Sassari, partono i lavori per tre edifici storici del centro storico

Ultime notizie
Se la disfatta di Zenica ha certificato il fallimento definitivo del progetto azzurro, quello che si sta verificando in queste ore nel quartier generale della FIGC non fa altro che aggravare una situazione che, pur lontana dall’essere risolta, sembrava finalmente essersi incanalata verso la direzione giusta. Per non essere troppo severi limitiamoci a definirlo un dramma da fiction.
I FATTI. L’elezione di Giovanni Malagò sembrava poter rappresentare una boccata d’aria fresca. Per ora, però, di aria nuova se ne respira ben poca. Prima la telenovela della nomina, inedita, di Paolo Maldini come direttore tecnico, affiancato da Leonardo nel ruolo di advisor. Poi la clamorosa odissea per convincere Pep Guardiola a diventare commissario tecnico, conclusasi con un nulla di fatto dopo il rifiuto del tecnico catalano alla ricca proposta da circa 20 milioni di euro.
Ma lo show era appena iniziato.
Quando il piano B, Andrea Pirlo, sembrava ormai cosa fatta (il suo nome circolava da settimane e le presunte incompatibilità non erano mai emerse) ecco l’ennesimo colpo di scena. La scelta di Maldini e Leonardo non avrebbe trovato il consenso del presidente. L’opposizione alla candidatura dell’ex tecnico di Juventus e Sampdoria è sembrata più politica che tecnica. O forse, meglio, la politica è stata semplicemente lo strumento utilizzato per affossare una scelta che, sul piano tecnico, non convinceva troppo. Fatto sta che la firma, ormai ad un passo, è saltata.
E ORA? L’ampia (ma allo stesso tempo limitata) autonomia garantita da Malagò al momento dell’insediamento di Maldini e Leonardo, condizione imprescindibile per ottenere il loro sì, è evaporata nel giro di poche settimane. È bastato un battito di ciglia perché quella promessa venisse disattesa, spingendo i due, inevitabilmente, a fare un passo indietro.
E allora viene spontaneo chiedersi: quale sarebbe la rivoluzione promessa da Malagò, se le prime decisioni della nuova gestione sono state bocciate ancora prima di diventare ufficiali? È davvero cambiato qualcosa rispetto al passato?
Tutto lascia pensare che la strada verso il ritorno dell’amico Roberto Mancini, disposto ad accettare un contratto da 2 milioni di euro, sia ormai tracciata. Altro che rivoluzione: il cambiamento annunciato sembra essersi già trasformato in un ritorno al passato. E al posto di Maldini? Il nome più caldo è quello di Claudio Ranieri.
Prova convincente dei rossoblù, i quali conducono l’intero incontro: nemmeno l’assalto finale di Trieste scompone la formazione di Durkovic, la
City&City Magazine è ancora speciale. Raccontiamo il territorio e le bellezze della Sardegna attraverso la rivista e gli eventi che produciamo; celebriamo storie coinvolgenti e personaggi che riflettono ed esaltano l'essenza autentica dell'isola nell'isola e all'estero. 72 pagine a colori.
Alghero Aou di Sassari Aou Sassari arte Banco di Sardegna basket Cagliari calcio cinema Comune di Sassari concerto Coronavirus Covid-19 Dinamo Dinamo Banco di Sardegna Dinamo basket Dinamo Sassari Dinamo Women Drone eventi Hot News Jazz Latte Dolce LBA libri Marketing Online musica Nuoro Olbia oristano Polizia locale porto torres Pozzecco Raimond Handball Sassari Sardegna sassari Sassari calcio Latte Dolce Serie A Serie C Serie D Staff Pick teatro torres Uniss Watch



You must be logged in to post a comment.
City&City è una Testata Giornalistica registrata
c/o il Tribunale di Sassari col numero 2/2013
Registro della Stampa e Iscrizione al ROC n°38808
P.IVA IT04015320924
Internet Service Provider
SERVERPLAN SRL
Direttore responsabile
Amministrazione
Per collaborazioni e pubblicità
info@cityandcity.it
Per segnalazioni, articoli e comunicati stampa
redazione@cityandcity.it
