sabato 18 Aprile 2026
sabato 18 Aprile 2026

Non c’è pace per la Dinamo: a Milano terza sconfitta, squadra sotto accusa

Non c’è pace per la Dinamo: a Milano terza sconfitta, squadra sotto accusa

Per un'informazione indipendente

ogni contributo è prezioso


Condividi su:

I campioni d’Italia passeggiano sui resti di una squadra senz’anima, né cuore: Sokolowski e Tambone flop, Sirbo in grande affanno e ultima in classifica

MILANO – Chiunque sia appassionato di basket italiano, aldilà della maglia, dei colori, del tifo, non può dimenticare quelle notti magiche di 10 anni fa, quando la Dinamo Sassari, l’indomita armata biancoblu di Meo Sacchetti, Lawal, Green, Vanuzzo e Devecchi, dovunque andava lottava e metteva paura perfino all’Olimpia Milano campione d’Italia, tanto da scalzarla sia dalle coppe che dal Trono d’Italia. Quei tempi sembrano ormai andati e lontani anni luce. Ma c’è una differenza tra le duellanti del Forum di ieri sera: l’Olimpia Milano, come dieci anni fa, è campione d’Italia in carica, e invece la Dinamo Sassari arranca dopo le sofferenze della scorsa stagione, dando l’impressione di non essere una squadra affamata che lotta su ogni pallone. Al Forum, ieri sera, i ragazzi di Messina si sono praticamente allenati, hanno dato una lezione in difesa (ancora!) e al tiro ai biancoblu, giunti alla seconda sconfitta in campionato (terza in tre incontri ufficiali) e ancorati all’ultimo posto in classifica. Chissà, come detto settimana scorsa prima del match contro lo Scafati, visto che il basket non è una scienza esatta, tutto può accadere, ma è già tempo di fare i primi conti e entrare nell’ottica che anche una salvezza vale come un trofeo: ogni ambizione, in questo momento, va riposta nel cassetto.


PARZIALE ILLUSORIO. Fa ancora più male, se pensiamo che le cose per i ragazzi di Markovic so erano anche messe bene. Un 5-0 di parziale iniziale aveva illuso i propri tifosi che il peggio fosse passato. Ma se da una parte c’è un Fobbs scatenatissimo, dall’altra Bibbins e Bendzius (il capitano, proprio lui, che ancora non ha ritrovato la forma perfetta) vanno subito in confusione, così come Sokolowski, delle cui azioni che incantarono a Napoli nemmeno l’ombra. I meneghini fanno capire la differenza abissale ai biancoblu, con Shields, Mirotic (che non sbaglia un canestro) e Leday che firmano un parziale di 12-0 e costringono Sirbo ad alzare bandiera bianca.

NEMMENO PER L’ORGOGLIO. In una squadra molto (troppo) individualista, l’unico a combinare qualcosa è Halilovic, ma ovviamente non basta. Bolmaro si prende una scavigliata, ma Messina può contare su una panchina ampia. Con i biancoblu che vanno all’intervallo col punteggio di 31-57, nella ripresa spazio anche ai nazionali Vincini, Trucchetti e Veronesi. Fobbs è però l’unico che gioca veramente, tanto che chiuderà la partita con 8/12 dal campo e 24 punti in 24′. Il resto è un monologo meneghino: assieme a Tonut e Bortolano, ci si mette anche l’ex Diop a contribuire a questo pomeriggio plumbeo, segnando 7 punti ai suoi ex compagni, con sicuramente la gioia addosso di poter vincere finalmente la sfida. Finisce 100-75, la Dinamo incassa un’altra lezione di basket, e ora deve guardarsi bene da chi concorre per la salvezza, ma a lungo andare anche da chi l’anno prossimo resterà in Serie A2.

 

OLIMPIA MILANO 100

DINAMO SASSARI    75

(23-14, 57-31, 76-54, 100-75)

Olimpia Milano: Dimitrijevic 10 (6 ast, 5 reb), Bortolani 7, Tonut 12, Bolmaro, LeDay 15 (6 reb), Ricci 3, Flaccadori 13, Diop 7, Caruso 1, Shields 8, Mirotic 15, McCormack 9 (5 reb). Coach Messina.

Dinamo Sassari: Cappelletti 4, Bibbins 6, Trucchetti, Halilovic 13, Fobbs 24, Tambone 5, Veronesi 3, Udom, Bendzius 14, Vincini 2, Sokolowski 4, Renfro. Coach Markovic.

 

 

Leggi le altre notizie su www.cityandcity.it

Visita il nostro canale YouTube

Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Condividi su:

Leave a Reply

Correlati

Potrebbe interessarti

Il tuo partner digitale di fiducia.

AA

Per un'informazione indipendente

Ogni contributo è prezioso

Archivio City&City

---

City&City Magazine è ancora speciale. Raccontiamo il territorio e le bellezze della Sardegna attraverso la rivista e gli eventi che produciamo; celebriamo storie coinvolgenti e personaggi che riflettono ed esaltano l'essenza autentica dell'isola nell'isola e all'estero. 72 pagine a colori.

Io penso positivo!

Storie di calcio

Per un'informazione indipendente

Ogni contributo è prezioso

Leave a Reply

Per un'informazione indipendente

ogni contributo è prezioso