sabato 18 Aprile 2026
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Sclerosi Multipla: Giovani Oltre i Limiti della Malattia

Sclerosi Multipla: Giovani Oltre i Limiti della Malattia

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A Roma 2.800 tra ragazzi e ragazze riuniti insieme per immaginare nuove prospettive di vita oltre la malattia

La diagnosi di una malattia neurologica autoimmune può rappresentare uno spartiacque cruciale per un giovane. Quando l’incertezza si impossessa del futuro e il corpo diventa improvvisamente imprevedibile, nasce l’esigenza di ricostruire la propria esistenza.


È in questo contesto che si inserisce #GiovanioltrelaSM, un evento nazionale promosso da AISM con il patrocinio di AINMO, che ha radunato quest’anno 2.800 tra ragazze e ragazzi, determinati a immaginare nuove prospettive di vita oltre la malattia.

Tenutosi a Roma, con 300 partecipanti in presenza e oltre 2.500 collegati da remoto, l’iniziativa si è configurata come un momento di confronto e sostegno per giovani under 35 affetti da sclerosi multipla e under 40 con patologie neurologiche correlate.

Il tema “Nuove Prospettive” ha incoraggiato i partecipanti a guardare oltre i limiti imposti dalla malattia, riscoprendo il valore del cambiamento e la forza di un futuro tutto da scrivere.

Le testimonianze raccontano di un percorso difficile, ma non impossibile. Chiara, 34 anni, a cui la malattia è stata diagnosticata nel 2017, sintetizza efficacemente il suo processo di accettazione: “Ho scelto di non rimandare più di non dire più ‘no’ per paura alle cose che la vita mi offriva“. Un’ altra ragazza invece, Giulia, la cui diagnosi è più recente, descrive un viaggio emotivo intenso partito con lo shock iniziale dato dalla scoperta della malattia culminato con la consapevolezza che “la diagnosi non è la fine della vita, ma l’inizio di un nuovo percorso“. L’evento ha inoltre sottolineato la grande importanza del sostegno. Lorenzo, uno dei giovani partecipanti, si è reso conto così, in questa occasione, di non essere solo ad affrontare la malattia, mentre Alessia ha ammesso di “avere molto da imparare da chi sta vivendo la sua stessa esperienza“.

Il messaggio emerso dalle testimonianze di chi questa condizione la vive è dunque che bisogna cercare di non farsi bloccare dalla paura in quanto la diagnosi non rappresenta la fine della vita, ma l’inizio di un nuovo capitolo. D’altronde, come ribadito dagli stessi medici ed esperti, oggi la sclerosi multipla non è più una condanna, grazie agli avanzamenti della ricerca e al supporto di associazioni come AISM.

 

 

 

 

 

 

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