STILI DI VITA AD IMPATTO ZERO

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di Thomas Sponticcia

Ugo Cuncu fondatore di UCNET ci racconta la green energy… alla portata di tutti 

 

Foto: Ales&Ales

 

Immaginate un mondo in cui l’uomo si è finalmente lasciato alle spalle le energie fossili. Un mondo fatto di sole e vento, dove le parole efficientamento energetico e rinnovabili hanno assunto un significato concreto e alla portata di tutti. Un mondo dove andare a lavoro a bordo di auto elettriche e alimentare gli elettrodomestici di casa con l’energia solare accumulata durante la propria assenza non sia fantascienza…

Ne parliamo con Ugo Cuncu – portabandiera della green energy in Sardegna e fondatore di UCNET, azienda partner di Tesla Energy e sponsor del Tesla Revolution – per scoprire che la realtà appena descritta sia già dietro l’angolo.

 

Foto: Ales&Ales

 

 

La scorsa estate, grazie a Eneroad, hai dato ai sardi la possibilità di vedere dal vivo la Model S, ci racconti come è andata l’edizione 2017 del Tesla Revolution?

Il Tesla Revolution è l’appuntamento annuale dedicato alla Tesla Car e in generale alla mobilità sostenibile. È andato benissimo! Col mio team abbiamo presentato la Powerwall 2, una batteria domestica prodotta da Tesla Energy che immagazzina l’energia solare e la rende disponibile quando il sole non c’è. Un tassello fondamentale per lo storage energetico. Si tratta delle prime batterie per il fotovoltaico che hanno un costo accessibile.

Puoi spiegarci meglio?

Ad oggi, chi decide di installare un impianto fotovoltaico nella propria abitazione utilizza, nel migliore dei casi, appena il 40% dell’energia prodotta. Questo perché i picchi produttivi avvengono nelle ore diurne, quando siamo fuori casa per lavoro, mentre il maggior consumo avviene dal tardo pomeriggio in poi. Senza una batteria dedicata, questo si traduce in ripetuti acquisti di corrente dal gestore. La Powerwall 2 consente di rompere questo circolo vizioso, dando la possibilità a chi lo desidera di adottare uno stile di vita veramente a 0 emissioni.

 

Foto: Ales&Ales

 

Un esempio?

Immagina di uscire la mattina. I pannelli sul tetto di casa (o lo Smartflower in giardino) cominciano a fare il proprio dovere e a produrre energia elettrica che, al posto di essere ceduta al gestore, viene immagazzinata e resa disponibile al tuo rientro per ricaricare l’auto o la bici elettrica con cui sei uscito o per avviare gli elettrodomestici. Il tutto senza più acquistare un solo watt di corrente. Non è fantastico?

Effettivamente sì! Quali sono al momento i principali impedimenti alla sua diffusione?

Di sicuro non più la tecnologia che ormai ha raggiunto altissimi livelli di efficienza a prezzi più che abbordabili. Pensa che oggi una famiglia di quattro persone ha la possibilità di rendere autosufficiente la propria casa con non più di 15mila euro. Un investimento che lo Stato rimborsa al 50% in dieci anni, con un break-even in sei. Stesso discorso vale per l’auto elettrica: si va dai 21mila euro di una Nissan Leaf ai 35mila di berline come Tesla Model 3. Forse i limiti maggiori sono di carattere culturale e burocratico.

Cosa si può fare per superarli?

Tantissimo, innanzitutto diffondere cultura. Al momento non voglio sbilanciarmi ma, assieme agli amici di Eja Energia, abbiamo in serbo grandi novità. Inizieremo un progetto pilota che farà di Cagliari un vero e proprio esempio da seguire per l’intero Paese.

 

Foto: Ales&Ales

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