociale e una rappresentazione positiva delle persone con disabilità. Un giorno sul set diventa un giorno di vita, di emozioni, di sguardi che raccontano più di mille parole. Un giorno che è già memoria, e che domani sarà testimonianza.