TUTTI IN PISTA

Share Button

Antonio Dettori : «A dicembre ospiteremo una gara nella quale verrà assegnato un titolo nazionale, sarà la prima volta per la Sardegna»

 

Siamo ad Alghero, ad un passo dall’aeroporto.
Insieme a decolli ed atterraggi a rombare nelle nostre orecchie ci sono 26 kart. La pista è sinuosa come una pin-up di un manifesto anni cinquanta ed ogni 4 mesi mostrerà nuove curve mappate su gps. Al tavolino, davanti ad un caffè, ci siamo noi di City&City che ascoltiamo incuriositi la storia di Antonio. 

Antonio Dettori, sassarese, 43 anni, indossa tuta e casco già da ragazzino. Ha pilotato kart, si è sporcato le mani di grasso di motori nelle piste di mezzo mondo e ha visto crescere e vincere su kart campioni come Lewis Hamilton e Nico Rosberg.
Ai nipotini potrà raccontare di quando ha allenato Sebastiano Solinas fino al conseguimento di un titolo nazionale; o di quando sul podio per ritirare il primo premio,con Michael Schumacher sotto ad applaudirlo, c’era il suo Team, 4 mori Karting, presentatosi a Las Vegas da outsider al Supernational, la gara più importante degli Stati Uniti.
Ora il team sosterrà Silvio Calza e Angelo Ardito all’ultima gara dell’X30 Challenge Italia a Brescia e Ardito fino a Le Mans per la finale internazionale.
Dita incrociate e tifo a palla, quindi! 

Antonio mette in pista tutta la sua esperienza di pilota e di meccanico alla guida della Pista del Corallo; una pista con mappa gps su 3 diversi tracciati che si alternano, il rosso, il bianco e il verde, a Santa Maria la Palma.
È tra un passaggio veloce e l’altro dei kart sul rettilineo che gli rivolgiamo qualche domanda; lui, per niente disturbato dai rombi in successione, placa la nostra curiosità. 

Dopo aver girato il mondo alla guida di kart e messo le mani tra i motori, sei sulla griglia di partenza alla Pista del Corallo da organizzatore; stai per dare il via alla nuova stagione, semafori verdi quindi… 

Non vedo l’ora! Sono molto motivato; abbiamo 26 kart con sistema di cronometraggio superavanzato e istruttori Federali ACI Sport. Siamo pronti a partire con la scuola kart sia per gli adulti che per i bambini, per i quali abbiamo 6 kart appositamente studiati con particolare attenzione alla sicurezza.
Stiamo organizzando un campionato invernale adulti ed uno mini per i più piccoli; i vincitori parteciperanno gratuitamente al campionato regionale.

 

 

La gara, quella con l’acceleratore sotto il piede ti scorre nelle vene… 

È vero! Questo è uno sport nel quale la competizione si sente parecchio ed io la sento sia in pista da protagonista che fuori da meccanico e ora anche da organizzatore. A dicembre ospiteremo una gara nella quale verrà assegnato un titolo nazionale, sarà la prima volta per la Sardegna, ne siamo davvero fieri!

 

 

In uno sport come questo, fatto di macchine e capacità di chi le guida, conta più la preparazione del motore o quella del pilota? 

Difficile stabilirlo… Ho visto meritate prime posizioni perse ad un soffio dal traguardo per un bullone! A volte sono gare preparate per un’intera stagione; ma anche questo è sport ed è importante saper gestire la delusione. 

Nonostante il tuo lavoro ti abbia portato in tutto il mondo hai sempre voluto a tutti i costi far base in Sardegna: è stato faticoso? 

Quando fai un lavoro che coincide con la tua passione superi facilmente la fatica, dover essere in pista la mattina alle 6 non pesa; ma gestire 200 giorni di pista all’anno partendo da casa sempre un giorno prima degli altri e rientrando sempre un giorno dopo, è stato molto impegnativo.

Immaginiamo avventure roccambolesche… Raccontacene una 

Una volta feci con mio cugino Giancarlo, che mi ha sempre accompagnato e sostenuto, 26 ore di filato di camper; soste solo per benzina, bagno e caffè. Ci alternavamo alla guida, dovevamo raggiungere la pista per la gara nella foresta di Nottingham senza passare per la Svizzera; quando attraversi quel paese devi poter esibire documentazione scritta su ogni pezzo, viti e bulloni compresi!
La nostra documentazione non era così dettagliata; quando prepari furgone o camper lo carichi di ciò che serve per la gara, ma difficilmente ti ricordi di aggiornare gli incartamenti; se per prudenza metti una chiave da 13 in più e ti capita un controllo in territorio svizzero sono guai!  Avevamo quindi dovuto aggirare l’ostacolo facendo il giro largo: Francia, passo del Monte Bianco, Calais, traghetto per Dover e da lì altri 450 chilometri. Un massacro…! Ma come dicevo, la passione compensa tutto; abbiamo fatto la gara e ci siamo trattenuti altre due settimane per un campionato europeo. 

 La Pista del Corallo è un gioiello tra i motori del nord Sardegna e siamo certi che con l’esperienza di Antonio emergeranno inaspettati talenti fra gli adulti e altrettanti se ne coltiveranno fra i più piccoli della nascente scuola Kart, attraverso la quale tutti potranno acquisire attestato ACI Sport.
I tre tracciati della pista sono disponibili anche per gare da disputarsi con kart privati, Pit bike e Motard; la Pista del Corallo è la struttura ideale nella quale poter organizzare gare aziendali, gare tra clienti e amici, dove poter accendere la competizione e spegnere la sete davanti ad un aperitivo. 

 

 

 

Pin It

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.