Vademecum per l’attività sportiva: linee guida per la ripresa

Vademecum per l’attività sportiva: linee guida per la ripresa

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di Antonio Piu
Responsabile Formazione ACSI Comitato Provinciale Sassari

 

La prima cosa da fare è predisporre un verbale di delibera del Consiglio direttivo, in cui vengono specificati le mansioni e le direttive impartite ai collaboratori/ tecnici secondo le linee guida nazionali COVID 19 e di seguito predisporre il Documento di Valutazione dei Rischi ( DVR ).
Le presenti indicazioni si applicano alle ASD che svolgono attività nei luoghi chiusi (senza contatto fisico interpersonale).

Palestre e centri sportivi coperti

▪ Predisporre una adeguata informazione sulle tutte le misure di prevenzione da adottare.
▪ Redigere un programma delle attività il più possibile pianificato (es. con prenotazione) e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni; mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.
▪ Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
▪ Organizzare gli spazi negli spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 1 metro (ad esempio prevedere postazioni d’uso alternate o separate da apposite barriere), anche regolamentando l’accesso agli stessi. (SANIFICARE E IGIENIZZARE DOPO OGNI UTILIZZO)
▪ Regolamentare i flussi, gli spazi di attesa, l’accesso alle diverse aree, il posizionamento di attrezzi e macchine, anche delimitando le zone, al fine di garantire la distanza di sicurezza:
– almeno 1 metro per le persone mentre non svolgono attività fisica,
– almeno 2 metri durante l’attività fisica (con particolare attenzione a quella intensa).
▪ Dotare l’impianto/struttura di dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani dei soci frequentatori in punti ben visibili, prevedendo l’obbligo dell’igiene delle mani all’ingresso e in uscita.
▪ Dopo l’utilizzo da parte di ogni singolo soggetto, il responsabile e/o collaboratore sportivo della struttura assicura la disinfezione della macchina o degli attrezzi usati.
▪ Gli attrezzi e le macchine che non possono essere disinfettati, non devono essere usati, meglio rimuoverli dalla sala.
▪ Garantire la frequente pulizia e disinfezione dell’ambiente, di attrezzi e macchine (anche più volte al giorno ad esempio tra un turno di accesso e l’altro), e comunque la disinfezione di spogliatoi (compresi armadietti e tutti gli spazi comuni) a fine giornata.
▪ Non condividere borracce, bicchieri e bottiglie e non scambiare con altri utenti oggetti quali asciugamani, accappatoi o altro.
▪ Utilizzare in palestra apposite calzature previste esclusivamente a questo scopo.
▪ Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti; si raccomanda di non consentire l’uso promiscuo degli armadietti e di mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali.


Per quanto riguarda il microclima, è fondamentale verificare le caratteristiche di aerazione dei locali e degli impianti di ventilazione e la successiva messa in atto in condizioni di mantenimento di adeguati ricambi e qualità dell’aria indoor. Per un idoneo microclima è necessario:

▪ garantire periodicamente l’aerazione naturale nell’arco della giornata in tutti gli ambienti dotati di aperture verso l’esterno, dove sono presenti postazioni di lavoro, personale interno o utenti esterni (comprese le aule di udienza ed i locali openspace), evitando correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo durante il ricambio naturale dell’aria;
▪ aumentare la frequenza della manutenzione / sostituzione dei pacchi filtranti dell’aria in ingresso (eventualmente anche adottando pacchi filtranti più efficienti);
▪ in relazione al punto esterno di espulsione dell’aria, assicurarsi che permangano condizioni impiantistiche tali da non determinare l’insorgere di inconvenienti igienico sanitari nella distanza fra i punti di espulsione ed i punti di aspirazione;
▪ attivare l’ingresso e l’estrazione dell’aria almeno un’ora prima e fino ad una dopo l’accesso da parte del pubblico;
▪ nel caso di locali di servizio privi di finestre quali archivi, spogliatoi, servizi igienici, ecc., ma dotati di ventilatori/estrattori meccanici, questi devono essere mantenuti in funzione almeno per l’intero orario di lavoro;
▪ per quanto riguarda gli ambienti di collegamento fra i vari locali dell’edificio (ad esempio corridoi, zone di transito o attesa), normalmente dotati di minore ventilazione o privi di ventilazione dedicata, andrà posta particolare attenzione al fine di evitare lo stazionamento e l’assembramento di persone, adottando misure organizzative affinché gli stessi ambienti siano impegnati solo per il transito o pause di breve durata.

