sabato 17 Ottobre 2026
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IMU 2026: acconto del 16 giugno, cosa devono sapere i proprietari

IMU 2026: acconto del 16 giugno, cosa devono sapere i proprietari

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IMU CASA

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Entro martedì 16 giugno 2026 i proprietari di seconde case, immobili di lusso e, più in generale, tutti i titolari di immobili soggetti all’imposta municipale propria sono chiamati al versamento dell’acconto IMU, la prima delle due rate annuali della cosiddetta tassa sulla casa. Si tratta di un appuntamento fiscale cruciale, che richiede attenzione a aliquote, esenzioni, codici tributo e regole di calcolo, per evitare errori e sanzioni.


Chi deve pagare l’acconto IMU 2026

L’IMU è dovuta da chi possiede:

  • Seconde case e immobili non destinati ad abitazione principale.
  • Abitazioni principali di lusso, classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, per le quali resta prevista la detrazione di 200 euro.
  • Terreni agricoli, aree edificabili, immobili produttivi del gruppo D, fabbricati rurali strumentali e immobili concessi in locazione o tenuti a disposizione.
  • Titolari di diritti reali (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie), concessionari di aree demaniali e locatari in leasing immobiliare.

Non paga l’IMU chi possiede un’abitazione principale non di lusso (categorie A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7) e le relative pertinenze.

Come si calcola l’acconto

Per l’acconto 2026 si applicano aliquote e detrazioni dell’anno precedente, salvo conguaglio a dicembre. L’importo da versare corrisponde generalmente al 50% dell’imposta annua.

Il calcolo segue una formula precisa:

IMU=Rendita catastale×1,05×coefficiente catastale×aliquota comunale
  • La rendita catastale va rivalutata del 5%.
  • Il coefficiente varia in base alla tipologia (es. 160 per le abitazioni, 55 per i negozi).
  • L’aliquota è quella deliberata dal Comune e pubblicata dal MEF.

In alternativa, è possibile prendere come riferimento quanto pagato l’anno precedente: metà della somma complessiva (acconto + saldo) corrisponde all’importo da versare ora, salvo variazioni intervenute nel 2025 o 2026.

Aliquote: cosa cambia nel 2026

Il 2026 introduce un sistema più uniforme per le delibere comunali:

  • I Comuni devono utilizzare un prospetto standard nazionale per indicare le aliquote.
  • L’aliquota base per le seconde case resta 8,6‰, con possibilità di arrivare fino a 10,6‰ o, in casi particolari, 11,4‰.
  • Se il Comune non pubblica correttamente il prospetto, scatta automaticamente l’aliquota base.

Agevolazioni ed esenzioni

Tra le principali misure confermate:

  • Comodato gratuito a figli/genitori: riduzione del 50% della base imponibile, ma solo se il proprietario possiede un solo altro immobile oltre alla prima casa, risiede nello stesso Comune e registra il contratto.
  • Alloggi sociali, immobili assegnati al coniuge dopo separazione/divorzio, alcune categorie delle forze armate e una sola abitazione posseduta da italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE (pensionati): esenti.
  • Esclusione per enti non commerciali secondo le nuove condizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.
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