sabato 18 Aprile 2026
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Milano ai piedi dei Metal Gods: Judas Priest, Saxon e Campbell incendiano il Forum

Milano ai piedi dei Metal Gods: Judas Priest, Saxon e Campbell incendiano il Forum

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JUDAS PRIEST + SAXON + PHIL CAMPBELL & THE BASTARD SONS

Mediolanum Forum – Assago (MI)

Una notte di acciaio britannico: tre generazioni di heavy metal infiammano Milano

Milano si è trasformata in una capitale dell’heavy metal per una notte che ha riunito tre gruppi fondamentali della storia britannica del genere. Al Mediolanum Forum di Assago, gremito e ribollente di attesa, Judas Priest, Saxon e Phil Campbell & The Bastard Sons hanno costruito un evento che è andato oltre il semplice concerto: un rito collettivo, un passaggio di testimone tra epoche, un tributo alla longevità e alla potenza del metal classico.


PHIL CAMPBELL & THE BASTARD SONS – L’eredità Motörhead apre le danze

La serata si apre con Phil Campbell & The Bastard Sons, formazione che porta sulle spalle un’eredità pesante ma che la gestisce con naturalezza e grinta. L’ex chitarrista dei Motörhead sale sul palco con l’atteggiamento di chi non deve dimostrare nulla, ma vuole ricordare a tutti da dove arriva.

Suono diretto, senza fronzoli, con riff abrasivi e un groove che richiama immediatamente la scuola Lemmy. La band alterna brani originali a classici motörheadiani che scatenano il pubblico già dalle prime file. Campbell, pur restando defilato, suona con una precisione chirurgica, mentre la band lo sostiene con energia giovane e compatta. Un set breve ma densissimo, che scalda l’arena e prepara il terreno per i giganti che seguiranno.

SETLIST PHIL CAMPBELL AND THE BASTARD SONS
1. We’re the Bastards
2. Schizophrenia
3. Going to Brazil [Motörhead cover]
4. Freak Show
5. High Rule
6. Born to Raise Hell [Motörhead cover]
7. Dark Days
8. Ace of Spades [Motörhead cover]
9. Strike the Match

Saxon Biff Byford

SAXON – La New Wave of British Heavy Metal in grande forma

Quando le luci si abbassano per Saxon, il Forum esplode. Biff Byford, 73 anni e una presenza scenica che molti frontman più giovani possono solo sognare, guida una band in stato di grazia.

  • Voce sorprendentemente potente, capace di reggere senza cedimenti anche i passaggi più acuti.
  • Una scaletta che pesca nei classici (“Wheels of Steel”, “Denim and Leather”, “747”) ma non rinuncia ai brani più recenti, accolti con entusiasmo.
  • La band suona compatta, con un suono pulito e massiccio, perfettamente calibrato per un’arena.

Saxon dimostrano ancora una volta perché sono considerati tra i padri fondatori dell’heavy metal europeo: una lezione di professionalità, carisma e resistenza.

SETLIST SAXON
1. Hell, Fire and Damnation
2. Motorcycle Man
3. Sacrifice
4. There’s Something in Roswell
5. And the Bands Played On
6. Madame Guillotine
7. Heavy Metal Thunder
8. Strong Arm of the Law
9. 747 (Strangers in the Night)
10. Denim and Leather
11. Wheels of Steel
12. Princess of the Night

JUDAS PRIEST – I Metal Gods dominano Milano

L’ingresso dei Judas Priest è un momento quasi teatrale. Le luci, i visual, l’impatto sonoro: tutto è calibrato per costruire un’esperienza epica. Rob Halford, avvolto nei suoi iconici trench metallici, appare come una figura mitologica, e il Forum lo accoglie con un boato non appena parte “Panic Attack” primo estratto dal recente“Invincible Shield”, diciannovesimo album in studio rilasciato il mese scorso.

Una scaletta monumentale

La band alterna brani storici e pezzi più recenti con una naturalezza impressionante. I classici ci sono proprio tutti – “Painkiller”, “Breaking the Law”, “Electric Eye”, “Turbo Lover” – vengono accolti come inni generazionali. I brani più recenti estratti dai convicenti Firepower Invincible Shield mostrano una band ancora creativa, affilata, lontana dall’essere un semplice monumento.

Halford: l’icona che non cede e 

La voce di Halford è sorprendentemente solida: gli acuti sono meno estremi rispetto ai decenni d’oro ma la potenza, la teatralità e la precisione restano intatte. Ogni gesto, ogni posa, ogni sguardo è un pezzo di storia vivente del metal. L’ingresso di Glenn Tipton accende il Forum in un attimo: quando compare sul palco, il forum esplode in un’ovazione che mescola affetto e pura emozione. Con passo incerto e lento e ovviamente la chitarra stretta al petto, si unisce alla band per gli ultimi due brani, Metal Gods e Living After Midnight, trasformando la chiusura del concerto in un momento da ricordare vissuto dal pubblico in maniera calorosa col rispetto dovuto a un musicista che ha ispirato decine di guitar heroes.

La band: una macchina perfetta

Richie Faulkner è il motore moderno dei Priest: energico, tecnico, trascinante. Scott Travis picchia con una forza che sembra inesauribile. Il suono è massiccio ma nitido, con una produzione live che valorizza ogni dettaglio.

Un pubblico partecipe e intergenerazionale

Uno degli elementi più curiosi della serata è il pubblico: fan storici con magliette consumate, giovani metallari al loro primo grande concerto e perfino  famiglie intere unite dalla stessa passione. Il Forum canta, urla, salta, partecipa. Il pubblico metal è per antonomasia esigente: conosce la storia e la celebra e la canta.

Setlist Judas Priest
Panic Attack
You’ve Got Another Thing Comin’
Rapid Fire
Breaking the Law
Lightning Strike
Devil’s Child
Saints in Hell
Crown of Horns
Turbo Lover
Invincible Shield
Victim of Changes
The Green Manalishi (With the Two Prong Crown)
Painkiller

The Hellion / Electric Eye
Hell Bent for Leather
Metal Gods (con Glenn Tipton)
Living After Midnight (con Glenn Tipton)

 

Una notte che conferma la grandezza del metal britannico

La combinazione di Phil Campbell & The Bastard Sons, Saxon e Judas Priest è stato un viaggio attraverso tre generazioni dell’heavy metal, ognuna con la propria identità ma tutte unite da una stessa radice.

Campbell porta l’eredità dei Motörhead, i Saxon incarnano la purezza della NWOBHM e i Judas Priest restano i Metal Gods, ancora capaci di dominare il pubblico con autorità assoluta. Il Mediolanum Forum ha assistito a una celebrazione collettiva, un atto d’amore verso un genere che continua a rimanere senza perdere la propria anima.

Biglietto Judas Priest

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