Negli edifici dotati di specifici impianti di ventilazione con apporto di aria esterna, tramite ventilazione meccanica controllata, eliminare totalmente la funzione di ricircolo dell’aria;
▪ Relativamente agli impianti di riscaldamento/raffreddamento che fanno uso di pompe di calore, fancoil, o termoconvettori, qualora non sia possibile garantire la corretta climatizzazione degli ambienti tenendo fermi gli impianti, pulire in base alle indicazioni fornite dal produttore, ad impianto fermo, i filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati.
▪ le prese e le griglie di ventilazione devono essere pulite con panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e sapone, oppure con alcool etilico al 75%;
▪ evitare di utilizzare e spruzzare prodotti per la pulizia detergenti/disinfettanti spray direttamente sui filtri per non inalare sostanze inquinanti, durante il funzionamento.
Richiedere ai fornitori le schede tecniche dei prodotti e dei macchinari, al fine di evitare danni causati dall’utilizzo di prodotti inappropriati

 

Misure specifiche devono essere adottate nel caso in cui nel centro sportivo venisse accertata la presenza di persona positiva al Covid19 (Vedi protocolli nazionali e il documento istituzionale).

Poichè ogni organizzazione sportiva deve procedere alla valutazione del rischio del proprio sito, il consiglio Direttivo di una ASD /SSD può stabilire delle procedure specifiche che valgono per i propri associati, ovviamente nel rispetto delle Linee Guida istituzionali e delle eventuali indicazioni emanate dalle Federazioni ed EPS alle quali sono affiliate.

Pratiche di igiene anticovid19 valide ovunque

· lavarsi frequentemente le mani, anche con gel disinfettanti;
· mantenere la distanza interpersonale minima di 1 metro,
· in caso di attività motoria e sportiva mantenere la distanza interpersonale di 2 mt
· non toccarsi mai occhi, naso e bocca con le mani;
· starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; se non si ha a disposizione un fazzoletto, starnutire nella piega interna del gomito;
· bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate;
· gettare subito in appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati (ben sigillati). La norma stabilisce il doppio sacchetto per il conferimento nei cassonetti dell’indifferenziata.

Buone pratiche per ridurre gli assembramenti

Per ridurre il numero totale delle persone presenti (contando anche istruttori e personale) contemporaneamente nel sito sportivo, è opportuno fare delle simulazioni di spazio utile a persona.

Esempio:

a) per la sala corsi di gruppo – per rispettare i 2 mt di distanza da in piedi e da sdraiati con un margine – la si può suddividere in cerchi o quadrati a partire da mt 4 x 4 (per maggior sicurezza di movimento dell’utente all’interno del quadrato si può estendere a mt 5X5 oppure 6X6); dopo ogni turno aerare locale e pulire eventuali attrezzi usati e pavimento; per consentire a più soci possibili la frequenza, si potrebbe ridurre la lezione a 45 minuti, scegliere tipologie di lezioni con pochi spostamenti dal posto. Non si possono fare sport di contatto. Responsabilizzate gli istruttori di sala che vigilino sulle distanze e sui comportamenti degli atleti.

b) per lo spogliatoio si possono segnare delle delimitazioni sulle panche e uso alternato armadietti per rispettare distanza 1 mt e far entrare un numero di persone in base allo spazio disponibile. Molto facilmente la capienza spogliatoio è minore rispetto al numero di persone che possono allenarsi contemporaneamente, pertanto studiate un modo per farvi accedere le persone , soprattutto nei momenti di cambio turno o massima affluenza consentita (le docce se distanziate e igienizzate non sono vietate ma così si allunga il tempo di permanenza nello spogliatoio e quindi ancora meno persone che possono entrare a fine turno con disagi di assembramento all’esterno o conseguente riduzione ulteriore dei frequentatori simultanei). Ricordarsi che ad ogni ingresso, comporta la sanificazione degli spazi ( meglio tenerli chiusi )

c) per la sala pesi è utile distanziare attrezzature di almeno 2 mt per lato ( tracciare un cerchio con l’attrezzo nel centro ) e utilizzare sempre un calcolo forfettario di capienza (esempio superficie area sala pesi diviso per i metri quadri occupati dalla persona).
Considerando la tipologia del lavoro che prevede la segmentazione per distretti muscolari, istruttori e direttore tecnico di sala devono supportare l’utenza nel riformulare i propri programmi di allenamento per favorire un uso intelligente di macchinari, attrezzi e spazi (esempio se ci sono pochissime persone ma tutte vogliono allenare gambe è facile che si crei disagio tra distanze e tempi di allenamento in un solo punto della palestra).
Collaboratori e insegnanti devono indossare guanti e mascherina (si potrebbe dedurre che essendo sempre protetti questo significa che dove fosse necessario possono adottare una distanza più ravvicinata con l’allievo)

d) per gli allenamenti al coperto di quelle discipline che utilizzano le palestre, da verificare le distanze minime e le linee guida emanate dal CONI proprie della disciplina in oggetto.

