Dopo un primo tempo equilibrato, i rossoblù dominano la ripresa, mancando però il gol, complici imprecisione e alcuni interventi tempestivi di Pozzi. Buona reazione, comunque, da parte dei rossoblù, che interrompono una serie di 3 sconfitte di fila
PESARO – Un pareggio dalle due facce, quello che la Torres coglie allo Stadio Tonino Benelli. Uno 0-0 che rappresenta sia un buon punto di ripartenza dopo le tre sconfitte consecutive appena collezionate, ma che allo stesso tempo lascia ai rossoblù una sensazione di rammarico, dato che pur dominando il secondo tempo e creando numerose occasioni non è riuscita a trovare il gol. Dopo un primo tempo equilibrato, in cui le due difese funzionano alla perfezione, la formazione di Pazienza cresce nella ripresa e gioca prevalentemente all’attacco, non riuscendo però a sbloccarsi sottorete. Un buon punto, comunque, per la formazione rossoblù, che interrompe così una striscia di tre sconfitte di fila.
INIZIO EQUILIBRATO.Come anticipato nel pre-partita, nella Torres gli unici cambiamenti nell’11 titolare sono in attacco: spazio a Diakite accanto a Di Stefano, al posto di Musso, con Lunghi preferito a Starita dietro alla coppia d’attacco. La formazione rossoblù sfiora subito il gol con l’ex Campobasso, mentre Ceccacci risponde per i padroni di casa. Zaccagno conferma la sua sicurezza in porta, dall’altra parte Di Paola orchestra il gioco cercando Nicastro e Jallow, senza fortuna. Diakite spreca, al 24′, in contropiede, con la difesa che copre bene il campo e limita le iniziative avversarie. Zac, invece, compie un autentico miracolo al 36′, anticipando il gambiano da pochi passi, per poi acciuffare una punizione rasoterra del regista parmigiano 2′ dopo. Da lì i ritmi calano, col primo tempo che si chiude sullo 0-0.
La partita ai raggi X
TORRES, DOMINIO E SFORTUNA. La formazione di Pazienza entra agguerrita nel secondo tempo, alzando il baricentro e prendendo il controllo. Zecca, Sala e Lunghi danno l’input alle ripartenze, con Di Stefano che trova due volte (19′ e 23′) sulla sua strada un attento Pozzi. Diakite, dopo un’ammonizione per fallo su Primasso, al 22′ ha sul piede la palla del vantaggio, ma la svirgola clamorosamente. La Vis Pesaro fatica a uscire dalla propria metà campo, tanto che Stellone deve operare 4 cambi nei primi 18′ (dentro Stabile, Primasso, Bove e Giovannini), con Pazienza che invece attende al 21′ per la prima sostituzione (fuori Scheffer per Dumani).
Hanno detto…
Michele Pazienza, allenatore della Torres (foto: Vis Pesaro)
MICHELE PAZIENZA: “Oggi i ragazzi meritavano i tre punti per ciò che hanno creato. La partita odierna deve darci consapevolezza e spingerci a insistere perché ci sono tutte le componenti per fare bene. Sala e Brentan hanno fatto una grandissima prestazione dando sicurezza alla difesa e fornendo vari palloni in fase offensiva”
Cristian Fabriani, difensore della Torres, in contrasto con Pucciarelli (foto: Vis Pesaro)
CRISTIAN FABRIANI: “La squadra oggi ha interpretato la partita bene dal punto di vista tattico, di attenzione, ma soprattutto di voglia e provarci fino alla fine. Il segnale dovevamo darlo prima a noi stessi, allo staff che non ci fa mancare nulla, alla società che ci é sempre vicina e ai nostri tifosi che giustamente vogliono una squadra che ci prova sempre. Noi vogliamo renderli orgogliosi e portarli dalla nostra parte partendo soprattutto dalla prestazione”
POZZI DECISIVO. La formazione rossoblù continua a tenere il pallino del gioco, con Di Stefano che ben servito da Sala in contropiede, calcia addosso a Pozzi a botta sicura. Pazienza cerca di dare forcing all’attacco, con gli ingressi di Musso e Starita per l’ex Campobasso e Diakite. Il classe 1996, neoenrato, ha due occasioni: la prima a poco dall’ingresso in campo, di sinistro e che finisce fuori, la seconda al 38′, con un tap-in su taglio di Lunghi parato da Pozzi. Dentro Carboni e Masala a 2′ dalla fine, la Torres tenta il tutto per tutto, ma in 7′ di recupero l’unica occasione è quella di Musso, di testa, debole e facile preda del portiere avversario. Finisce 0-0: un punto per entrambe, con i rossoblù che avvicinano Livorno, Bra e Pontedera.
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