sabato 18 Aprile 2026
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“Suoni e strumenti di solidarietà”: le melodie della Sardegna risuonano all’Ospedale di Ozieri

“Suoni e strumenti di solidarietà”: le melodie della Sardegna risuonano all’Ospedale di Ozieri

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Le voci e i suoni della tradizione sarda hanno attraversato questa mattina i corridoi dell’ospedale “Antonio Segni” di Ozieri grazie all’iniziativa “Suoni e strumenti di solidarietà – Musica in corsia”, promossa dalla Fondazione Maria Carta in collaborazione con la Asl di Sassari e con il patrocinio del Comune di Ozieri e di Confcommercio Nord Sardegna (area Goceano, Logudoro e Meilogu).


Un appuntamento speciale, quello di lunedì 5 gennaio, che ha trasformato la struttura sanitaria in un palcoscenico itinerante, portando conforto, leggerezza e un forte senso di comunità a pazienti, medici e operatori sanitari.

Un concerto che attraversa i reparti

Protagonisti della mattinata sono stati Maria Giovanna Cherchi, Beppe Dettori (voce e chitarra) e Vanni Masala all’organetto, che hanno proposto un repertorio profondamente radicato nella cultura musicale isolana. Dai canti devozionali come “Deus ti salvet Maria” ai brani più legati alle Festività, fino agli intramontabili “No potho reposare” e “Duru Duru”, ogni melodia ha contribuito a creare un clima di emozione e partecipazione.

Il concerto, pensato come un percorso musicale in movimento, ha toccato tutti i reparti di degenza e gli ambulatori del presidio ospedaliero, regalando ai pazienti un momento di distrazione e serenità. Non sono mancati attimi spontanei di festa, con brevi accenni di ballu tundu improvvisati da personale e visitatori.

Le istituzioni: “Un gesto che unisce cultura e cura”

Prima dell’avvio del percorso musicale, nello spazio accoglienza dell’ospedale, sono intervenuti per un saluto istituzionale:

  • Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta
  • Piero Delogu, direttore generale facente funzioni della Asl 1
  • Alessandro Tucconi, direttore della SC di Medicina Interna
  • Monsignor Corrado Melis, vescovo di Ozieri

Presenti anche numerose autorità civili e sanitarie, tra cui Carla Fundoni, presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, Gianfranca Nieddu, direttrice sociosanitaria della Asl, Bastianino Casu, presidente di Confcommercio Sardegna, la vicesindaca Margherita Molinu, il dottor Giuseppe Carta, direttore della Chirurgia generale e d’urgenza, oltre ai rappresentanti delle Forze dell’ordine.

Tutti hanno sottolineato il valore simbolico e umano dell’iniziativa, capace di unire cultura, solidarietà e attenzione verso chi vive un momento di fragilità.

Musica come cura dell’anima

“Suoni e strumenti di solidarietà” si conferma così un progetto capace di portare la tradizione musicale sarda in luoghi dove l’arte diventa strumento di vicinanza e sostegno. Un gesto semplice ma potente, che ricorda come la musica possa essere, anche in corsia, una forma di cura.

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