 

Buone pratiche pulizie e igiene

· differenziare ove possibile i punti di ingresso alla struttura dai punti di uscita;
· creare veri e propri percorsi che impediscano il contatto tra le persone anche quando finisce la lezione;
· è facoltativo installare barriere separatorie “antirespiro” nelle zone considerate critiche per contatto diretto (esempio segreteria e altri spazi comuni)
· dotare l’impianto/struttura di dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani dei soci in punti ben visibili,
· attrezzatura disinfettata con soluzioni idroalcoliche ad ogni uso; alla fine della giornata predisporre una pulizia particolareggiata.

· disinfettare i propri effetti personali e di non condividerli (borracce, fazzoletti, smartphone, attrezzi, ecc..);
·predisporre degli spazi riservati per la posa di bottigliette e borracce degli atleti
· utilizzare in palestra apposite calzature previste esclusivamente a questo scopo.
· non toccare oggetti e segnaletica fissa,
· arrivare nel sito già vestiti adeguatamente per attività che andrà a svolgersi o in modo tale da utilizzare spazi comuni per cambiarsi
· tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti; si raccomanda di non consentire l’uso promiscuo degli armadietti e di mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali.
· organizzare gli spazi negli spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 2 metri (ad esempio prevedere postazioni d’uso alternate o separate da apposite barriere), anche regolamentando l’accesso agli stessi.
· gli attrezzi e le macchine che non possono essere disinfettati non devono essere usati, meglio rimuoverli.
· garantire la frequente pulizia e disinfezione dell’ambiente, di attrezzi e macchine (anche più volte al giorno ad esempio atra un turno di accesso e l’altro), e comunque la disinfezione di spogliatoi (compresi armadietti) a fine giornata.
· predisporre un sistema di raccolta dedicato ai rifiuti potenzialmente infetti (es. fazzoletti monouso, mascherine/respiratori);

Buone pratiche per la pulizia e sanificazione dei locali e attrezzature

PULIZIA = si intende la detersione con soluzione di acqua e detergente;
SANIFICAZIONE = invece la decontaminazione con apposite soluzioni disinfettanti.

Indicazioni su disinfettanti e detergenti si trovano sul sito Ministero Della Salute

Nel piano di pulizia occorre includere almeno:
– gli ambienti dedicati alla pratica sportiva;
– le aree comuni;
– le aree ristoro;
– i servizi igienici e gli spogliatoi;
– le docce;
– gli attrezzi e i macchinari sportivi;
– le postazioni di lavoro e allenamento ad uso promiscuo;
– gli ascensori,
– i distributori di bevande e snack, con particolare attenzione alle superfici toccate più di frequente;
– le parti esposte dell’impianto di ventilazione (es. prese e griglie di ventilazione se facilmente raggiungibili).

Si ricorda che la percentuale di cloro attivo in grado di eliminare il virus senza provocare irritazioni dell’apparato respiratorio è lo 0,1% in cloro attivo per la maggior parte delle superfici.

Chi deve fare la sanificazione ?

La sanificazione tramite imprese autorizzate che rilasciano apposita certificazione non è obbligatoria; tuttavia – poichè rappresenta un elemento di qualità e sicurezza offerta verso l’utenza – valutare se tra prodotti, macchinari, tempo impiegato e costo richiesto non sia conveniente/opportuno farla fare (almeno all’apertura iniziale).

L’obbligo invece sussiste per gli ambienti dove siano stati riscontrati casi confermati di COVID 19; si veda Ministero della Salute la circolare 5443 del 22/02/2020: in caso di pulizia di ambienti non sanitari ove abbiano soggiornato casi confermati di COVID-19, prescrive che tali operazioni siano eseguite da personale dotato di tutti i DPI e precise norme da seguire (mascherine FFP2 o FFP3, camice monouso, svestizione – smaltimento dei DPI monouso come materiale potenzialmente infetto etc.) e effettuate da imprese autorizzate ai sensi del D.M. 274/1997, che al termine dell’intervento rilascino apposita certificazione riguardante l’avvenuto intervento, in conformità alle disposizioni in vigore.

