domenica 4 Ottobre 2026
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Campiello a Marcello Fois: trionfa la memoria, il premio dedicato a Michela Murgia

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Marcello Fois Campiello

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Con L’immensa distrazione lo scrittore nuorese conquista il Campiello 2026. Sul palco il ricordo commosso di Michela Murgia e un omaggio a Grazia Deledda: «La letteratura mette le persone dentro la Storia»

È Marcello Fois il vincitore della 64ª edizione del Premio Campiello. Lo scrittore di Nuoro ha conquistato la giuria popolare con L’immensa distrazione (Einaudi), un romanzo che intreccia vicende private e grandi passaggi storici, ottenendo 83 voti e superando di misura Lo sbilico di Alcide Pierantozzi, fermo a 80 preferenze.


Ma oltre al risultato, a segnare la serata è stato soprattutto il tono delle prime parole pronunciate dall’autore dopo la proclamazione. Fois ha scelto infatti di dedicare il riconoscimento a Michela Murgia, la scrittrice sarda scomparsa nel 2023, ricordandola con affetto e gratitudine.

«Era una donna bellissima e resiliente», ha detto dal palco, definendola un’intellettuale straordinaria. Un omaggio che ha raccolto l’applauso della sala e che ha riportato al centro il legame tra due delle voci più significative della letteratura contemporanea sarda.

Nel suo intervento, Fois ha voluto ricordare anche un’altra figura simbolo dell’isola: Grazia Deledda, a cent’anni dal Premio Nobel per la Letteratura conquistato nel 1926. Un richiamo non casuale, accompagnato da una riflessione sul ruolo della cultura e della narrativa nella società.

«La letteratura è potente perché mette le persone dentro la storia», ha affermato lo scrittore, sostenendo che proprio questa capacità di dare senso e profondità all’esperienza umana rende cultura e letteratura talvolta scomode per il potere.

Al centro del romanzo vincitore c’è la saga della famiglia Manfredini, attraverso la quale Fois costruisce un ampio affresco del Novecento italiano. Una storia che attraversa generazioni e avvenimenti storici con lo sguardo rivolto alla memoria, ai legami e al tempo che passa. Non a caso, una delle frasi che sintetizzano il senso dell’opera recita: «Vivere, forse, non è nient’altro che un’immensa distrazione del morire».

La cerimonia di premiazione, per la prima volta trasferita dal centro storico di Venezia al Palazzo del Cinema del Lido, ha richiamato oltre 900 spettatori. Una serata costruita come un vero spettacolo culturale, tra musica, letture e momenti di approfondimento letterario.

Alla conduzione Alessio Viola, volto di Sky TG24, insieme ad Arianna Porcelli Safonov. Ospite musicale la cantautrice e regista Margherita Vicario, mentre la presentazione delle opere finaliste è stata affidata al giornalista e autore radiofonico Matteo Caccia.

Determinante, come da tradizione, il voto dei Lettori anonimi. Sono stati 282 i votanti sui 300 previsti, chiamati a scegliere il vincitore tra i cinque finalisti selezionati dalla Giuria dei Letterati. Un meccanismo che rappresenta da sempre l’anima del Campiello e che mantiene vivo il principio della partecipazione popolare racchiuso nel nome stesso del premio.

Nel corso della giornata, il presidente della Fondazione Campiello e di Confindustria Veneto, Raffaele Boscaini, aveva sottolineato la qualità della cinquina finalista, definendola una conferma della crescita e della solidità del riconoscimento letterario.

Accanto al premio principale sono stati assegnati anche gli altri riconoscimenti della manifestazione. Il Campiello Opera Prima è andato a Nadeesha Uyangoda per Acqua sporca, mentre il Premio Fondazione Campiello alla Carriera è stato consegnato a Domenico Starnone, accolto da una vera e propria standing ovation. Il Campiello Giovani è stato vinto da Matteo Ghisleri con il racconto Ricalcolo percorso. Premiati infine, per il Campiello Junior, Rosella Postorino e Daniele Mencarelli.

Una serata che ha celebrato i libri, ma anche la memoria. E proprio il ricordo di Michela Murgia, evocato da Marcello Fois nel momento più importante della sua carriera recente, è rimasto il momento più intenso di un Campiello che ha scelto di mettere al centro le persone, prima ancora delle classifiche.

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