UNA FESTA ROVINATA

UNA FESTA ROVINATA

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La vittoria di coppa con l’Aek macchiata da due tifosi

Foto: Ufficio stampa Dinamo Basket

 

Questa volta cominciamo da una considerazione che non dovrebbe mai appartenere ad un pubblico invidiato ed ammirato ovunque per la sua straordinaria sportività ed educazione.

La bella e sofferta vittoria contro l’ostica AEK Atene nella partita di Coppa avrebbe dovuto regalarci un giro di campo festoso dei bravi e generosi atleti sassaresi, stasera degni di tanti elogi.

Invece il parapiglia finale – e lo sconsiderato gesto di due dirigenti della società sul malcapitato Ukic, lo scorso anno accostato al mercato del Banco – avrebbero potuto scatenare una rissa.

Il nostro grazie a campione della squadra ellenica, che ha saputo mantenere il proprio controllo.

Ma certe persone non devono stare ai bordi del campo e meriterebbero un DASPO.

Ed ora parliamo di basket, perchè la Dinamo stasera è piaciuta ancora, ha difeso gagliardamente ed alla fine dei quaranta minuti del match ha esibiro quattro giocatori in doppia cifra.

Bell si rivela play di razza e leader sereno ed ordinato, così come gli assist dell’ottimo Stipcevic hanno infiammato la platea.

Un grande Savanovic ribadisce i diritti della classe e cresce in difesa ed attacco il redivivo Lacey.

Ma tutta la squadra ed il coach escono rinvigoriti da questa bella prova, in attesa dello spareggi oa mezzogioirno nell’imminente domenica che deve regalare alla Dinamo l’accesso alla Final Eight, obirttivo minimo dichiarato di stefano sardara.

Questa squadra – adesso che sono arrivati play e centro – sta diventando decisamente più solida. E’ piaciuto da guardia Johnson Odom, Lydeka ed il nostro Brian hanno fatto bene ed ha sorpreso il giovane e vivace Monaldi, in una serata di tante luci e poche ombre.

Il roster adersso sembra finalmente completo.

Resta il grande mistero del mancato ambientamento di un’ala di tutto rispetto come Carter, che sembra ai margini dei progetti di Pasquini.

La fragilità di Olaseni è stata degnamente rimpiazzata da un Lawal che non fa sfracelli, ma assicura presenza sotto i tabelloni e la giusta dose di pericolosità nella fase offensiva.

Il Banco della rinascita sembra completo e competitivo ed è assolutamente in grado di conquistare i play-off e sognare una semifinale per lo scudetto.

Lo spareggio casalingo contro la Caserta di Dell’Agnello e del grande ex Sosa sarà illuminante.

 

Dinamo Sassari 80– Aek Atene 78

Parziali: 26-24; 25-18; 13-18; 16-18.

Progressivi: 26-24; 51-42; 64-60; 80-78.

Dinamo Sassari. Johnson-Odom 8, Bell 14, Lacey 11, Devecchi, D’Ercole, Sacchetti 5, Lydeka5 , Savanovic 12, Stipcevic 13, Lawal 9, Ebeling, Monaldi 3. All. Federico Pasquini.

Aek. Ukic 16, Elonu 5, Sakota 13, Vasileiadis, Charitopoulos, Dixon 18, Larentzakis 9, Ivanovic 5, Mavroedis 6, Skoulidas, Williams, Tsalmpouri. All. Jure Zdovc.

 

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