La sanificazione può essere fatta da un socio della ASD ( predisporre verbale ) ed è obbligatoria almeno una volta al giorno ( dipende dalla metratura e dal numero di persone che frequentano ), utilizzando i prodotti previsti ( a base di cloro e/o alcool, candeggina o ad altri prodotti disinfettanti ad attività virucida, concentrandosi in particolare sulle superfici toccate più di frequente (ad esempio porte, maniglie, tavoli, servizi igenici etc). Tali adempimenti devono essere ordinariamente registrati supporto cartaceo o informatico, con auto-dichiarazione. (La pratica di registrare su apposito fogli gli orari e giorni delle pulizie generali e specifiche può essere anche fatta dal Gestore della palestra per sua organizzazione ma anche per farla vedere in caso di controlli da parte delle autorità competenti).

Buone pratiche per l’informazione e sicurezza

Ogni organizzazione sportiva deve procedere alla valutazione del rischio del proprio sito:

· E’ facoltativo richiedere di rilevare la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C. Meglio sincerarsi della condizione di salute del socio/atleta.
· Mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni (in modo da poter avvisare le persone qualora qualcuno risultasse positivo al Covid19 )
· Predisporre una adeguata cartellonistica di informazione sulle tutte le misure di prevenzione da adottare, mettendole bene in vista nel sito sportivo, nelle zone di accesso, nei luoghi comuni, nelle zone di attività sportiva, nonché negli spogliatoi e nei servizi igienici.

Buone pratiche nei confronti dei lavoratori/istruttori

Tra i più importanti aspetti legati all’informazione, fatti salvi quelli legati allo specifico contesto della disciplina sportiva di riferimento, il collaboratore tecnico deve essere informato circa:
• l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37,5°) o altri sintomi influenzali (tosse, difficoltà respiratorie) mettendone al corrente il proprio medico di medicina generale e il medico sociale;
• l’obbligo di comunicare eventuali contatti con persone positive al virus avuti nei 14 giorni precedenti, rimanendo al proprio domicilio secondo le disposizioni dell’autorità sanitaria;
• l’obbligo di avvisare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro/gestore del sito sportivo/rappresentante dell’organizzazione sportiva dell’insorgere di qualsiasi sintomo influenzale, successivamente all’ingresso nel sito sportivo durante l’espletamento della prestazione, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti;
• l’adozione delle misure cautelative per accedere nel sito sportivo e, in particolare, durante l’espletamento della prestazione:
• mantenere la distanza di sicurezza;
• rispettare il divieto di assembramento;
• osservare le regole di igiene delle mani;
• utilizzare adeguati Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).

INAIL – L’infortunio sul lavoro per Covid19 non è collegato alla responsabilità penale e civile del datore di lavoro

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/sala-stampa/comunicati-stampa/com-stampa-responsabilita-datore-lavoro-infortunio-covid-19.html

Il datore di lavoro ( nel nostro caso il Rappresentante Legale della ASD ) risponde penalmente e civilmente delle infezioni di origine professionale, solo se viene accertata la propria responsabilità per dolo o per colpa.
In riferimento al dibattito in corso sui profili di responsabilità civile e penale del datore di lavoro per le infezioni da Covid-19 dei lavoratori per motivi professionali, è utile precisare che dal riconoscimento come infortunio sul lavoro non discende automaticamente l’accertamento della responsabilità civile o penale in capo al datore di lavoro.

Centri sportivi e attività all’aperto

Vanno applicate le norme di qui sopra, nei limiti consentiti dalla disciplina e dallo spazio occupato. Le attrezzature fisse ( panchine, porte, etc.), eventuali palloni e vari dispositivi richieste dalla disciplina, devono essere sanificati e igienizzate ad ogni cambio turno, mentre durante la pratica sportiva individuale, le dotazioni saranno personali, quindi non si possono scambiare fra gli atleti.
Valgono le regole della distanza minima di metri due per gli sport individuali, senza obbligo di mascherine e guanti durante pratica sportiva, mentre allenamenti e sport di gruppo sono sospesi in attesa di delibera del CONI e delle Federazioni Nazionali o EPS competenti per quella disciplina.
Alla fine del turno, l’intera area utilizzata, dovrà essere sanificata e igienizzata, in modo da lasciarla pronta per chi dovesse usarla dopo. Eventuali carte e plastiche di oggetti di consumo, vanno raccolti e buttati nell’indifferenziata, in doppio sacchetto.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI ACSI SASSARI
ACSI – Area Formazione Motoria – segreteriascuolaformazione@gmail.com

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