TE LO DO IO IL BRAZILIAN!

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di Argentino Tellini

Sempre più popolare tra gli sportivi, il Jiu Jitzu brasiliano è uno sport che ci relaziona anche con noi stessi

Il Brazilian Jiu Jitsu è nato come appendice del Judo negli Anni Venti del XX secolo, quando il maestro Mitsuyo Maeda insegnò i fondamentali della lotta a terra ad allievi come i fratelli Carlos ed Helio Gracie. Il maestro Angelo Sanna prima cintura nera a raggiungere il grado di settimo dan nella storia del karate e delle arti marziali in Sardegna nel 2011, dal 2012 ha introdotto nella sua accademia di Sorso i corsi di questa arte marziale e sport da combatitmento (da non confondere con il suo predecessore giapponese Jujutsu) che sotto l’egidia della FIGMMA, federazione sportiva fondata nel 2009 e riconosciuta dalla FIJLKAM e dalla FIWUK del CONI, è sempre più popolare tra gli sportivi e gli appassionati. Lottare, afferrare, tirare, il proprio avversario è qualcosa di innato, una matrice indelebile che nell’infanzia si esprime in maniera naturale, per poi essere negata nell’età adulta dalle convenzioni sociali che rendono “sconveniente” il contatto fisico. Il Jiu Jitsu brasiliano unisce la riscoperta della propria motricità ad una componente fortemente competitiva, che ci mette sempre a confronto con i nostri limiti, ci relaziona in maniera profonda con noi stessi e con chi ci circonda; è considerato per questo un mezzo di consapevolezza eccezionale, se ben usato.

 

BJJ è considerato uno sport in ascesa. Ci può spiegare il regolamento e in cosa In cosa consiste la disciplina?

ll Brasilian jiu jiutsu è uno sport di combattimento ma soprattutto non dobbiamo dimenticare che è ed é nato come un’arte marziale. La sua notorietà è dovuta al fatto che grazie a questa disciplina è nata nel 1993 MMA (Arti marziali miste) ad opera di un maestro di Jiu Jitsu il cui nome è Rorion Gracie. Scopo del Brasilian jiu jiutsu è portare a terra l’avversario immobilizzarlo e finalizzarlo cioè porre fine al combattimento con una tecnica di strangolamento o una chiave (leva) articolare.
Questo modo di porre fine al combattimento é un sistema etico infatti è chi subisce la finalizzazione che può decidere se arrendersi dichiarandolo palesemente battendo la mano o parte del corpo a terra o sull’avversario oppure essere soffocato o perdere l’uso dell’articolzione per frattura ma in ogni caso è sempre una decisione di chi subisce la tecnica.

Come si è avvicinata la Sua Accademia a questo sport?

La nostra scuola di arti marziali ha iniziato la pratica del Brasilian jiu jiutsu nel 1996 grazie a un maestro di JKD di nome Nino Pilla allievo del celebre Dan Inosanto che a sua volta aveva imparato dai nipoti del fondatore del sistema, Helio Gracie. Ma è solo dal 2012 che è stato introdotto con corsi stabili nella nostra scuola IRSAM e la mia palestra, il Budokan Sorso, grazie al M° Bernardo Serrini D.T. della nazionale di Brasilian jiu jiutsu e Grappling.
Lui viene periodicamente per formare istruttori e agonisti con una frequenza di sei volte all’anno più un Camp estivo di una settimana e questo, come ho detto prima, regolarmente dal 2012. Nonostante la nostra scuola sia così giovane, questa disciplina è stata introdotta nei corsi grazie al fatto che da giovane ho praticato il judo e il jiu jiutsu tradizionale a un buon livello ( il M° Sanna è stato campione Italiano e nel 1974 atleta azzurro, ndr) e quindi abbiamo potuto progredire molto velocemente.

 


Il vostro team effettua gare agonistiche?

Il nostro team pratica attività a livello agonistico dal 2015 e nonostante sia così giovane in questa disciplina abbiamo già diversi campioni nazionali titolati nel 2016 e nel 2017 otre a vari titoli regionali , questo sia nel Brasilian jiu jiutsu col gi (kimono) che senza (Grappling).

A chi è indicata questa disciplina sportiva?

Dire che è una disciplina indicata a tutti. Agli adulti sopratutto over 30 e 40. Sembra una cosa scontata ma va ricordato che è dal Brasilian jiu jiutsu che sono stati presi la maggior parte degli esercizi di ginnastica funzionale che oggi vengono praticati nelle palestre. Inoltre il BJJ (acronimo di Brasilian Jiu Jiutsu ndr) è una disciplina agonistica che prevede la competizione a tutte le età divise per peso e cintura.
Oltretutto la ginnastica al suolo, importanntissima, è un’ottima terapia per le rachialgie (mal di schiena) in quanto il lavoro a terra permette di mobilizzare il rachide (colonna vertebrale) e potenziare la muscolatura inter e paravertebrale senza caricare le articolazioni. Per i bambini e ragazzi è un ottimo sistema oltre che di costruzione fisica anche di formazione del carattere e autostima.

Com’è possibile partecipare ai corsi?

Partecipare ai nostri corsi è semplice. Si può provare una lezione e decidere se è la disciplina adatta alla proprie esigenze.
Basta trovare una scuola che garantisca qualità e professionalità poiché la differenza la fa proprio l’istruttore ed è per questo che abbiamo un aggiornamento continuo per i tecnici della nostra scuola IRSAM.
Attualmente a Sorso e Porto Torres abbiamo le nostre sedi del nord Sardegna.
Il Budokan Sorso è la scuola ufficiale dove si formano tutti i tecnici Sardi della FIGMMA unica federazione di Brasilian Jiu Jiutsu riconosciuta in Italia dal CONI.

 

La disciplina insegna come suo fondamento che una persona più piccola e debole può difendersi con successo da un assalitore
più grande e più forte portando lo scontro al suolo dove utilizzerà appropriate tecniche come leve e chiavi articolari

 

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