La rete ferroviaria sarda accelera, punta a ridurre le distanze interne e mette alla prova un modello di mobilità che per anni è sembrato irraggiungibile
C’è chi la notte la usa per dormire, e chi invece la sfrutta per cambiare passo. Tra il 9 e il 10 luglio, mentre la Sardegna rallentava, il nuovo ATR 465 prodotto da CAF ha attraversato l’isola da Cagliari a Olbia e ritorno, inaugurando una fase decisiva del progetto di modernizzazione ferroviaria regionale.
Il convoglio ha percorso la tratta in 2 ore e 15 minuti, senza traffico e senza fermate, toccando i 150 km/h. Non è il tempo che vedremo nei servizi ordinari, certo, ma è un segnale: la rete può essere più veloce di quanto siamo abituati a pensare.
Un test che racconta una collaborazione complessa
La corsa prova è stata resa possibile da un lavoro congiunto che ha coinvolto RFI, Trenitalia, Italcertifer, Regione Sardegna e CAF. Un mosaico di competenze che, tassello dopo tassello, sta portando la rete sarda verso standard più moderni. Il cuore della novità è l’assetto variabile: i treni possono affrontare le curve fino al 20% più rapidamente rispetto ai convogli tradizionali, mantenendo comfort e sicurezza. Tradotto: meno minuti persi, più competitività.
Investimenti e adeguamenti: la Sardegna prova a colmare il divario
L’intervento sulla rete, finanziato dalla Regione con oltre 50 milioni di euro, ha permesso a RFI di adeguare e certificare la linea. Italcertifer ha supervisionato l’intera campagna di prove come Testing Authority, seguendo l’iter autorizzativo con ANSFISA e garantendo la conformità alle normative europee e nazionali. Trenitalia ha messo a disposizione officine e personale di condotta, accompagnando il convoglio fin dalle prime attività avviate nel settembre 2025. E, dietro le quinte, Prefetture, Comuni, ANAS, Province e Forze dell’Ordine hanno assicurato un coordinamento impeccabile.
Una corsa che apre scenari nuovi
Queste prove non sono un semplice passaggio tecnico: sono la verifica che il treno è pronto a circolare sulla rete sarda. A settembre è prevista un’ulteriore campagna di test, mentre ANSFISA completerà le attività nei mesi successivi. Solo allora si potrà definire la futura offerta commerciale e ridisegnare i tempi di percorrenza dell’isola.
L’esito positivo della corsa prova è un messaggio chiaro: la Sardegna vuole una rete ferroviaria più moderna, più rapida e più vicina agli standard nazionali. Il Gruppo FS, insieme alla Regione, proseguirà lo sviluppo dell’infrastruttura per offrire un servizio più efficiente e competitivo, finalmente all’altezza delle esigenze dei viaggiatori.