Voli alle stelle, bagagli a peso d’oro: il turismo diventa sport estremo

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Decima partita e decima sconfitta consecutiva per la Dinamo nel girone di qualificazione dell’Eurolega. Se pensiamo che anche Milano termina malinconicamente nelle retrovie ed è eliminata dall’altro girone di accesso alla TOP 16 continentale, non è difficile realizzare il ruolo di Cenerentola dei nostri clubs nello scenario di vertice.
L’ultima partita è stato l’ennesimo tonfo, e questa volta di vaste ed umilianti proporzioni. meglio bbandonare una scena troppo superiore al Banco sbagliato ed irrisolto di questa stagione, che da Meo Sacchetti al buon Calvani inutilmente cerca la quadra tattica di un roster non amalgamato e privo di leader e muscoli veri sotto i tabelloni.
Strelnieks e Zisis menano le danze della squadra tedesca bene allenata dal coach italiano Trinchieri. Stavolta non è l’ex Milano Melli a spaccare la partitain due. Il nostro azzurro riposa e resta ai margini di un match senza storia, dove wanemaker si limita a fare il compitino e bene figura il brillante Miller.
Nel Banco solo Haynes timbra un buon cartellino di punti ed iniziative, nel giorno in cui Logan non è presente con il suo tiro ed il carisma. alexander è avulso e non convince, si confermano i limiti fisici dei lunghi Eyenga e Varnado che impediscono ai campioni d’Italia di difendere lo scudetto con autorevolezza.
Non era il mister il problema della nuova grande malata della pallacanestro italiana. La scossa iniziale del nuovo tecnico ha dato una frusta psicologica ad un gruppo demotivato, ma poi sono emersi i difetti di sempre che destano preoccupazione anche per il campionato, che chiama Stipcevic e compagni ad un ruolo da protagonista.
Ora il rientro in campionato chiama alla difficile trasferta contro il Torino del fortissimo White e di un grande campione dell’indimenticabile triplete dello scorso anno: quel Jerome Dyson estroso ed a volte irritante dello scorso torneo. Eppure l’estroso play oggi servirebbe come il pane a questa squadra orfana di personalità e vero talento, a parte due -tre elementi.
Serve una scossa.
Nè è il caso di sprecare energie nella seconda lega europea.
I play off si avvicinano lentamente. Il campionato è il vero obiettivo della Dinamo, dopo questa inadeguata presenza tra i grandi del basket europeo.
Brose Baskets Bamberg 86 – Dinamo Banco di Sardegna 54
Parziali: 20-14; 29-19; 18-14; 19-7.
Progressivi: 20-14; 49-33; 67-37; 86-54.
Brose Baskets Bamberg – Melli, Zisis 16, Nikolic 3, Staiger 10, Theis 12, Wanamaker 5, Strelnieks 12, Harris 2, Harris 2, Miller 8, Heckmann 7, Idbihi 4, Radosevic 7. All. Andrea Trinchieri.
Dinamo Sassari – Haynes 14, Formenti 2, Pellegrino, Devecchi 9, Alexander 8, D’Ercole, Marconato, Sacchetti 3, Stipcevic 9, Eyenga 9. All. Marco Calvani
Arbitri: Christos Christodoulou (GRE), Antonio Conde (Spa) e Piotr Pastusiak (POL).
I due atleti sardi parteciperanno ai mondiali di staffette, in programma a Gaborone (Botswana) il prossimo 2 e 3 maggio
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