Voli alle stelle, bagagli a peso d’oro: il turismo diventa sport estremo

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“Caro Gigi, amico di tante battaglie e di altrettante ferite…“. Inizia così una lettera aperta all’Ansa scritta da Roberto Baggio in ricordo di Gigi Riva, sulla cui spalla appoggiò il volto in lacrime dopo avere sbagliato il rigore nella finale del mondiale 1994 contro il Brasile: l’allora team manager azzurro commentò in seguito “non ho mai dimenticato quei momenti e quell’abbraccio”.
“La vita ci ha unito nel suo viaggio, vissuto da noi con tanto amore ed infinita passione per il gioco più bello del mondo. Sei stato unico e prezioso esemplare di grande umiltà. Sei stato per me un esempio bellissimo di coerenza e di attaccamento alla maglia, di sincero coraggio. Hai amato come nessun altro la terra che ti ha adottato. Hai saputo trasformare la tua sofferenza e i tuoi dolori in positivo riscatto. Sei stato un compagno di viaggio saggio e prezioso, sei stato sempre te stesso dentro e fuori dal campo. Sei stato qualcosa di unico ed indimenticabile, così come sono certo che unico e indimenticabile sarà quel “rombo di tuono” che saprà accoglierti nel tuo viaggio celeste, dove ti auguro di incontrare presto coloro che hai amato e che troppo presto hai perduto. Ti voglio bene, Roberto Baggio”.
I familiari da una parte e gli ex compagni dall’altra, in mezzo la salma di Rombo di Tuono. Così la camera ardente nella Unipol Domus accoglie i tifosi. Vietato scattare foto, ognuno potrà conservare quel momento solo nel suo cuore. Gigi Riva indossa la tuta della Nazionale e sopra di lui è posata una maglia del Cagliari. Ai piedi del feretro le corone di fiori, tutte rossoblù. Una processione continua per passare pochi attimi e accarezzare il mito. Per uscire dallo stadio si attraversa il museo del Cagliari con le foto storiche di Riva. Poi si arriva ai libri delle firme e tutti vogliono segnare il proprio nome.
L’ordinanza del primo cittadino si unisce al lutto regionale stabilito dal presidente Christian Solinas.
”Campione straordinario nello sport, uomo di grandi valori, raro esempio di correttezza, rispetto e simbolo per intere generazioni, segno di riscatto sociale – si legge nell’ordinanza firmata da Paolo Truzzu -, ha amato la Sardegna e la città di Cagliari, scegliendola quale sua casa, luogo di vita e degli affetti più profondi”. Bandiere a mezz’asta in tutti gli edifici del Comune e della Regione. Il Comune di Cagliari parteciperà ai funerali, domani alle 16 nella Basilica di Bonaria, esponendo il Gonfalone della città.
Totti ha postato sui social una foto che lo ritrae con la Coppa del Mondo vinta nel 2006 a Berlino, sotto gli occhi di Riva, allora team manager della Nazionale, con questa frase: “Ciao Rombo. RIP”.
I due atleti sardi parteciperanno ai mondiali di staffette, in programma a Gaborone (Botswana) il prossimo 2 e 3 maggio
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