Voli alle stelle, bagagli a peso d’oro: il turismo diventa sport estremo

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OLBIA – Sarà ironia del destino o una semplice coincidenza, fatto sta che l’Olbia ha dovuto attendere il secondo derby gallurese stagionale per sbloccare quella voce “vittoria” assente dallo scorso 26 ottobre. In un clima a dir poco infernale dal punto di vista extracampo, alla squadra di Livieri basta il gol del capitano, di quel Ragatzu a segno dopo 5′, per riaccendere una speranza salvezza che sembrava spegnersi dopo la penalizzazione, riportando i bianchi a un solo punto dal Montespaccato e tenendo dietro il Real Monterotondo. Il successo pesa come un macigno nella corsa per evitare la retrocessione diretta, mentre dall’altra parte il 2026 del Budoni continua a essere un incubo: sei sconfitte in nove gare e un solo gol segnato nel ritorno.
DUELLANTI IN EMERGENZA. L’Olbia, pur con assenze pesanti, mostra compattezza e determinazione, mentre il Budoni conferma le difficoltà offensive che lo accompagnano da settimane. Nello specifico, Livieri deve rinunciare all’estremo difensore Viscovo, nonché al mediano Saggia e al centrale difensivo Biancu, con il difensore Gaye (che eredita il posto di Buschiazzo, la cui “grave inadempienza contrattuale” ha spinto il club a nel suo 4-3-1-2 Putzu agisce come regista puro, con la coppia Ragatzu–Furtado a reggere il peso dell’attacco. Cerbone, dal canto suo, non può contare su Gomez (infortunato) e Ladu (indisponibile), con l’ex di giornata Belloni e il jolly Ljubanovic che partono dalla panchina.
CAPITANO IN GOL. Il match non tarda a regalare emozioni, col pubblico di fede olbiese che deve attendere solamente 5’ per poter esultare: calcio piazzato, la barriera del Budoni respinge, Ragatzu raccoglie il pallone vagante e fulmina Tirelli con un sinistro al volo che vale l’1‑0. Il Budoni prova a reagire, ma fatica a trovare varchi e al 28’ Tomaselli calcia alto da buona posizione. Al 33’ Santoro impegna Testagrossa, che sostituisce alla grande l’infortunato Viscovo. Nel finale arrivano due cambi forzati: al 42’ Mameli esce dopo uno scontro con Diop, che a sua volta lascia il campo nel recupero. L’ultima occasione è di Madero, che di testa manda alto: l’Olbia chiude dunque il primo tempo avanti, mostrando solidità e maggiore lucidità nelle scelte.
OTTIMA DIFESA, OLBIA. Cerbone cerca di dare più profondità al suo Budoni, inserendo Ljubanovic per Mihali (ammonito) e alzando il baricentro. L’Olbia però perde subito il suo uomo più pericoloso: al 51’ Ragatzu si ferma e lascia spazio a Islam. I biancoblù aumentano la pressione e al 9’ troverebbero il gol del pareggio con Ljubanovic, ma l’attaccante è in fuorigioco. Due minuti dopo Pinna ha la palla dell’1‑1, ma Testagrossa compie un intervento decisivo. Al 60’ entra Belloni per dare più spinta sulle fasce, mentre al 65’ Ljubanovic si libera al tiro senza trovare la porta. L’Olbia soffre ma regge, e al 35’ vanno a un passo dal 2-0, con un destro al volo di Tommaselli su cui Tirelli risponde presente. Nel finale Cerbone tenta il tutto per tutto inserendo Jakac, ma i padroni di casa difendono con ordine e non concedono più nulla fino al triplice fischio.


OLBIA 1
BUDONI 0
Marcatori: 5′ p.t. Ragatzu
OLBIA (4-3-1-2): Testagrossa, Moretti, Putzu, Ragatzu (6′ st Islam), Furtado, Congiu, Mameli (42′ pt Deiana Testoni), Tomaselli (47′ st Marrazzo), Cabrera, Petrone, M. Perrone.
PANCHINA: S. Perrone, Anelli, Cubeddu, Di Lazzaro, Cassitta.
ALL. Mario Isoni (squalificato Daniele Livieri)
BUDONI (3-5-1-1): Tirelli, Taiappa, Diop (46′ pt Nunez), Mihali (1′ st Ljubanovic), Farris, Madero, Mascia (15′ st Belloni), Ferrari (38′ st Jakac), Pinna, Schirru, Santoro.
PANCHINA: Budano, Martinoli, Codraro, Dessena, Yanovskyy.
ALL. Raffaele Cerbone
ARBITRO: Matteo Santinelli di Bergamo
AMMONITI: Mihali, Cabrera, Diop, Taiappa.
NOTE: recupero 4′ p.t. + 5′ s.t., spettatori 800 circa.
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