Tabù Cantù

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dinamo-cantù-2014-5Brianza ancora amara per il Banco

Il Pianella di Cantù ancora una volta è fatale alla Dinamo, costretta alla prima resa della stagione in campionato dopo l’onorevole prestazione in Eurolega contro i fenomeni del Real Madrid.
Si conclude il tour de force degli uomini di Meo Sacchetti, letteralmente
spremuti da una serie incredibile di trasferte previste dal doppio calendario: ora si può progettare un momento più quieto.
Nell’incontro contro il quintetto del bravo Sacripanti la Dinamo non è mai apparsa in partita: molto opache le prove di Brooks e Sanders, anemica la regia di Jerome Dyson e lo stesso Logan non ha offerto il consueto contributo di punti ed iniziative.
E’ invece ancora piaciuto Edgar Sosa, che ha provato a contenere le guardie lombarde in giornata di grazia – il buon Johnson- Odom ed il fortissimo Feldeine hanno straripato contro la difesa molle e svagata dei sardi – ed è stato all’altezza Lawal, con buone percentuali al tiro e tanti rimbalzi in un grappolo di agguerriti lunghi avversari.
Ma niente paura: il primo stop è fisiologico.
La marcia dovrebbe ricominciare dal prossimo impegno interno contro Pesaro, che ha mosso la classifica ma non ha abbastanza peso tecnico ed atletico per contrastare il passo da primatista di De Vecchi e compagni.
C’è da recuperare alla migliore condizione atletica qualche califfo costretto agli straordinari di campionato e coppa, e si avverte il bisogno di perlustrare il mercato dei centri per rimediare alla sorprendente partenza di Marco Cusin verso Cremona.
La duttilità di Todic potrebbe non bastare alla distanza, se Milano trovasse la quadratura tattica del suo formidabile roster.

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