SOGNO AMERICANO

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di Giovanni Manca

Roberto Tola fa incetta di premi all’Independent Award negli USA

 

Ciao Roberto, come stai? Ci eravamo lasciati l’anno scorso con la promessa di ritrovarci. Un po’ di cose sono successe…

 

Beh, non è tanto tempo fa (ride, ndr). Il mio CD è stato pubblicato il 29 maggio 2017, il giorno del compleanno di mia madre Maria, e di cose ne sono accadute. Dal mio punto di vista sembra siano trascorsi 30 anni. Gli ultimi mesi sono stati intensi quanto ricchi di prestigiosi risultati. Un po’ frastornato dal successo inaspettato, tanto che a dire il vero mi ha trovato impreparato.

Sono arrivate tante richieste per concerti e partecipazioni a festival da tutto il mondo. Sto affrontando il momento con calma a e serenità, e credo che per il 2019, il tour sarà cosa fatta. C’è stata anche un’offerta per una serie di concerti in Sardegna, e questo mi inorgoglisce. Celebrare finalmente il mio debutto da solista, nella mia terra, mi farebbe immensamente piacere.

 

“Dalle Alpi alle Piramidi” o sarebbe meglio dire da Hollywood a New York. La tua notorietà è aumentata a dismisura.

 

Devo dire che l’American Dream esiste veramente, almeno per me. Jill Saward, la famosa cantante inglese che ha partecipato nella registrazione del mio CD Been’ Green, mi ha confidato che lei con la sua leggendaria band Shakatak, hanno provato tante volte a fare breccia nel mercato americano, ma senza successo, e perciò si congratula con me per questo eccezionale risultato da me raggiunto, già solo al mio album di debutto.

 

Insomma, la Sardegna e Sassari balzati agli onori della cronaca…

 

Dagli Stati Uniti poi, il progetto si è diffuso nel frattempo anche nel resto del mondo. Devo dire che il nome della Sardegna e di Sassari, ora “risuonano” più spesso. Negli studi delle stazioni radio che trasmettono la mia musica in giro per il mondo. Ad aprile, ho raggiunto quasi i 100.000 ascolti, e questo solo col canale Spotify, un risultato eccezionale se penso che fino ad un anno fa, erano quasi pari a zero!

Con Christopher Ewing, fondatore e presidente dell’Indie Music Channel Awards

Al recente “Independent music awards” il risultato ottenuto è stato clamoroso…

Assolutamente sì. La giuria popolare di questo evento, costituita da persone distribuite in tutto il pianeta, dal Giappone agli Stati Uniti, dal Canada al Brasile e Argentina, dal sud Africa all’Europa tutta, insomma, da tutti i 5 continenti, mi ha votato con il brano Funky Party, ritenuto il miglior brano Jazz Strumental del 2018. L’Independent Music Awards è infatti uno dei tre più prestigiosi contest musicali al mondo, insieme al Grammy Awards e l’Hollywood Music Awards. Quest’ultimo mi ha visto partecipare come nominato col brano Sunny Morning al red carpet svoltosi lo scorso novembre 2017 all’Avalon Theatre di Hollywood.

 

Che cosa bolle in pentola nel prossimo tuo futuro?

 

Sono al lavoro per il mio prossimo CD, che vedrà ancora la partecipazione di alcuni noti e prestigiosi nomi della scena internazionale. Inoltre sto già tecnicamente lavorando per impostare il programma per il mio tour internazionale, uno spettacolo che sarà certamente anche proposto in Sardegna, in un mini tour da svolgersi in tutta l’isola nel 2019. Inoltre sono in programma collaborazioni con artisti e musicisti statunitensi che mi hanno invitato a suonare nei loro prossimi progetti discografici. Collaborazioni queste scaturite in seguito ai miei avvicendamenti negli States negli ultimi mesi.

 

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