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E sono quattro.
Ancora una sconfitta interna, e questa volta in campionato, nell’aperitivo domenicale della regular season, contro l’agguerrito Avellino del bravo coach Sacripanti.
La partita è stata lungamente in equilibrio, ma il rush finale ha premiato i lupi irpini, che con Reggio Emilia sembrano essere l’unica credibile alternativa al dominio annunciato della Milano di Repesa e Gentile.
Il Banco ha fatto quello che ha potuto, complice anche qualche cervellotica scelta di Federico Pasquini, che ha lasciato in panchina nel momento decisivo del match un Johnson Odom probabilmente affaticato dalla serie di partite consecutive.
L’acerbo Lacey ha ancora fallito la prova e sta diventando un problema per una squadra, che rivendichi ambizioni da play-off.
Mancano i punti delle guardie, in questa stagione.
[13/12/16, 11:08:21] Martina Voyat: sì
[13/12/16, 11:08:35] Web solutions Media design Agency: La storia della Dinamo degli ultimi anni ha sempre esibito grandi tiratori e leaders dalla distanza – e su tutti Drake e Logan – prima di questa modesta fluidità, oggi parzialmente compensata dal buon Stipcevic di questa stagione e dall’essenziale e produttivo Lydeka sotto le plance.
[13/12/16, 11:08:42] Web solutions Media design Agency: Ma non è bastato, contro l’iradiddio Thomas e la classe di Ragland, che hanno fatto la differenza con il loro potenziale offensivo.
[13/12/16, 11:08:51] Web solutions Media design Agency: Anche Randolph ha fatto la sua parte, nelle file dei campani. Invece non hanno lasciato tracce nella partita il rimpianto piccolo play Green e l’odiato Cusin, evanescente quanto l’Olaseni odierno. Il Banco di Sardegna arranca, e perde posizioni in classifica, rischiando di farsi risucchiare nelle retrovie. A questo punto serve una sterzata tecnica e psicologica, per recuperare il vero Savanovic e risolvere il mistero di un Carter ai margini del gioco. Anche l’apporto della panchina è inferiore ad altre annate, nonstante qualche timido segnale del discreto Monaldi. Ora la squadra di Sardara deve tornare a vincere, per interrompere una cappa di negatività che si fa preoccupante.
*Dinamo Sassari 70 – Scandone Avellino 75*
Parziali: 16-24; 15-11; 14-18; 15-18.
Progressivi: 16-24; 41-35; 55-53; 70-75.
*Dinamo Sassari*. Johnson Odom 9, Lacey 2, Devecchi 6, D’Ercole, Sacchetti
3, Lydeka 10, Savanovic 6, Carter 4, Stipcevic 18, Olaseni 9, Ebeling,
Monaldi 3. All. Federico Pasquini.
*Sidigas Avellino.* Zerini, Ragland 18, Green, Esposito, Leunen 3, Cusin 5,
Severini 5, Randolph 18, Obasohan, Fesenko 5, Thomas 21, Parlato. All.
Stefano Sacripanti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
I due atleti sardi parteciperanno ai mondiali di staffette, in programma a Gaborone (Botswana) il prossimo 2 e 3 maggio
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