Si è conclusa nel migliore dei modi la lunga e delicata operazione di soccorso che per oltre ventisei ore ha tenuto con il fiato sospeso la Sardegna. Luca Olmetto, lo speleologo di 31 anni originario di Codrongianos rimasto bloccato all’interno di una grotta tra Urzulei e Baunei a causa di un crollo, è stato liberato e riportato in superficie.
L’allarme era scattato nel pomeriggio di ieri, quando una frana all’interno della cavità aveva improvvisamente ostruito il passaggio, immobilizzando il giovane. Da quel momento è cominciata una corsa contro il tempo che ha visto impegnati decine di specialisti del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, i Vigili del Fuoco e il personale dell’elisoccorso regionale.
Le operazioni si sono rivelate particolarmente complesse. I soccorritori hanno lavorato senza sosta in un ambiente difficile, avanzando lentamente tra rocce e detriti per raggiungere lo speleologo e liberarlo in condizioni di sicurezza. Una volta arrivati a lui, è iniziata la delicata fase di rimozione del materiale che lo teneva bloccato.
Poco prima della conclusione dell’intervento era stato il comandante dei Vigili del Fuoco di Nuoro, Salvatore Corrao, a confermare i progressi delle squadre impegnate sul posto: «Abbiamo raggiunto Luca Olmetto. Sono in corso le operazioni di rimozione dei numerosi detriti che ricoprono lo speleologo».
Infine, la notizia che tutti aspettavano. Luca è stato estratto, accompagnato all’esterno della grotta e immediatamente preso in carico dal personale sanitario. Dopo essere stato stabilizzato, sarà trasferito in ospedale per gli accertamenti e le cure necessarie.
Nel frattempo, per tutta la durata dell’emergenza, la comunità di Codrongianos si è stretta attorno al proprio concittadino con messaggi di incoraggiamento e vicinanza. «Forza ragazzo, siamo tutti con te», è stato uno dei sentimenti più condivisi nelle ore dell’attesa.
Adesso il peggio sembra davvero alle spalle. Dopo una giornata e una notte trascorse nella preoccupazione e nella speranza, il salvataggio di Luca Olmetto rappresenta il lieto epilogo di una vicenda che aveva destato apprensione ben oltre i confini del suo paese natale.