Schiacciato da un muro nella sua casa, mentre cercava di sistemare una parete che forse aveva ceduto dopo le piogge: così è morto Luigi Solinas, 41 anni, e oggi Bono osserva il lutto cittadino per una tragedia che ha colpito una famiglia già segnata da perdite profonde
La quiete di un pomeriggio d’agosto, poi il boato. Una parete che si sbriciola, dieci metri quadrati di mattoni rossi che cedono all’improvviso e travolgono due uomini. Così, in pochi secondi, la vita di Luigi Solinas, allevatore di 41 anni, si è fermata sotto le macerie del locale di sgombero della sua casa in via Guido Rossa, all’ingresso di Bono. Una tragedia che arriva dopo altre ferite profonde: la perdita delle sue due figlie, una appena nata qualche anno fa, l’altra lo scorso gennaio.
Un dolore che sembrava già insopportabile, e che ora si allarga a tutta la comunità: oggi il paese osserva il lutto cittadino.
Un crollo improvviso, ancora senza spiegazioni
Secondo le prime ricostruzioni, la parete — mattoni forati legati dal cemento — sarebbe venuta giù senza preavviso. Nessuno, al momento, può dire perché. Le piogge dei giorni scorsi, qualche infiltrazione, forse un tentativo di sistemare il muro: sono ipotesi, nulla di più.
I carabinieri e i vigili del fuoco del Goceano stanno lavorando per capire cosa sia accaduto davvero. La Procura di Nuoro ha aperto un fascicolo e, nelle ultime ore, si va verso l’autopsia sul corpo di Solinas per chiarire ogni dettaglio dell’incidente. Un passaggio inevitabile, soprattutto alla luce delle condizioni del padre.
Il padre in terapia intensiva
Sotto quel muro non c’era solo Luigi. Con lui, schiacciato dalle macerie, anche il padre Giovanni Antonio, 82 anni, ex autista Arst. È stato trasportato in elisoccorso al San Francesco di Nuoro, dove è ricoverato in terapia intensiva. Le sue condizioni sono gravi ma stazionarie: un equilibrio fragile che tiene tutti con il fiato sospeso.
L’ipotesi più accreditata — ma ancora senza conferme — è che i due stessero lavorando insieme per sistemare la parete, forse per eliminare infiltrazioni d’acqua. Un gesto quotidiano, quasi banale, trasformato in tragedia.
Bono si stringe attorno alla famiglia
Il sindaco Michele Solinas ha annunciato il lutto cittadino per il giorno dei funerali. Una decisione che racconta bene il clima di queste ore: un paese piccolo, dove tutti si conoscono, e dove la storia di Luigi era già segnata da perdite che avevano commosso l’intera comunità.
Ora Bono si ritrova di nuovo a fare i conti con un dolore collettivo, mentre le indagini proseguono per dare un nome e un perché a quel crollo improvviso.