Nuovi mercati, qualità superiore del suono, podcast con grandi nomi, strumenti più efficaci per monetizzare. Nel corso di un evento dedicato Spotify ha presentato una grande quantità di novità. Funzionalità, investimenti e contenuti che cercheranno di accompagnare la crescita incessante della piattaforma di musica e podcast (che tuttavia ha qualche problema con gli investitori) e che ora conta 155 milioni di abbonati e 345 milioni di utenti in tutto il mondo.
Primo punto. La piattaforma verrà lanciata in 85 nuovi mercati – dall’Armenia alla Nigeria passando per le isole Fiji e gran parte dell’Africa e dell’Asia – e sarà disponibile in 36 nuove lingue.
Secondo aspetto: arrivano nuovi strumenti e risorse per i creator e per gli artisti fra cui Clips, utile a pubblicare brevi video rivolti dagli artisti ai fan, l’espansione di Canvas e dei programmi e delle playlist Radar per proporre agli ascoltatori sempre più nomi e band emergenti, in linea con quanto fa Discovery Mode per le etichette.
Grandi novità anche per i podcast. Arrivano titoli con autori di assoluto livello. Il più chiacchierato di questi giorni è «Renegades: Born in the USA» con Barack Obama e Bruce Springsteen. Ci sarà anche «Batman Unburied» nell’ambito di una partnership pluriennale con Warner Bros e DC, «Tell Them, I am» di Higher Ground, condotto da Misha Euceph, e il primo progetto di Ava DuVernay. Il primo costituisce la seconda collaborazione con la Higher Ground, la casa di produzione degli Obama, conta otto episodi che ruoteranno intorno a «questioni etniche, paternità, matrimonio e il futuro dell’America». I primi due sono già disponibili. Molto ricca anche la collaborazione con la casa di produzione Array di DuVernay, regista, produttrice e sceneggiatrice (Selma, Queen Sugar, When They See Us sul caso dei «Central Park Five»). Primo pezzo del percorso che l’artista californiana e la piattaforma faranno insieme: un podcast investigativo sugli abusi e gli omicidi compiuti da agenti di polizia negli Stati Uniti.