Serie C – Il D-Day della Torres è arrivato: col Gubbio match decisivo per la salvezza

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Lo fa con pochezza e rassegnazione, figlie della pesante sconfitta interna contro i tedeschi del Bamberg di coach Trinchieri e Niccolò Melli.
Questa disfatta non è imputabile agli errori tattici di Sacchetti o alla cattiva luna di uno dei due o tre campioni del roster sassarese. Non è stanchezza fisica o cattiva lettura del match. Semplicemente il Banco di Sardegna è in questo girone il vaso di coccio tra i vasi di ferro, ed il girone di ritorno sarà un malinconico allenamento per la regular season del campionato.
A Sassari manca un play degno di tale nome, e troppe guardie tirano senza un fluire di gioco ed una distribuzione della palla secondo canoni ortodossi. Manca il centro cattivo che difende e trascina, spazza ed apre il contropiede. Haynes fa i punti che non servono, Varnado ed Eyenga subiscono chili e centimetri avversari, Alexander gioca male e Logan gioca da campione tre dei quaranta minuti di una partita segnata prima di cominciare.
Restano un bravo Brian Sacchetti a cantare e portare la croce e poco altro contro un Brose che ha un allenatore capace, il nostro ottimo azzurro Melli a fare da mattatore, un play vero come l’ex senese Zisis, un tiratore di razza come il bravo Wanamaker – già apprezzato a Pistoia -ed un paio di buoni giocatori come Theis e Miller.
La sconfitta è senza appello.
Inutile pensare ad una rivoluzione genetica e cominciamo a pensare che questo gruppo con lo scudetto e la coccarda di coppa sulle maglie è male assortito. Servono due-tre tagli – che senso ha impolverare gli spettatori Formenti e Denis Marconato ? – e due nuove pedine del quintetto per rilanciare la sfida alla lotta per il titolo italiano. Anche le brutte figure di Milano dimostrano che il basket italiano di club è di seconda fascia. Il tempo di Ignis e Simmenthal, Forst e Virtus Bologna è un meraviglioso album dei ricordi.
Ma lo spettacolo di ieri preoccupa.
Gente molle ed assente.
Non è solo smarrimento.
Stefano Sardara si prepari a monitorare il grande malato, o sarà un’annata di transizione e di sogni disillusi.
Dinamo Banco di Sardegna 73 – Brose Baskets Bamberg 90
Parziali: 21-14; 13-22; 19-24; 20-30.
Progressivi: 21-14; 34-36; 53-60; 73-90.
Dinamo Sassari – Haynes 14, Petway 5, Logan 12, Formenti, Devecchi 3, Alexander 6, D’Ercole, Marconato, Sacchetti 9, Stipcevic 3, Eyenga 14, Varnado 7. All. Meo Sacchetti
Brose Baskets Bamberg – Melli 26, Zisis 8, Nikolic, Staiger, Theis 12, Wanamaker 18, Strelnieks 8, Harris 2, Miller 8, Olaseni, Heckmann 6, Idbihi 2. All. Andrea Trinchieri.
Arbitri: Sreten Radovic (CRO), Spiros Gkontas (GRE) e David Romano (SRB).
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