Serie C – Il D-Day della Torres è arrivato: col Gubbio match decisivo per la salvezza

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All’ultimo respiro di un match arrivato fino al secondo supplementare, per un solo punto, l’Asinara Waves Basket vede sfumare il suo sogno tricolore. Non basta il doppio fattore casa, non basta l’orgoglioa Briantea84 Cantù vince 2 partite a 1, cucendosi fra le mura amiche dei turritani l’undicesimo tricolore, ai danni di una formazione a cui resta la standing ovation visto il cuore e l’orgoglio che l’ha portata a un passo dal coronare un’annata per certi versi storia con un “double”. Alla formazione sarda resta la Coppa Italia, nonché l’orgoglio di averci provato.
Pronti via, con una sfida combattuta sul parquet di Cantù. I padroni di casa prendono il controllo nel primo tempo grazie alla straordinaria prestazione di Adolfo Damian Berdun, autore di 29 punti e 9 assist. L’Asinara Waves trova in Piotr Luszynski il suo terminale, che gli permette se non altro di rimanere in scia: il polacco, a livello personale, archivierà il match con uno score di 24 punti e 10 rimbalzi. Numeri che la Briantea84 ha mantenuto il vantaggio fino alla sirena finale.
La reazione dell’Asinara Waves avviene fra le proprie mura in Gara 2. Primo quarto equilibrato (20-20), poi i sardi cambiano marcia nel secondo periodo con un parziale di 15-2, guidato da Ahmet Efeturk e Piotr Luszynski, autrice dell’esaltante totale di 45 punti, approfittando dell’uscita dal campo di colui che fino a quel momento era MVP, Berdun, autore di ben tre falli. Tale parziale, de facto, decide il match: la Briantea84 accenna una reazione felina, la difesa dei portotorresi risponde colpo su colpo, portando la serie sull’1-1.
Il verdetto definitivo, quindi, è rimandato a Gara 3, e come ogni finale che si rispetti anche questa regala colpi di scena, suspense e adrenalina. Un duello degno di un episodio della saga Fast’n’furious: al termine del quarto quarto il tabellone recita 55-55, merito delle realizzazioni di Efeturk (MVP del match con 28 punti) da una parte e Oguz (16 punti a pari merito con Korkmaz) dall’altra. Si va ai supplementari, e che ci crediate o meno, l’equilibrio continua finché non si va al secondo overtime, propiziato dal canestro di Carossino che vale il 63-63. Sarà quindi lui, Carossino (a fine partita cannoniere della sua squadra con 23 punti), a sentenziare il match, sfruttando gli assist di Bellers. Oguz, dall’altra parte, prova a tenere i suoi in partita, finché un errore su tiro da 3 punti non costa ai suoi il match e il campionato, rendendo vano il tap-in da sotto segnato da Gianpietro Simula che vale il 71-70 definitivo.
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