Possiamo stimare quanto varrebbe Diego Armando Maradona nel calcio del 2026 prendendo come riferimento il giocatore del 1986, quindi 25-26 anni, nel momento più alto della carriera e appena consacrato dal Mondiale in Messico. Non basta però rivalutare le lire: bisogna rapportarlo al mercato attuale dei fuoriclasse assoluti.
La mia stima: Maradona 1986 nel mercato 2026
| Voce |
Stima 2026 |
| Valore di mercato |
€220-250 milioni |
| Prezzo necessario per acquistarlo |
€280-350 milioni |
| Stipendio netto |
€35-45 milioni l’anno |
| Bonus sportivi |
€5-10 milioni |
| Sponsor e diritti d’immagine |
€40-60 milioni l’anno |
| Guadagni complessivi potenziali |
€80-110 milioni l’anno |
| Gol in una stagione moderna |
25-35 |
| Assist |
20-25 |
| Partecipazioni dirette ai gol |
45-60 |
Sono naturalmente stime ragionate, non conversioni economiche certe.
Perché oltre 300 milioni per comprarlo?
Il Maradona dell’estate 1986 non sarebbe semplicemente uno dei migliori calciatori al mondo. Arriverebbe sul mercato a 25 anni dopo una Coppa del Mondo nella quale realizzò 5 gol e 5 assist in sette partite.
In pratica si metterebbe sul mercato il calciatore più determinante del pianeta nel pieno della maturità, con un valore commerciale globale gigantesco.
Per questo separerei valore di mercato e prezzo di trasferimento. Una valutazione tecnica di 220-250 milioni potrebbe trasformarsi facilmente in un’operazione da 300 milioni o più, soprattutto in presenza di un’asta tra le società più ricche.
Non basta applicare l’inflazione
Questo è il punto fondamentale. Nel 1986 Maradona percepiva al Napoli circa 1,7 miliardi di lire l’anno. Considerando sponsorizzazioni e altri introiti, si arrivava a circa 3 miliardi. Una ricostruzione basata sui dati pubblicati all’epoca dal Sole 24 Ore ha calcolato che, rivalutati al 2020, corrispondevano rispettivamente a circa 2,05 e 3,62 milioni di euro.
Ma dire che oggi Maradona guadagnerebbe 4 o 5 milioni sarebbe fuorviante.
Il calcio ha moltiplicato enormemente il proprio fatturato e soprattutto il valore economico delle superstar. Nel 2026 le stime sui maggiori campioni mostrano introiti annuali nell’ordine delle decine di milioni, con i casi estremi che superano abbondantemente i 100 milioni considerando attività commerciali e sponsorizzazioni.
Per un Maradona venticinquenne assegnerei quindi 35-45 milioni netti di solo ingaggio.
Diritti d’immagine: qui Diego diventerebbe un’industria
È forse l’aspetto in cui il salto rispetto al 1986 sarebbe maggiore.
Immaginiamo Maradona nell’epoca di Instagram, TikTok, YouTube, videogiochi, merchandising globale e sponsorizzazioni digitali. Sarebbe contemporaneamente calciatore e marchio mondiale.
La sua personalità, il numero 10, l’Argentina, Napoli, le giocate e l’immagine costruita intorno al Mondiale avrebbero un potenziale commerciale enorme.
La mia valutazione sarebbe dunque:
40-60 milioni di euro annui tra sponsorizzazioni, licensing e sfruttamento dei diritti d’immagine.
Ne deriverebbe un pacchetto complessivo potenzialmente vicino ai 100 milioni di euro all’anno tra campo e attività commerciali.
E quanti gol farebbe?
Qui la questione diventa molto interessante.
Non trasformerei artificialmente Maradona in un centravanti da 50-60 gol. Il suo valore non era soltanto realizzativo. Era contemporaneamente rifinitore, regista offensivo, dribblatore e finalizzatore.
Nel Mondiale del 1986 mise insieme 5 gol e 5 assist in sette gare.
Inoltre giocava in un calcio nel quale gli interventi difensivi erano decisamente più permissivi. Una ricostruzione statistica del Mondiale 1986 gli attribuisce addirittura 53 falli subiti in sette partite.
Nel calcio contemporaneo, maggiormente protetto dagli arbitri e inserito nelle strutture offensive delle grandi squadre, immaginerei il miglior Maradona intorno a:
25-35 gol + 20-25 assist per stagione, considerando tutte le competizioni.
In una squadra dominante, in un’annata eccezionale, potrebbe anche avvicinarsi ai 40 gol, soprattutto grazie al maggior numero di partite e alle opportunità offensive.
Il “cartellino” finale
Se dovessi quindi mettere Diego Armando Maradona, versione Messico 1986, sul mercato nell’ottobre 2026, scriverei:
Valore: 250 milioni. Prezzo per portarlo via: almeno 300 milioni. Contratto: 40 milioni netti l’anno. Immagine e sponsor: altri 50 milioni circa. Produzione sportiva potenziale: una trentina di gol e oltre venti assist a stagione.
E c’è un ultimo elemento decisivo: il prezzo potrebbe risultare persino superiore al suo valore tecnico. Perché chi acquistasse il Maradona venticinquenne del 1986 non comprerebbe soltanto un calciatore. Comprerebbe uno dei pochi giocatori capaci di spostare contemporaneamente risultati, pubblico, sponsor, merchandising e attenzione mondiale.